di Mauro Meschini
E con questo possiamo stendere un velo pietoso su questi 60 anni di arrancante democrazia!
Dopo il bavaglio ai programmi di informazione, la ciliegina sulla torta rappresentata dal decreto che cambia, in corso d’opera, le regole elettorali. In pratica lo strumento più sacro che si usa in democrazia da oggi potrà essere cambiato se il governo di turno lo riterrà opportuno. A pensarci bene già nelle politiche del 2006 qualcuno aveva messo lo zampino nei risultati ma, anche per il colpevole silenzio del centrosinistra, si era presto lasciato perdere…
Ora invece, visto che il centrodestra, per le sue beghe interne, non era neppure riuscito a presentare, rispettando le regole, le liste elettorali si è deciso la cosa più semplice: “Le regole possono cambiare”, o meglio, si possono interpretare come meglio si crede ed in qualsiasi momento, ed il gioco è fatto.
Così, da oggi, pensiamo che questo si potrà fare anche in altre situazioni. Per esempio se capita di investire un pedone sulle strisce, si potrà pretendere di dare la propria interpretazione sull’accaduto precisando che se il suddetto pedone è stato “preso” nel momento in cui aveva il piede nello spazio che separa due strisce non si è perseguibili…
Qualcuno si potrebbe scandalizzare per questa assurda pretesa?
E allora “incazzatevi” per questa decisione vergognosa che, al di là del pensiero e delle convinzioni di ognuno, dovrebbe offendere e indignare ogni cittadino che si consideri veramente tale!
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marzo 7th, 2010 alle 11:32
Giustissimo Mauro, le regole se e quando ci sono vanno rispettate costi quel che costi. Pensa che a Firenze i cittadini si erano democraticamente espressi contro la tramvia, che noi cittadini per due volte avevamo chiesto l’abrogazione del ministero dell’agricoltura, che ben due volte avevamo chiesto di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti. Potrei continuare ancora con i passati Co.co.co. preambolo del lavoro interinale varati dall’allora governo D’Alema. Arrabbiamoci per questa pseudo democrazia governata da gruppi di potere, nazionali o locali che siano, che non tengono in nessun conto il bene comune, come ben sanno i cittadini casentinesi, leggi le ultime vicende del Comune di Pratovecchio e della Comunità Montana. Sono tempi decadenti questi, gestiti da classi dirigenti di mediocri figuri, ma la storia ci insegna che i barbari arriveranno e dopo un medio evo riavremo finalmente un nuovo rinascimento. Questo solo quando ognuno di noi avrà compiuto una trasformazione interiore elevandosi al di sopra della mediocrità dilagante.
marzo 7th, 2010 alle 13:22
Non so veramente più cosa scrivere per rappresentare il misto di incazzatura e di scoramento interiore.
Tutto è perduto.
Ho ripetuto più volte nei miei scritti che il rispetto oggettivo e stretto delle regole e delle leggi, quando queste sono nate in un consesso democratico, rappresenta la forma più forte di difesa del debole nei confronti dei suprusi del prepotente di turno.
Avevo avuto dei dubbi forti, vedendo l’operato di certa magistratura in un senso o in un altro, ma adesso ne ho la conferma più grave.
Non posso che essere d’accordo su tutti gli esempi che ha fatto Anselmo, che mi rattristano ancora di più, e vorrei finire con una frase di Woody Allen che amo tantissimo, e che rappresenta la relatività del confine tra il lecito e l’illecito:
“Si comincia col tenere troppo alto il volume dell’autoradio e si finisce a rapinare le banche”.
Riletta oggi è quasi commovente per la sua innocente purezza.
Bah!
Saluti.
marzo 7th, 2010 alle 13:45
Condivido tutto Mauro.
Siam, alla frutta marcia.
Per esempio, una volta a me è capitato di non poter espletare la prova orale( l’ultima ed ero 6° in graduatoria provvisoria) di un concorso pubblico, poichè giunsi in loco con 30 minuti di ritardo….trovai traffico per strada e non calcolai bene i tempi.
Ebbene, io miomalgrado ho dovuto ed ho accettato tale esclusione perchè la disposizione applicata era quella dettata dal regolamento del bando di concorso, o meglio 8 in riferimento all’argomento) alla LEGGE.
Perchè , per aggirare le leggi si deve fare un decreto interpretativo?…se uno non ha rispettato le regole , è giusto che ne subisca le conseguenze altrimenti che democrazia è?….
A me pare che i problemi in Italia siano ben altri , e il govergno, o meglio i governi ( compresi tutti, anche quelli locali9 forse dovrebbero pensare ad altro che certe cose.
ma l’Italia è strana e il suo popolo, me compreso, siamo ancora più strani.
marzo 7th, 2010 alle 15:39
Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano. Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico.
marzo 9th, 2010 alle 20:31
Bene, in Toscana però le liste sono state presentate regolarmente e penso che ora bisognerebbe parlare di cose serie. Una richiesta per il candidato del cs: La Società della Salute in Casentino gestirà il sociale oppure no? La sanità regionale continuerà a ruotare intorno ai poli universitari di Firenze e Siena o ci sarà una gestione più decentrata? Per la candidata del cd: Si metterà mano alla riscrizione della Legge regionale sull’immigrazione? Quale sviluppo si darà alle energie rinnovabili così da poter vanificare la costruzione di centrali termonucleari? Che tipo di politica di gestione del comparto turistico prevede? Ad entrambi i candidati: Quale la gestione dell’assetto del territorio? Chi c’è batta un colpo! Non vorrei che alla fine per parlar troppo di liste non si parli dei problemi importanti. Almeno in Toscana!
marzo 10th, 2010 alle 00:57
Vacca miseria, non so chi ha riportato l’intervento del Presidente della Repubblica, ma se è possibile mi manda ancora più in bestia.
Basta non se ne può più di questo specie di amalgama melmoso dove ci si sbatte e si dibatte per interpretazioni piene di saggezza pelosa e senso di responsabilità peloso pure quello.
A non firmare di cosa aveva paura, di far rispettare, una volta tanto, la legge al Nano Grande Venditore (per par condicio non posso fare il nome).
A proposito di persone che erano causa del proprio male, il mio povero nonno, che era del 1901, diceva ” s’è fatto la frusta per il suo culo”.
Ma di cosa stiamo parlando?
Allora facciamo un decreto intepretativo, a seconda della bisogna, perchè uno che ha 17 anni e 364 giorni possa essere dichiarato maggiorenne o minorenne a seconda dell’interpretazione più comoda…..
Ma ci rendiamo conto?
C’è un numero, preciso, che rappresenta un’ora precisa.
Tu non sei lì entro quell’ora determinata da quel numero? Bene sei fuori.
Punto.
I funzionari della vecchia DC e del vecchio PCI si mettevano in fila la notte per avere il primo simbolo in alto a sinistra sulla scheda elettorale, riservato a chi presentava le liste per primo, adesso vanno fuori a “mangiare il panino”, e poi vanno in piazza a protestare.
Si va bene, ma a protestare contro chi?
L’unico contro al quale protestare è stato quel pasticcione che non ha presentato le liste.
La fame? No, i motivi erano altri e non li possono dire, un po’ per convenienza politica e un po’ perchè se li dicessero veramente sarebbero dei reati belli e buoni.
Ma il Nano Grande Venditore, purtroppo e ancora una volta con successo, ha sfoderato le sue arti di marketing ed ha già creato il nemico ad hoc.
Se seguite i telegiornali sembra che le liste le abbia sequestrate la sinistra che ha sgambettato il povero Mieloni, o come diavolo si chiama, che quindi le ha nascoste e quando le hanno ritrovate ed hanno provato a presentarle, fuori tempo massimo, c’era un battaglione di giudici comunisti tutti in fila che hanno chiuso i ranghi ed hanno respinto ogni attacco di quei portatori di democrazia del PDL.
Fantasie che nemmeno al cinema.
Basta, non ne posso più.
Voglio che il bianco sia bianco ed il nero si nero, che 5 sia uguale a 5 e non “quasi uguale ma leggermente diverso però vediamo di capirci” a 6.
Mi hanno veramente stracciato gli attributi, anche il rispettabilissimo Presidente della Repubblica, che almeno questa volta poteva fare vedere che gli attributi almeno lui li aveva conservati, invece nisba, ed ha perso una grande occasione.
Saluti.
marzo 10th, 2010 alle 11:21
Vi prego andate a vederlo e fate girare il link:
http://espresso.repubblica.it/multimedia/23499555
Saluti.
marzo 10th, 2010 alle 14:59
tutti sono d,accordo che vi è stata una leggerezza nella presentazione delle liste del pdl nel lazio.ma faccio un ipotesi,ammettiamo che alla persona che doveva presentare la lista gli si fosse sciolto il corpo ed è dovuto andare di urgenza in bagno.ma vi sembra giusto che per una CACATA , milioni di persone non possano esprimere il loro VOTO . x Mauro Meschini ,Mauro Fognani ,Valter. smettetela di fare i comunisti.saluti Santino
marzo 10th, 2010 alle 18:28
Egregio Vitellozzi,
l’esempio mi sembra calzi a pennello con la situazione che in Italia Berlusconi ed il centrodestra hanno creato.
Per quanto mi riguarda sono orgoglioso di “fare il comunista” (intendo quello di Berlinguer!) e di non avere niente a che fare con nessuno dei partiti che sta adesso in Parlamento!
marzo 10th, 2010 alle 22:22
Ciao, qui potete leggere come siano state trattate in modo diverso le firme per Penati da quelle per Formigoni.
http://www.maullu.it/News_dettaglio.asp?IDNews=112
marzo 11th, 2010 alle 11:47
Il Banana le combina di tutte e questi sono contenti! Ora arriva Vitellozzo Vitellozzi a difendere l’indifendibile, tra liste fuorilegge, impedimenti più o meno legittimi, e l’Italia che va a picco, tutti a difendere il nostro premier, solo una povera vittima dei comunisti (magara ci fossero davvero!!!!). Comunque, tranquilli: prima o poi gli effetti secondari del Viagra…
marzo 11th, 2010 alle 13:40
Il problema caro Santino, non è se si va a votare con le liste bocciate o meno per ovvi motivi di REGOLE. Il problema non è se io o M.Meschini si sia o meno comunisti o o altro.Il problema a me pare che sia di ben più grave peso: In Italia c’è una crisi lavorativo, economica e socilae di inaudite proporzioni e siccome questo nostro VIDEOIMPERATORE che a quanto pare a ipnotizato molte persone ( la maggioranza ai me)
marzo 11th, 2010 alle 21:41
….Continua:” In Italia c’è una crisi lavorativo, economica e socilae di inaudite proporzioni e siccome questo nostro VIDEOIMPERATORE che a quanto pare a ipnotizato molte persone ( la maggioranza ai me)”…vuol distogliere l’attenzione dai problemi sopra elencati. Ma possibile che non si riesca a rendersi conto che sia cosi e basta.
Non c’è bisogno di essere comunisti , basta essere onesti. Questa TELECRAZIA , sta invadendo il nostro buon senso in maniera oramai troppo esponenziale. Il decreto INTERPRETATIVO…è una contraddizione in termini secondo qualsiasi logica. I proclami sui diritti dei lavoratori e connessi…rimangono spesso tali e senza nessuna esecuzione se non quella di darne notizia in TV e basta .
La censura televisiva sulla campagna elettorale, è peggio della PARCONDICIO( che era e resta assurda)..si vuole appiattire tutti i dibattiti seri ed utili . Si urla e si dettano solo SLOGAN …siamo davvero al massacro.
Io rivoglio il dibattito politico, il confronto sociale , la legalità e il rispetto delle regole .
probabilmente ciò che dico entrerà ed uscirà da un orecchio ad un altro alla maggiranza degli italiani, ma …prima o poi…TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE!
marzo 12th, 2010 alle 00:15
Ma insomma, i problemi della Toscana non interessano a nessuno? A furia di correre dietro a lazio e lombardia ce la fanno ancora qui da noi! I problemi del lazio e lombardia lasciamoli ai laziali ed ai lombardi! Vogliamo iniziare a parlare della Toscana? Oppure la parola d’ordine è di parlare del sesso degli angeli?
marzo 12th, 2010 alle 10:44
Ha perfettamente ragione Anselmo. Mentre la crisi economica è sempre peggiore (e presto chiuderanno altre importanti aziende anche qui in Casentino), nessuno ci dice nulla di programmi, strategie, persone. Anzi, con la VER-GO-GNO-SA legge elettorale regionale della Toscana, nemmeno si fa campagna elettorale, tanto si sa già chi passa. Compreso il nostro compaesano “quello-che-non-ha-mai-lavorato” e che andrà a prendere, insieme ai suoi stimati colleghi, 10.000 euro al mese pe non fare praticamente un cazzo. Ma la rivoluzione quando???
marzo 12th, 2010 alle 17:49
per il direttore Mauro Meschini vorrei sapere l,eta in cui facevi il comunista alla berlinguer a 5 o 6 anni .per guel che riguarda il governo Berlusconi mi sembra che abbia lavorato bene vedi NAPOLI e L,AQUILA. Mentre se non sbaglio il governo Prodi è stato 2 anni ha discutere dei DICO senza concludere NULLA. aspetto risposta.
marzo 12th, 2010 alle 19:36
Egregio Vitellozzi per me Berlinguer non era ma “è”, e quello in cui credevo nel 1984 è quello di cui sono convinto adesso.
Per L’Aquila e Napoli si tolga il prosciutto del Casentino dagli occhi e vada qualche domenica a parlare con le migliaia di abruzzesi che si sono stancati delle chiacchere e stanno da soli ripulendo le macerie, ostacolati proprio dal “suo” governo, e con i campani che continuano a vedere i roghi di rifiuti e gli inceneritori che non funzionano.
marzo 13th, 2010 alle 10:20
Signor Meschini mi sembra che il prosciutto nell,occhi sia rimasto a lei.Altrimenti come fa ha spiegarsi che la maggior parte dell,ITALIANI ha dato il voto a BERLUSCONI. Torno ha ripetere che il governo Prodi ha passato 2 anni dico 2 anni ha cercare di fare una legge per affidare un bambino a 2 uomini. 2 uomini? se le sembra un governo del fare il governo Prodi allora vuol dire che oltre al prosciutto ci a anche i paraocchi. mi permetto di farle un esempio,LECH WALESA ex premier polacco diceva:grazie a papa Paolo Giovanni 2 e maggiormente ad INTERNET si rese conto che sarebbe caduto il muro di Berlino e sarebbe sparito IL COMUNISMO. Ebbene lo Ha capito tutto il MONDO solo lei e pochi altri NO. ora finisco la polemica perchè ha ragione Anselmo ci sono cose più importanti in particolare per la toscana vedi SCUOLE DI STIA ho vuol dire che è colpa del centro destra anche li. Non è che STIA è sempre stata amministrata dalla sinistra.Voglio dirle una mia idea sono convinto che se Pratovecchio era rimasta amministrato dal centro destra non avrebbero mai venduto il COMUNE è una mia idea.ora le do un ultimo consiglio e poi chiudo,non è bene che un direttore di un mensile come é lei sia cosi schierato.Un consiglio
marzo 13th, 2010 alle 10:22
Di leggi vergognose in Italia ce ne sono molte, l’ultima per esempio, quella di cui all’oggetto. La legge elettorale Toscana è sempre stata presa come buon esempio da tutti sia di dx che di sx ( probabilmente il sig. Franco non è ben informato) la legge elettorale vergognosa ( per ammissione anche dei suoi loschi fautori) è e resta quella NAZIONALE.Se si vuol dire che in Italia , esistono ben 27 leggi elettorali diverse tra nazionale, regionali, provinciali e comunali …beh!…facciamolo pure , ma in maniera seria e congrua non cosi…sputando parole che non hanno molta logica e c’entrano poco con l’argomento del Post iniziale.
Il fatto è che non è possibile pensare di andare avanti a forza di leggi “PER RIMEDIARE” con applicazioni addirittura retroattive ( a come si potrebbe interpretare appunto); non è possibile sentire ogni giorno i proclami di questo governo su tutto e il contrario di tutto e far credere che la crisi è passata che tutto è ok e che il male sta in chi critica queste cose poiché o è comunista o è pessimista. Le famiglie carissimi ( non tutte ovvio…c’è che da questa crisi si è anche arricchito) sono alla frutta, i salari sono frantumati e le politiche economiche di rilancio NON ESISTONO…se non nei proclami dei vari TG pubblici e privati ( tanto ormai sono tutti del VIDEOIMPERATORE). E’ inutile puntare il dito sugli immigrati se il lavoro non c’è , pensando che sono loro a fregarcelo. Il lavoro non c’è perché qualche anno fa quando molte persone civilmente e con ragione protestavano contro la globalizzazione …vi ricordate?..i governi LIBERISTI e del MERCATO GLOBALE davano le manganellate nel capo . Poi …d’improvviso anche TVEMONTI si è svegliato dal torpore e si è accorto che quelli che prendevano i tonfi avevano ragione…LEGGETEVI IL LIBRO CHE HA SCRITTO IN PROPOSITO…siete contraddittori. A tutto ciò va aggiunto anche i vari DALEMIANI che della globalizzazione ne erano convintissimi.
Gli imprenditori del NOD EST che adesso versa in grave crisi economica, sono stati i primi a delocalizzare o ad assumere personale straniero poiché gli faceva comodo e adesso…fanno i Leghisti?
L’ho detto prima e lo ripeto, questa storia delle LISTE ELETTORALI E DEL DECREETO INTERPRETATIVO , altro non è che un DIVERSIVO per distogliere l’attenzione dai problemi reali.
Prodi?…lasciamo perdere Prodi… non dico queste cose per difendere la sinistra a tutti i costi, le dico per ONESTA INTELLETTUALE…che dovremmo avere tutti.
le cose che dice Anselmo sono la sacrosanta verità: A queste problematiche bisognerebbe pensare, non alle PINZELLACCHERE!
marzo 13th, 2010 alle 13:31
Egregio Vitellozzi mi fa piacere che abbia le sue idee e sarei contento di poter avere le mie. Ma lei dice che un direttore “schierato” non può esistere… forse preferisce i direttori che raccontano quello che pensano altri senza accendere il loro cervello? E poi, schierato con chi? Sulla scuola di Pratovecchio e sulla vendita del comune ciò che afferma lei il nostro giornale lo dice da tempo. Abbiamo le nostre idee ma sappiamo raccontare i fatti! Saluti.
marzo 13th, 2010 alle 19:57
Mauuro…senza offendere nessuno, ma…insomma, il Vitellozzi è rimasto al ‘94…non ci arriva a capire certe situazioni.
Forse è per questo che Silvio IV non vuol fare nessun confronto con nessuno …perché se chi deve dibattere, è come il signo appena citato…che dibattito sarebbe?…meglio distogliere l’attenzione da tuttto e puntare su qualcosa che incolpi qualcuno che ce l’ha con loro!…In aggiunta a ciò, la maggioranza degli Italiani, ci crede….come si fa a non dargli torto?.
Per il giornale…ma di cosa parla S.Vitellozzi, ha mai letto Casentino 2000, lo sa che si è preso anche delle querele dagli esponenti della sinistra CASENTINESE solo per aver provato ad usurpare il loro operato?…insomma, se uno ha onesta intellettuale, i fatti parlano da soli.
marzo 13th, 2010 alle 23:21
Valter, ma hai visto il poster del Ceccarelli? Ma l’ha copiato da Silvio? Avanti tutta de’ che! Non mi sembra che l’economia toscana navighi nell’oro! Mi sorge un dubbio: tutti gli imprenditori che hanno sostenuto questo sistema di potere alla “toscana” sono ancora convinti di aver fatto la scelta giusta? Non tanto per noi lavoratori, quanto per loro stessi! Santino, ti diverte proprio stare dalla parte sbagliata! Ora attaccare Casentino 2000 non ti fa onore, l’unica testata “libera” in un territorio militarmente controllato dal potere! Se non ci fosse si dovrebbe inventare! Non sempre sono in sintonia col Sig. Meschini, ma dargli addosso è da….meschini!
marzo 14th, 2010 alle 20:10
sig.MEschini come schierato con chi ma si sono accorti tutti che è schierato con BERLUSCONI.come diceva TOTO (ma mi faccia il PIACERE )
marzo 14th, 2010 alle 20:33
No Anselmo, non ho visto il poster del Ceccarelli e..nemmeno mi interessa vederlo.
“Vauro, in una sua vignetta di qualche settimana fa rappresentò Bersani ospite al TG4 e…al personaggio della vignetta a cui si faceva presente l’accaduto rispondeva: si l’o visto ma non se ne è accorto nessuno….tutti pensavano che fosse Silvio senza il parrucchino!”
Quanto detto e descritto da mitico vignettista (censurato più volte) è ciò che penso anche io, per cui Anselmo, puoi trarre le tue conclsioni riguardo al rapporto che ho con certi personaggi e poteri.
L’economia Italiana tutta non va bene purtroppo. Neanche quella toscana tanto per rimanere nel “nostro”…
Se me lo passano nel prox N. di Casentino 2000 ci saranno anche i numeri della crisi in prov.di Arezzo ( ancora più nel nostro)…non sono positivi aime!…Certo è che però, non c’entrano solo le regioni( toscana compresa), qui per un rilancio concreto ed impulsivo dell’economia, ci vuole una politica giusta messa in atto dal governo nazionale altro che discorsi e proclami ; altro che veline , trans e puttane; altro che leggi ad personam , decreti interpretativi etc.
Forse sarebbe il caso di far ripartire i lavori pubblici ( senza la “gelatina” della protezione civile”) mettere in atto un piano serio per il dissesto del territorio ( che è visibile a tutti) e rilanciare i nuovi settori delle energie rinnovabili , senza sparare cazzate improponibili ( almeno in Italia) sulle centrali nucleari, che se va bene ci vogliono minimo 10 anni in un paese normale per costruirle e …ciliegina sulla torta, che ci si creda omeno, il nostro paese, ( almeno l’80%) è a serio rischio sismico, e con tale prerogativa costruire una centarle simile ( pur sicura che possa essere) è davvero un modo bizzarro per iniziare una nuova politica economico/energetica.
Scusandomi per questa defaiance, concordo sul fatto che nel bene o nel male, bisognerebbe parlare di queste cose non di altro poco congruo o di satmpo ideologico/tifoso.
Le idee sono importanti per dare un indirizzo politico, tuttavia credo sia in questo momento almeno, più importante porre attenzione ai FATTI CONCRETI e alle persone possibilmente diverse da quelle SOLITE.
Casentino 2000 è scritto e diretto da persone libere , indipendenti e senza peli sulla lingua ( almeno secondo me) per cui che possa essere criticabile mi sembra cosa giusta, ma che si debba mettere in dubbio la buona fede e l’obiettività di questo…NON MI PARE ONOREVOLE AFFERMARLO!
marzo 15th, 2010 alle 19:17
Come sempre più spesso accade mi trovo in piena sintonia con Valter. Sarà un bene? Mah, sarà la vecchiaia! Al di là di una politica energetica nazionale, vorrei che si portasse avanti una politica regionale volta all’incentivare il geotermico, l’eolico ed il fotovoltaico. In Casentino ci sarebbe anche l’droelettrico con alcune microdighe che servirebbero anche per una scorta idrica per usi civili ed agricoli. Le solite biomasse poi potremmo veramente sfruttarle in modo migliore. Insomma, qualche politico illuminato potrebbe dirci quanta occupazione porterebbe uno sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili?
marzo 16th, 2010 alle 09:40
scusatemi ma non ci sto più,caro Anselmo e caro Valter sono d,accordo sul fatto che i giornalisti di casentino 2000 sono persone libere,non mi trovate d,accordo invece per quel che riguarda il direttore e l,editore , perchè dovete sapere che nel periodo che ero consigliere nel comune di Bibbiena in minoranza nel gruppo Bibbiena per le libertà con la prof.sa Checcacci Serena capogruppo alla sig.ra Barbara Bendoni all,ing.Mauro Corezzi addetto stampa del gruppo ed insieme al coordinatore di forza italia comunale sig.Lippi Lorenzo.Mandavamo di continuo molte E.MAIL e articoli a CASENTINO 2000 perchè le pubblicassero.ma dato che si attaccava la giunta Ferri la Comunita Montana la Provincia che se non sbaglio erano tutte amministrazioni del pci prima poi pds dopo e per ultimo del pd.O mi volete far credere che erano di centro destra?Non ci pubblicavano mai
marzo 16th, 2010 alle 11:00
Come purtroppo spesso le succede, caro Vitellozzi, dice cose senza senso. Per rinfrescarle la memoria vada a vedersi il nr. 142 del settembre 2005 di CASENTINO2000. Vi troverà un ampia intervista su temi politici (addirittura di 3 pagine!) a LEI – non se lo ricorda? – ed al suo allora collega consigliere Corezzi. Come si dice: prima di parlare bisognerebbe collegare il cervello. Comunque, se CASENTINO2000 non le piace o le sembra troppo schierato, può benissimo rivolgersi ad altri organi d’informazione più adatti a Lei. Saluti “comunisti”.
maggio 2nd, 2010 alle 09:52
Dopo aver faticosamente digerito il risultato elettorale, torniamo a fare alcune riflessioni sulla politica locale. Il fatto che in Toscana abbia vinto il centro sinistra non deve farci illudere, alla fine dei conti ha ottenuto il 60% dei voti del 60% degli aventi diritto, ovvero il 36% dei voti disponibili (e comunque, senza gli alleati il PD anche in Toscana non sarebbe maggioranza). A livello nazionale le elezioni, per quanto dica Bersani, sono state disastrose: da 11 regioni a 2 in favore del centro sinistra a 7 a 6 non è vittoria e neanche pareggio e questo vorrà dire qualcosa.
Crediamo che la gente si sia scocciata dei soliti discorsi, specialmente da parte di chi si dichiara, per sua natura, storia e scelta, dalla parte della gente; i cittadini non ne vogliono più sapere del gioco tra PD e PDL che non porta da nessuna parte, che non cambia lo stato delle cose, il voto alla Lega probabilmente ha questo significato. La Lega, con il suo modo di fare politica, rozzo e populista, ma fuori dagli schemi, trova il consenso di quelli che non ne possono più dello status quo, anche da noi in Casentino.
Davanti a questa evidenza, molti nel PD aretino e casentinese non sembrano capire, così continuiamo a trovarci di fronte ad un imbarazzante, almeno per noi che siamo alleati del PD, scenario.
Si continua infatti il solito tran-tran, mirando al mantenimento del potere, ad esercitarlo in funzione delle volontà di gruppi e lobby, di questioni personali, evitando i cambiamenti, ingessando tutto quello che può essere ingessato.
Una gestione oligarchica della cosa pubblica, in particolar modo quando gli oligarchi sono arroganti e supponenti, fa perdere il consenso; crediamo sia il caso di cambiare strategia, di fare qualcosa che arrivi subito ai cittadini, invece di incartarsi in beghe che hanno ben poco a che fare con la politica, di comportarsi come i ras del quartiere, come, a livello nazionale, fanno Berlusconi e soci. Anche le scelte di Rossi in regione hanno questo significato, la politica del PD aretino non è stata e non è eccelsa. Il mancato ricambio generazionale, ostacolato con tutti i mezzi dalla vecchia nomenclatura, non è passato inosservato e le conseguenze si vedono. Qualcuno, forse più di uno, ha dimenticato gli insegnamenti del teatro di Bertold Brecht.
Così adesso ci chiediamo: vogliamo cominciare a distinguersi, nei fatti e nel comportamento, da quelli del centro-destra, vogliamo dare ai cittadini nuovi motivi per il loro consenso? Come ha detto Vendola, vogliamo conquistare e/o mantenere le stanze dei bottoni o vogliamo conquistare il cuore della gente? Ci interessano di più i voti o i volti?
Per quanto ci riguarda il nostro modello di fare politica, con risultati lusinghieri, è quello di Vendola in Puglia: scelte chiare e coraggiose, al di fuori delle lobby e dei giochini dei “soliti furbetti”, mettendo in moto una campagna culturale e civile.
Si potrebbe cominciare dalla semplificazione della burocrazia, vissuta da tutti come una vessazione, uniformando gli orari degli uffici comunali di tutta la vallata, fare in modo che sia possibile ottenere le certificazioni fondamentali (residenza, nascita, stato di famiglia, iscrizione alle liste elettorali) anche in uffici comunali diversi dal comune di residenza – in Casentino molte persone si spostano tutti i giorni dal proprio comune per andare a lavorare –, rendere omogenee le mense scolastiche supportando i prodotti locali e la politica del kilometro zero. Il campanilismo di paese lasciamolo alla Lega, per noi i cittadini sono tutti uguali, tutti. Con un po’ di olio di gomito tutto questo potrebbe essere fatto in poco tempo.
Senza segnali di cambiamento, senza la possibilità di incidere nelle scelte, visto il persistere degli esponenti del PD a decidere in proprio, come Sinistra Ecologia e Libertà ci domandiamo a che cosa serva assumerci la responsabilità di essere nell’alleanza di centro-sinistra? La nostra lealtà non può essere scambiata per un sostegno “a prescindere”, per tutte le scelte che qualcuno in solitudine pensa di fare. Oltre alla chiarezza sulle scelte locali, vorremmo sapere dal PD del Casentino quale atteggiamento intende prendere sul referendum per l’acqua pubblica, se parteciperà alla raccolta delle firme, sei suoi sindaci, come ha fatto Fanfani ad Arezzo, firmeranno e si attiveranno, o faranno il solito pesce in barile perché non c’è il nihil obstat del grande capo?
Sinistra Ecologia e Libertà del Casentino