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Il Comune di Bibbiena non ha perso nessun finanziamento

Pubblicato il 24 marzo 2010 di admin

Semplicemente perchè la Regione Toscana, come precisato nella Delibera n°323-2010, non ha disponibilità finanziarie per il finanziamento di tutti gli interventi proposti; in quanto alle cause di esclusione indicate all’Allegato 3, sono soltanto un pretesto (la forma associata è stata approvata con delibera di Giunta come ha fatto il Comune di Poppi e quello di Arezzo). La Regione ha scelto di finanziare alloggi per € 1.600.000 a Badia Prataglia, preferendo la ristrutturazione di vecchi edifici alla costruzione di alloggi nuovi e più funzionali a Bibbiena: la minoranza dovrebbe preoccuparsi di questo.
Federico Lorenzoni

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30 Commenti a questo articolo

  1. Mauro Fognani Scrive:

    Leggendo la delibera, si nota come l’impostazione della stessa, probabilmente per favorire l’utilizzo delle cubature esistenti senza ulteriori cementificazioni, propenda verso il recupero di fabbricati esistenti piuttosto che verso fabbricati di nuova costruzione.
    Mi sembra di non poter dire che il potere regionale discrimina i comuni “nemici” rispetto a quelli “amici”, visto che ci sono, proprio nell’allegato 3, una sacco di comuni “amici” con proposte respinte.
    Si parla di richiesta di contributi respinta con un pretesto.
    Torno di nuovo a copiare/incollare la motivazione tirata fuori dall’allegato:

    ESCLUSA – ex art. 6, comma , lett. b)
    Proposta non approvata dal Comune competente (Come atti
    approvativi della proposta riportati delib. CC n. 28 del 13.3.1995
    e delib. GC n. 10 del 23/2/2009, entrambe di oggetto sconosciuto
    e comunque antecedenti il decreto regionale 5110/2009 e la
    conseguente obbligatoria forma associata)

    Qualcuno mi spiega, al di la di ogni ragione dubbio, cosa vuol dire?
    Perchè se si tratta di inadempienza formale, bisognerà tirare le orecchie a qualcuno che non ha fatto gli atti giusti nei tempi giusti, (con tutte le conseguenze del caso) se invece si tratta di motivazione pretestuosa penso che ci sia una giustizia civile, se pur acciaccata, alla quale fare ricorso.
    In quel caso ci sarebbe anche un enorme problema politico che non farebbe onore al PD.
    Grazie.
    Saluti.

  2. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    Quoto pienamente Mauro Fognani.
    Non mi sembra difficile:
    o c’è stato un errore da parte di qualcuno, e in questo caso lo ammetta.
    o è già pronto un bel ricorso.
    Al comune la parola…

  3. niccolò buoncompagni Scrive:

    Assessore Lorenzoni quando avete ricevuto la delibera 323 – 2010 della giunta regionale approvata il 15 marzo? Vorrei esserne a conoscenza perchè i proclami, a cui ormai siamo abituati, sono usciti ben dopo il 15 marzo. Voglio sperare che non siate così sprovveduti da far uscire certe cose nei quotidiani pur avendo una delibera davanti che dice esattamente il contrario.

    In chiusura di discussione durante l’ultimo consiglio comunale (lo scorso 10 febbraio) lei si espresse testualmente: “Non c’è nessun rischio per gli investimenti”! Meno male via, ora siamo tutti più tranquilli.

    Assessore Lorenzoni la graduatoria degli interventi risultati ammissibili ma non finanziabili per esaurimento delle disponibilità, come lei dice, è all’allegato 4, e fra questi non risulta il finanziamento di cui stiamo parlando riguardante Bibbiena. Bibbiena è stata esclusa, allegato 3. Continuiamo a prenderci in giro?

    Allegato 4:

    http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=00000001a6b7c8d900000003000000320000307b397e25130000000000012b8000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&MItypeObj=application/pdf

  4. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    Sento odore di presa per i fondelli da parte del comune nei confronti dei cittadini.
    Mi sbaglio?
    Smentitemi con prove concrete…

  5. Curiosone Scrive:

    Presa per buona la parola del Ass. Lorenzoni aspettiamo un ricorso quanto prima. Altrimenti avete fatto una cavolata ed è bene ammetterlo, non fate come Berlusconi che pur di non ammettere che a Roma ha fatto una ca**ata ha tirato fuori il delirio totale.

    Si sbaglia tutti, ammetterlo però è il primo passo verso la comunicazione e la trasparenza nei confronti del cittadino.

    Ah Ass. Lorenzoni, a quando comunicazioni dirette e non in seconda battuta come ora? Vogliamo notizie! Anche le slide delle presentazioni su qualche sito sarebbero un buon inizio!

  6. Massimo Scrive:

    :) può darsi, io sento anche odore di “rubinetto volutamente chiuso” per rappresaglia dato che le richieste del comune e la sua valutazione della comunità montana (fortissimamente mantenuta alla sopravvivenza ed alla sua forma attuale da tutta la sinistra) sono negative.
    Qualora fosse invece vero che è stata discrezione della regione preferire finanziare altri alloggi in vallata (al di là di un errore formale se c’è stato e si riesce a dimostrare)FRANCAMENTE in una ottica di COMUNE UNICO E VALLATA non ci troverei nemmeno niente di strano.
    Ci sono battaglie e lavori più importanti.

    Magari in futuro ci sarà più ruffianeria e complicità (o capacità? ma sarà quello?) con la regione nell’ottenere queste manciate di soldi.

    Del resto le regioni come le provincie e come i comuni spesso danno l’impressione di muoversi in maniera clientelare :) bisogna dialogarci e invertire la tendenza.
    Senza rinunciare alle battaglie di riforma.

  7. Federico Lorenzoni Scrive:

    La Giunta Regionale ha escluso il Comune di Bibbiena da un’elenco di progetti potenzialmente finanziabili e non finanziati per la mancanza di disponibilità finanziarie. I motivi di esclusione non sono giustificati, poichè, come previsto dall’art.6 del bando, il provvedimento di approvazione della proposta è stato regolarmente indicato negli atti depositati e la forma associata approvata con le stesso organo utilizzato dal Comune di Arezzo e da quello di Poppi. Il comune contesterà nelle sedi opportune (LODE) il provvedimento, e se necessario ricorrerà al tribunale amministrativo. Impegnamoci tutti insieme a far correggere una decisione della Giunta Regionale che ci penalizza fortemente: così vedremo se il motivo dell’esclusione dall’elenco finanziabile è realmente una svista o una decisione politica, e se qualcuno la vuole strumentalizzare fregandosene degli interessi del Comune di Bibbiena. Per quanto mi riguarda affermai che “non c’è nessun rischio per gli investimenti”, purchè siano finanziati dalla Regione Toscana: non mi risulta che le case popolari si dovessero costruire con fondi comunali.

  8. cespuglio Scrive:

    architetto lascia stare, lasciali cuocere nel loro brodo i SAPIENTINI della politica locale.
    BUONCOMPAGNI mi sbaglio o la mattina presti un servizio allo stato, quindi impegnati a modino in quello che sicuramente ti si addice di piu’, riapetto alla politica, invece di perdere tempo a scrivere sui blog.
    Almeno scrivi fuori orario di lavoro.. ma ti dobbiamo insegnare tutto?!?!?

  9. franti Scrive:

    e con questa BUONCOMPAGNI (un nome un programma) trovati una romena e datti al subbuteo.

  10. PIPPO Scrive:

    NON AVETE ADERITO ALLA CONVEZIONE CON CAPOFILA IL COMUNE DI POPPI NEI TEMPI GIUSTI QESTO E’ IL MOTIVO PER CUI AVETE PERSO IL FINANZIAMENTO NON A CASO I SOLDI DA VOI PERSI SONO STATI DISTRIBUITI IN PIU’ A POPPI E SUBBIANO.FATE UN BAGNO DI UMILTA’

  11. Saverio Agostini Scrive:

    Cercherò di essere chiaro, sintetico e non polemico.
    1-Purtroppo (e voglio sottolineare il purtroppo) il finanziamento per la costruzione di 12 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in Piazza Avis a Bibbiena stazione è perduto. Se ci saranno ricorsi e saranno vinti, tutti saremo contenti, ma ad oggi il finanziamento è perduto.
    2-L’intervento non sarebbe stato comunque finanziato? Se non fosse stato escluso, sarebbe stato finanziato. Basta leggere tutta la delibera con attenzione, fino all’allegato 4. La favola della volpe e dell’uva è vecchissima, ma ancora di grandissima attualità…
    3-Il finanziamento è perduto per due motivi. Primo, perché il Comune non ha approvato, dopo il bando del 15 ottobre 2009 (decreti 5110 e 5111), la proposta di intervento. Si poteva approvare con qualunque tipo di atto, anche con una determina, ma non è stato approvato. Secondo, perché il Comune non ha approvato la forma associata necessaria per partecipare ai bandi. La forma associata andava approvata con delibera di Consiglio comunale (ai sensi del testo unico degli anti locali n. 267 del 2000) e tale delibera doveva essere approvata entro il 2 febbraio 2010, data di scadenza dei bandi. Tale delibera ad oggi ancora non c’è.
    4-Di chi è la colpa? La colpa è tecnica, e cioè dell’ufficio urbanistica, per il primo punto (la mancata approvazione della proposta di intervento); è politica e tecnica (amministrazione e ufficio) per il secondo punto (mancata approvazione dell’obbligatoria forma associata). Su quest’ultimo aspetto non si può non sottolineare la “tenacia suicida” dell’amministrazione la quale, nonostante gli avvertimenti dei gruppi di minoranza, ha perseverato nell’errore.
    5-Chi ci rimette? Ci rimettono i cittadini di Bibbiena e quelli di tutto il Casentino perché le case popolari non sarebbero state destinate soltanto ai cittadini di Bibbiena, ma a tutti quelli del Casentino proprio in virtù della forma associata (così come i cittadini di Bibbiena potrebbero avere diritto ad avere assegnato un alloggio nel Comune di Poppi). Ci rimette nel complesso l’intera economia del Casentino perché non saranno svolti lavoro edili per 1.757.765,00 euro con tutte le conseguenze per l’occupazione.
    6-Il finanziamento di 676.050,85 euro per l’acquisto e il recupero dei quattro alloggi nell’ex Casa famiglia è sicuro? Si, se entro 45 giorni dalla pubblicazione sul Burt della delibera n. 323 del 15 marzo 2010 il Consiglio comunale approverà la forma associata. E per far questo i gruppi di minoranza hanno già richiesto la convocazione di un Consiglio comunale per approvare la relativa delibera.

  12. Lello Mascetti Scrive:

    Fate pure le battutine da bar, cari Franti e Cespuglio, intanto in tre comunicati Lorenzoni ha fatto lo slalom cambiato tesi tre volte.
    Andate sui fatti se vi riesce….o non avete gli strumenti intelletivi per farlo?

  13. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    Allora aspettiamo con ansia il ricorso UFFICIALE del Comune di Bibbiena. GIUSTO?

  14. cespuglio Scrive:

    ganzo!!!!
    ottima scelta della regione TOSCANA E DEL COMUNE DI POPPI(lo slogan avanti tutta la dice lunga)

    SONO APERTE LE PRENOTAZIONI PER UN ALLOGGIO A BADIA PRATAGLIA E UNO ALLA CROCE DEL PRATOMAGNO.
    IMPIANTI DI RISALITA COMPRESI NEL PREZZO!!!!

  15. Alba Parietti Scrive:

    Da Repubblica on line:

    Riforma sanità, violazione procedurale
    il provvedimento deve tornare alla Camera

    WASHINGTON – Una “violazione” procedurale rende necessario il ritorno alla Camera dei Rappresentanti Usa della storica riforma del sistema sanitario statunitense. Lo ha reso noto un portavoce di un senatore Democratico americano.

    Mica sarà che l’amministrazione comunale di Bibbiena abbia fatto un gemellaggio con Washington?
    Qui però non c’è l’esame di riparazione, persi sono e persi rimangono….
    At salùt…

  16. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    Mia nonna diceva “le bugie hanno le gambe corte”.
    Anche la vostra “comune di Bibbiena”?

  17. franti Scrive:

    Per Mascetti… fare battutine da bar, in mezzo a gente come il Buoncompagni con il culetto parato comodo che svolazza per internet mentre noi lo paghiamo a fare il galoppino del Vincè, è rimasta una rivendicazione di libertà! altrochè!

  18. Federico Lorenzoni Scrive:

    LE BUGIE DI SAVERIO AGOSTINI

    Mi spieghi perchè il finanziamento di 676.050,85 euro per l’acquisto e il recupero dei quattro alloggi nell’ex Casa famiglia è sicuro se entro 45 giorni dalla pubblicazione sul Burt della delibera n. 323 del 15 marzo 2010 il Consiglio comunale approverà la forma associata (VERO), e quello per i dodici alloggi di nuova costruzione non è stato concesso perché la stessa forma associata andava approvata con delibera di Consiglio comunale entro il 2 febbraio 2010, data di scadenza dei bandi (FALSO). Ti contraddici da solo: leggi l’Allegato 2 dove si riportano le delibere di approvazione delle forme associate e vedrai che molte sono di Giunta Comunale, come ha fatto il Comune di Bibbiena (D.G.C. n°12/2010).
    La verità è che la Giunta Regionale ci ha escluso per dirottare i soldi disponibili su Badia Prataglia. Continua a fare propaganda politica e gli interessi del tuo partito: vedrai che frutti per Bibbiena!
    In quanto al fatto che mi hai dato dell’incapace e dell’arrogante (ti ricordo che non sono l’assessore delegato) aspetto le tue scuse.

  19. niccolò buoncompagni Scrive:

    Gentile Franti, sei in grado di rispondere sull’argomento in questione o la vita ti frustra così tanto che l’unico tuo sfogo è questo blog? Si può pensarla diversamente e questo è più che legittimo, ma gli attacchi personali puoi tenerteli per te
    Visto ciò che scrivi fai bene ad usare uno pseudonimo, ti capisco, al tuo posto lo farei anche io.
    Più che chiedere le scuse io inviterei l’Assessore Lorenzoni a porre le proprie scuse, magari a nome del sindaco e di tutta la giunta, a tutti i cittadini di Bibbiena e del Casentino visto il pasticcio combinato e a sforzarsi di trovare un modo per cercare di rimediare.

  20. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    Mi rivolgo a tutti (me compreso).
    I problemi personali e offese varie tenetevele a casa, non servono a niente (o quasi).
    Servono solo a riempire di spazzatura questo Blog.
    Chi ha argomenti di approfondimento li posti qui.
    Chi ha idee, novità sull’accaduto, scuse da fare ai cittadini li posti qui.
    Chi non ha da dire niente in merito: STIA ZITTO!

  21. Saverio Agostini Scrive:

    Come si sa, le misure per l’edilizia residenziale pubblica prevedevano: 1-interventi di recupero di fabbricati già di proprietà pubblica (il Lode Arezzo non ha avanzato proposte); 2-interventi di acquisto e recupero di fabbricati esistenti (il Lode Arezzo ha avanzato (anche) quattro proposte per il Casentino: Poppi, Bibbiena (ex Casa famiglia), Subbiano ed ancora Poppi); 3-interventi di nuova costruzione su aree edificabili già di proprietà pubblica (il Lode Arezzo ha avanzato (anche) l’intervento per i dodici alloggi di Piazza Avis); 4-acquisto di alloggi immediatamente disponibili (il Lode Arezzo ha avanzato proposte, ma nessuna per il Casentino).

    Ognuna di queste quattro tipologie di intervento prevedeva una procedura per la proposizione delle domande e la necessità della forma associata (esclusa soltanto per i capoluoghi di Provincia e per i comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti)

    Il requisito della forma associata è “sanabile” sia per l’intervento di nuova costruzione (Piazza Avis) sia per quello di acquisto e recupero (ex Casa famiglia) e per tanti altri Comuni (ecco spiegato l’allegato 2).

    Quello che non è sanabile per l’intervento di nuova costruzione (Piazza Avis) è l’errata procedura per la proposizione della domanda perché manca, dopo il decreto n. 5110 del 15 ottobre 2009, l’approvazione da parte del Comune della proposta di intervento. Tale approvazione c’è, invece, per l’acquisto dell’ex Casa famiglia. Ecco perché il finanziamento è perduto, ma mi meraviglia, però, che debba essere io a spiegare questo cose all’assessore.

    Per quanto riguarda il “dirottare i soldi disponibili su Badia Prataglia”, devo far notare che la normativa e il decreto regionale prevedono “serbatoi” diversi per ogni tipologia di intervento e che quindi, anche volendo, non era possibile destinare le risorse del “serbatoio” per la nuova costruzione (Piazza Avis) al “serbatoio” per l’acquisto e il recupero (Badia Prataglia ed anche Subbiano). Io non faccio propaganda politica: mi preoccupo degli interessi dei Bibbienesi e dei Casentinesi e se anche l’Amministrazione l’avesse fatto, invece di rincorrere capricci ideologici, oggi saremmo tutti a festeggiare i finanziamenti ottenuti e l’Amministrazione avrebbe fatto bella figura. Invece…

    Non mi sembra di averti mai dato dell’incapace e dell’arrogante, almeno pubblicamente, ma una certa voglia mi sta venendo…

  22. Lello Mascetti Scrive:

    Caro assessore, mi sa che anche gli specchi sono finiti…..
    Bisogna cominciare ad arrampicarsi su altre superfici verticali….

  23. santino vitellozzi Scrive:

    dico la mia, ma non sarà che la regione toscana non ha finanziato le case popolari a Bibbiena perchè ha capito che questa amministrazione avrebbe fatto di tutto per assegnare le case ha famiglie italiane,mentre loro vogliono continuare ad assegnarle a famiglie straniere perchè sono un bel serbatoio di voti.ha pensar male delle volte ci si azzecca.

  24. anselmo Scrive:

    Conoscendo Federico mi sembra strano che il progetto sia stato cassato per vizi di forma, così come credo che l’operazione Badia Prataglia non sia un gran servizio alla valle. Se non erro lo stabile era una struttura alberghiera e per tanto diminuisce la ricezione turistica proprio in un centro importante per tutto il Casentino. Non sarà mica che per i prossimi 100 anni non si faranno più case popolari? Gli errori, se ci sono stati, servono anche per imparare. Vi ricordate gli esperti sul palazzo Mazzoleni, San Lorenzo e l’ex Lanificio di Soci? Ancora per fare così tanti disastri dovranno sbagliare molti bandi!

  25. UNOCHECAPISCE Scrive:

    @anselmo
    Gli errori ci stanno, sono il rpimo a dirlo.
    Ma gli errori vanno ammessi, invece di continuare ad arrampicarsi sugli specchi.
    Farebbero meglio a dire che hanno sbagliato e che faranno di tutto per sopperire a questo errore invece di prendere per i fondelli i cittadini.

  26. UNO CHE CAPISCE Scrive:

    E’ sceso il sipario?
    Nessuno spiega ai cittadini che cosa è realmente accaduto?

  27. Uno che vi ha votato Scrive:

    “Gli errori vanno ammessi”. Ad arrampicarsi sugli specchi si ottiene spesso l’effetto contrario ed il male é che non si tratta del prima volta in questo primo scorcio della nuova legislatura! Un pò più di umiltà politica forse non vi farebbe male!

  28. mario Scrive:

    Credo che presto ci saranno altre brutte notizie per Lorenzoni e company. Le bugie hanno le gambe corte…tanti proclami per nulla.

  29. Pietro di Tita Scrive:

    Le case popolari, che ci siano o non ci siano, conta poco. Ho pagato la Gescal (mi pare che si chiami così) per 40 anni consolandomi che i nostri bisognosi avessero una casa. Purtroppo ai nostri non ne tocca mai una, perché tocca sempre a chi è venuto qui da noi da poco tempo. Eppure i nostri vecchi hanno contribuito a fare grande l’Italia quando, nel 50 – 60, si andava al mercato con una borsa di cencio e si riportava a casa quasi vuota: due acciughe, il sale a condizione che si portasse il sacchetto perché la carta costava, due sigarette al giorno. Non c’era bisogno di stare attenti alla vigilia perché la carne si mangiava solo per Natale e per Pasqua,la pasta comprata ci si permetteva per le battiture e due bicchieri di vino solo la domenica. Nel 1954 il PCI di Bibbiena, nel programma elettorale delle amministrative mise un bicchiere di latte al giorno ai bambini delle elementari per compensare la mancanza di proteine… anche se io non l’ho mai visto distribuire, ora lo leggo come una presa di coscienza della miseria che c’era! Oggi alcuni di noi e i nostri figli soffrono per pagare un affitto e i nostri nipoti, non si sposano perché non hanno casa e purtroppo devono dare la precedenza, in quelle pubbliche, agli altri. perché spendere ancora i nostri soldi nelle case popolari? Non abbiamo già pagato abbastanza?

  30. niccolò buoncompagni Scrive:

    Lunedì 12 aprile alle ore 18 è in programma l’atteso consiglio comunale in cui sarà discusso un punto all’odg richiesto dai gruppi consiliari di minoranza proprio su questa questione dell’edilizia popolare. Ascolteremo la maggioranza cosa ha da dire ai cittadini.
    Premesso che il finanziamento più oneroso, quello di 1 milione e 700 mila euro, è irrimediabilmente perso, vedremo cosa accadrà sull’altro finanziamento, quello da 676 mila.

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