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Sui tagli al Parco proposto un consiglio provinciale straordinario

Pubblicato il 27 luglio 2010 di admin

Promuovere un consiglio provinciale straordinario da tenersi nella sede del Parco delle Foreste Casentinesi per denunciare l’inaccettabile situazione prodotta dal taglio del 50% dei trasferimenti da parte del Governo. E’ la proposta avanzata dal capogruppo della Federazione della Sinistra Alfio Nicotra, al Presidente della Provincia Roberto Vasai in una interrogazione presentata oggi in aula nella seduta del consiglio provinciale di Arezzo.
“Il Parco delle Foreste Casentinesi – ha affermato Nicotra – rappresenta una grande area protetta nell’appennino tosco – romagnolo, comprendente boschi e foreste tra i più estesi e meglio conservati d’Italia, custode di un elevato patrimonio floristico e di una fauna di grande interesse che annota il lupo e l’aquila reale tra i grandi predatori e diverse specie di ungulati. Le foreste e i numerosi ambienti naturali fanno da cornice ai segni di millenaria presenza dell’uomo: borghi, mulattiere e soprattutto due santuari di assoluto fascino come Camaldoli e La Verna.”
“La vita di questo parco come degli altri 23 presenti in Italia – ha proseguito l’esponente della Fds – è messa fortemente a rischio dalla manovra economica del Governo che ha dimezzato, da 50 milioni a 25 milioni le risorse destinate a questi parchi. Non è neanche una operazione di risparmio perché i 25 milioni di euro tagliati dalle forbici di Tremonti rimarranno al Ministero dell’Ambiente al quale è stato fatto espresso e assurdo divieto di non dare ai parchi nazionali più del 50% di quanto attribuito nel 2010. I tagli rischiano di comportare il trasferimento di parte del personale specializzato ad altra amministrazione dello Stato. “Il Parco delle Foreste Casentinese – precisa il consigliere Nicotra – insieme agli altri parchi rappresentano la salvaguardia di 57mila specie di animali, tra cui 93 specie di mammiferi, 473 di uccelli, 56 rettili, 38 di anfibi, 473 di pesci ossei e 73 di pesci cartilaginei, alle quali vanno aggiunte più di 6 mila specie vegetali, pari al 50,5% della flora europea. Da anni i parchi non sono solo sinonimo di tutela ambientale. La presenza del Parco delle Foresta Casentinesi influenza positivamente l’’economia locale, aiutando la nascita di posti di lavoro. Un’’economia cresciuta al traino dei parchi tanto da rappresentare oggi una vera ricchezza del paese con 34 milioni di turisti l’’anno.”
Da qui la proposta rivolta al Presidente Vasai. “Quello che sta facendo il governo centrale è un atto contro la natura e contro la ragione. Le chiedo, congiuntamente con il Presidente del Consiglio Alpini, di assumere una iniziativa clamorosa che porti l’’attenzione sui rischi che questo parco come tutti gli altri parchi corre. Le chiedo di promuovere un consiglio provinciale straordinario aperto da svolgersi nella sede del parco delle foreste Casentinesi alle quali invitare il governo, gli altri rappresentanti dei parchi nazionali, la regione Toscana e quella dell’’Emilia Romagna.”
Federazione della Sinistra – Arezzo

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7 Commenti a questo articolo

  1. Luigi Scrive:

    Da questo post demagogico si capisce bene che Nicotra nel Parco non c’è mai stato… Sarebbe utile capire quanti posti di lavoro (a parte impiegati vari più o meno utili) ha creato il Parco. Per me è stato l’ennesimo fallimento delal politica locale. Attendo smentite da chi ne sa di più, a beneficio dei casentinesi (e aretini).

  2. andrea gennai Scrive:

    Caro Luigi

    Effettivamente il suo commento conferma la necessità di un momento di confronto sul tema, possibilmente pubblico ed aperto anche a coloro i cui interessi, economici e culturali, vanno un pò oltre ilm ristretto ambito locale.
    Sono uno di quegli “impiegati più o meno utili” che da ormai 11 anni lavora al Parco Nazionale, dopo 8 anni di esperienza al Parco Nazionale d’Abruzzo. Non sta a me difendere le politiche attuate dai vari amministratori (tutti rappresentanti locali) che si sono susseguiti alla guida del Parco e dei quali ho eseguito le disposizioni, condividendole o no.
    Sta a me però dare un contributo di conoscenza, sia sugli errori che il Parco ha fatto che sui suoi, a mio giudizio numerosi, successi.
    Ebbene contestare il mancato sviluppo di posti di lavoro nel Parco è a mio giudizio un grave errore, perchè sarebbe invece facile dimostrare che, nonostante la crisi ed in controtendenza con l’andamento nazionale, nel Parco e nelle zone limitrofe sono nate moltissime attività, soprattutto familiari, che mantengono un’economia di tutto rispetto. E questo con il contemporaneo mantenimento di un patrimonio naturale di rilevo internazionale, tutto classificato di Interesse Comunitario.
    Forse le sfugge che i Parchi Nazionali (non il nostro ma tutti e 23 assieme) costano a ciascun contribuente meno di un caffè all’anno !
    Lo 0,000qualcosa del PIL Italiano.
    Se questo governo ritiene che sia troppo, faccia pure i tagli che sta facendo, chiudendo i Parchi e destinando tali soldi alla guerra in Afghanistan, alla Mini Naia del Ministro La Russa, o al ponte sullo Stretto. Strano però che lo stesso Ministro Prestigiacomo abbia pubblicamente ammesso che il taglio è una svista e che cercherà di rimediare (certo che chi fa le leggi senza sapere cosa comportano è davvero un genio…)
    Misurare i risultati dei Parchi Nazionali in termini esclusivi di posti di lavoro creati (bilancio che comunque, ripeto, è positivo) mi pare un pò miope e limitante. Forse ha un valore anche il fatto che nel Parco Nazionale si continuino a scoprire specie vegetali nuove per la scienza (mai scoperte al mondo !), che si conservino fauna e flora, che migliaia di ragazzi ed adulti, scout, studenti, ricercatori ed escursionisti, scelgano questo territorio come rifugio e come terra di avventura, conoscenza, svago, studio. Gente che scopre il Casentino proprio grazie al Parco, ai suoi sentieri, alle sue foreste, i suoi cervi bramitanti.
    Facciamo un bilancio pubblico di 20 anni di questo Parco, vediamo se i problemi che ci sono son davvero dovuti al Parco, valutiamo bene i fattori positivi che evidentemente ancora non tutti conoscono.
    Solo dopo decideremo con cognizione di causa e non con le chiacchiere da bar se la spesa vale l’impresa.
    Ecco perchè l’idea del consiglio provinciale aperto, che ovviamente da sola non risolve nulla, mi pare buona se apre una discussione pubblica che porti agli occhi di tutti una verità che spesso anche alcuni amministratori hanno voluto nascondere.
    Scommetto che con un’oretta di chiacchierata e magari con un’escursione in qualche angolo del Parco, riuscirei facilmente a convincere lei ed altri ben più accaniti oppositori del Parco.
    Però facciamola subito questa escursione, perchè tra poco probabilmente sarei costretto a chiederLe una tassa anche per quello, visto che il Governo taglia agli Enti e poi li spinge ad imporre nuove gabelle per autofinanziarsi….
    I miei scarponi son sempre pronti…..
    Molto cordialmente

    Andrea Gennai
    Responsabile Servizio Pianificazione e Gestione delle Risorse
    Parco Nazionale Foreste Casentinesi

  3. Alfio Nicotra Scrive:

    Vorrei ringraziare il signor Andrea Gennai per il suo intervento: puntuale, sereno, che non nega i problemi ma che mette in evidenza le potenzialità del Parco delle Foreste Casentinesi. Anche a me hanno fatto impressione alcune reazioni di alcuni cittadini alla mia proposta. Con assoluta evidenza, negli anni, la classe politica non deve aver dato un grande spettacolo in merito alla gestione dell’ente parco. Ciò nonostante il parco è troppo prezioso per la nostra realtà perchè subisca le conseguenze di alcuni errori di gestione politica. Il taglio del governo può determinare anche la privatizzazioni di queste aree protette o comunque la necessità di provvedere a recuperare in altro modo le risorse per farlo funzionare. Non aggiungo altro alle considerazioni del signor Gennai trovandole puntuali ed oneste. Non lasciamoci scippare questo immenso tesoro naturale. La classe politica, per una volta, si metta al servizio di una causa nobile.
    Alfio Nicotra

  4. Luigi Scrive:

    Ho letto con interesse gli interventi di Gennai e Nicotra e premetto che non sono nè del PDL nè contrario ai Parchi. Il punto è un altro: il Casentino e i suoi abitanti vivono meglio da quando c’è il Parco? Il Parco ha portato quello sviluppo su cui sono state costruite molte carriere politiche e campagne elettorali degli ultimi anni? Io direi di no ad entrambe le domande, ma posso sbagliarmi. Forse i Parchi devono essere quello che per cui sono nati, parchi appunto, in cui si preserva la natura. Punto e basta. Non poltronifici e sedicenti fonti di sviluppo. Per quanto riguarda i tagli ai parchi poi, basterebbe che i parlamentari e i consiglieri regionali si DIMEZZASSERO lo stipendio per trovare ampiamente le risorse necessarie. Sarebbe davvero utile se la gente del Casentino sapesse cosa fa e cosa ha fatto il Parco e quante risorse sono state impegnate. Fateci sapere.

  5. simonazoccola Scrive:

    La politica casentinese deve rispondere in maniera adeguata alle esigenze del territorio, comunque non può tacere sui tagli del 50% ai Parchi Nazionali proposti nella manovra economica governativa, perchè sul nostro territorio è presente uno tra i più importanti Parchi italiani. Soluzioni come le privatizzazioni delle aree protette non sono certamente percorribili; altre privatizzazioni di risorse pubbliche nella nostra provincia non hanno portato i risultati sperati. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, oltre ad essere un’area importante a livello internazionale per la tutela della biodiversità, ha promosso in questi anni uno sviluppo turistico eco-compatibile e numerose sono le piccole attività nate negli anni successivi all’istituzione del Parco, sia nel settore turistico che in quello gastronomico. Alta deve essere l’attenzione su questo argomento ed è necessario che il consiglio provinciale, richiesto dal compagno Nicotra, sia aperto ,che vi partecipi i sindaci, amministratori e la popolazione casentinese.
    Simona Zoccola Leonello Biondi coordinatori casentino federazione della sinistra

  6. valter Scrive:

    I tagli si possono anche condividere per tutta una serie di cose e carrozzoni vari (al di la di come la si pensi), ma stroncare cosi gli unici enti che ancora proteggono la nostra fantastica natura nazionale(soprattutto lo dico per il PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI) non lo condivido affatto.
    E’ utilericordare che ci siano state delle cattive gestioni (politica locale), ma se non fosse stato per il parco molte parti e posti del nostro Casentino ( vale anche per altre parti d’italia )non avrebbero mai potuto conservarsi cosi – solo chi non vuol vedere può non condividere -.
    Pensare ad una razionalizzazione della spesa e all’abolizione di alcuni enti ormai inutili e costosi, oltre che lontani dai cittadini, può esser cosa saggia. E’a tal proposito infatti che vedrei bene una possibile soluzione alla semplificazione e alla razionalizzazione della spesa pubblica e di un corretto utilizzo delle risorse del nostro territorio, questo tanto dibattuto COMUNE UNICO DEL CASENTINO.
    Carissimi signori di dx e di sx…nessuno tocchi Caino, ma…pensare ancora di mantenere saldo questo stato delle cose inerenti agli enti locali è davvero assurdo e demagogico. Indignarsi invece per gli assurdi tagli di spesa messi in atto dal governo nazionale sui parchi nazionali…è sinonimo di degrado culturale ed ambientale di uno stato e un menefreghismo totale rispetto al nostro patrimonio demaniale…
    I parchi nazionali gestiti dal corpo forestale dello stato oltre che da personale capace e competente sono una risorsa e un volano di sviluppo per il nostro territorio naturalistico e paesaggistico.
    i vincoli a cui si allude anche nel sondaggio…sono nel capo della gente che vuol fare e disfare a proprio piacimento pezzi o interi luoghi protetti che dire o non dire dvono rimanere tali.
    Immaginate la foresta di S.Fratino senza vincoli e divieti, oppure.. immaginate il parco dello YELLOW STONE ( USA) senza i vincoli e le regole proprie di un parco nazionale…ci farebbero subito un bel parco giochi o magari perché no, una bella centrale nucleare.
    NON TOCCHIAMO COSI I PARCHI NAZIONALI, esistono in tutto il mondo da sempre e denigrarli con certi “tagli di spesa” è molto sbagliato.

  7. valter Scrive:

    CORREZIONE:
    “Indignarsi invece per gli assurdi tagli di spesa messi in atto dal governo nazionale sui parchi nazionali è IL MINIMO CHE SI POSSA FARE, tutto ciò è di certo sinonimo di degrado culturale ed ambientale di uno stato e un menefreghismo totale rispetto al nostro patrimonio demaniale…”
    A volte capita…;)

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