Riceviamo e pubblichiamo. Nel 2017 non sono stati sufficienti quasi mezzo milione di euro di entrate straordinarie da oneri di urbanizzazione, in questi anni utilizzati per finanziare molti degli investimenti della Giunta Bernardini, aggiunti a duecentomila euro di risorse liberate dalla rinegoziazione dei mutui, pure impegnate per asfaltature e manutenzioni in corso o programmate nei prossimi mesi, per soddisfare le esigenze di bilancio.

Dopo la recente rinegoziazione dei mutui, nuovo pesante indebitamento che i cittadini di Bibbiena dovranno colmare a partire dal 2020, l’Amministrazione comunale sta inviando richieste di pagamento ai proprietari di aree edificabili per aumentare ulteriormente le entrate tributarie.

Purtroppo, però, sta assumendo valori venali per la determinazione dell’imposta IMU pari a 140 euro a metro cubo per tutte le lottizzazioni già urbanizzate. Valori assolutamente astronomici, ben lontani da quelli di mercato negli anni compresi tra il 2012 e il 2017, oggetto delle comunicazioni. Oltre all’entità della richiesta si pretende, non in veste di accertamento, il pagamento di cinque annualità arretrate. Un vero e proprio regalo natalizio all’Amministrazione Comunale.

Al di là dell’ironia, insomma, le strategie dell’assessore al bilancio non promettono nulla di buono per i cittadini del comune. Prima si è indebitato l’Ente rinegoziando i mutui, poi si svuotano le tasche dei contribuenti che possiedono un terreno fabbricabile: poco importa, poi, se la possibilità di costruire è a volte puramente formale. L’importante è fare cassa. Ci faremo carico di controllare con quali canoni vengono effettuate tutte le verifiche.

In ogni caso, questo modo di agire ci pare ingiusto verso i cittadini, rivolto soltanto a reperire risorse non strutturali da investire a breve termine, forse quello delle prossime elezioni o, forse, del prossimo referendum.

PD Bibbiena