All’Unione dei Comuni del Casentino è ormai da un mese e passa che volano gli stracci, con una battaglia al calor bianco tutta interna al Pd che di certo non fa bene al territorio. E allora: perché non superare questa esperienza e valutare altri assetti di governance territoriale che magari risulterebbero più confacenti alla zona? Magari partendo dalla fusione di tutti o parte dei Comuni oggi all’interno dell’Unione. In buona sostanza è in questo senso che procede l’interrogazione con cui il dal Presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai proietta la complicata quanto vivace situazione politico-amministrativa casentinese sui tavoli della giunta regionale, lì sotto il naso anche dell’assessore Vincenzo Ceccarelli che figura tra gli attori della vicenda.

Tracciata la cornice normativa, Mugnai fotografa a vantaggio della giunta la geografia istituzionale del Casentino oggi, ricordando «il progetto per il comune unico fra i comuni di Bibbiena, Chiusi della Verna e Ortignano Raggiolo, il quale si pone nella prospettiva di un miglioramento continuo dei servizi erogati e della promozione di forme avanzate di collaborazione tra i territori» e «la fusione dei comuni di Bibbiena, Chiusi della Verna e Ortignano Raggiolo» che «si colloca nell’ambito della riforma del sistema delle autonomie e della semplificazione dei livelli istituzionali». «Il Comune di Bibbiena – ripercorre ancora l’interrogazione – è uscito nel 2010 dalla gestione associata dei servizi dell’Unione dei Comuni del Casentino. Il Comune di Poppi a far data dal 6 luglio 2015 ha sospeso la partecipazione ai lavori della Giunta Esecutiva dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino». Adesso, dopo che «lo scorso 31 luglio è stato eletto presidente dell’Unione il sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini», l’Unione stessa versa in una situazione che Mugnai definisce di «caos istituzionale». Per questo secondo il capogruppo azzurro è «opportuno verificare se, oltre le ovvie decisioni e opportunità politiche che devono necessariamente essere valutate dalle amministrazioni e dalle forze politiche locali, esistano delle dimensioni di governo più consone alla governance del territorio casentinese».

Mugnai domanda alla giunta regionale di pronunciarsi in forma scritta sulla questione, chiarendo tra l’altro le proprie valutazioni circa «la gestione delle funzioni delegate dell’Unione dei Comuni del Casentino degli ultimi due anni, anche alla luce delle recenti posizioni e decisioni assunte del ex presidente Paolo Agostini». L’esponente di Forza Italia si spinge oltre, domandando «quali ricadute territoriali potrebbe avere, in luogo dall’attuale assetto, una diversa organizzazione della governance dei comuni del Casentino, come ad esempio la fusione dei Comuni facenti parte dell’Unione stessa» e «come la giunta valuti la possibile fusione di tutti, o di alcuni dei, comuni facenti parte dell’Unione».