In questi giorni abbiamo assistito ad un altro luminoso capitolo scritto a più mani dalla attuale classe politica che, in modo o nell’altro, amministra (?!?) il Casentino. Tema, il trasporto pubblico e più precisamente il nostro amato e odiato “trenino” che da lustri collega il Casentino ad Arezzo e ha visto viaggiare, sulle sue scomode panche, ben più di una generazione di casentinesi, pendolari e studenti. Ultimamente il nostro treno, a cui tutti chiedono e hanno sempre chiesto solo di essere pulito, comodo e di arrivare in orario, è stato oggetto delle più varie attenzioni da parte dei politici; trasporto di bici, leva per il turismo, stazioni museo, nuovi convogli che vanno a 160 all’ora (…) e, infine, ciliegina sulla torta, lo Stia-Firenze, mitico treno che dalle pendici del Falterona dovrebbe portarci direttamente nel cuore della metropoli fiorentina (ma solo di mattina e senza ritorno). Ebbene, tutto sembra a rischio. Come!!!, direte voi. E i roboanti comunicati, le rassicurazioni, le corse dimostrative con fanfara al seguito, i ricchi buffet a tutte le stazioni?

Abbiamo allegato il file sotto in cui si possono leggere le posizioni dei vari amministratori, dal Presidente della Provincia (ringraziamo Renzi e tutta la banda targata Padova per la legge che NON ha abolito le province, ma le ha solo rese degli enti fantasma senza più arte nè parte), a quello della LFI (ma presidente, fino ad oggi non andava tutto bene?), ai Sindaci e Unione dei Comuni (stendiamo un velo pietoso), al Sindaco “irato” Bernardini (ormai alla fine della sua corsa e che tenta di recuperare posizioni come paladino dei casentinesi, ma ormai non ci crede più nessuno), fino ad un commento che fa da giusta conclusione (temporanea) alla vicenda.

Leggendo il tutto appare chiara una cosa, la assoluta inadeguatezza di una classe politica, qui divisa in mille piccoli enti che non contano nulla e non hanno le risorse per fare nulla. Vedremo come andrà a finire, probabilmente il Santo Protettore di queste terre, mister 18.000 preferenze, non permetterà che si compia questo scempio, di togliere ANCHE il trenino a questa valle, dopo il Punto Nascita e mille altri servizi cancellati via via nel tempo. Le preferenze potrebbero essere a rischio.

La situazione è comunque grave perché si parla di chi si dovrà accollare i costi di questa linea ferroviaria e, nonostante le rassicurazioni forzate di rito, i casentinesi dovrebbero essere davvero molto, molto preoccupati.

Il Badalischio

Trasporto pubblico