Mentre Desideri, da buon impiegato, difende la sua azienda e cerca di minimizzare sui tagli alla sanità (45 milioni in Toscana, di cui 10 milioni per la nostra Asl), il Governatore Rossi da la colpa al Governo, ormai dei suoi ex amici. Ma, essendo in campagna elettorale, come esponente di LeU chiede che vengano fatte delle assunzioni proprio nel comparto sanitario…(!?!) Una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde… sulla nostra pelle.

Come se non bastasse, si apprende da un comunicato di Potere al Popolo, entro il 2023 circa 21.000 medici di famiglia in Italia cesseranno l’attività per pensionamento, in Toscana in un anno ne andranno via ben 200 con soltanto 65 sostituzioni.

Ma c’è qualcuno che crede ancora a questi signori? Sono gli stessi che, insieme ai Sindaci del PD e Bernardini, hanno chiuso il nostro Punto Nascita. Il 4 marzo è vicino…

Il Badalischio

L’Intersindacale Medica, Veterinaria e Sanitaria della Toscana ha dichiarato: “Si chiedono ulteriori sacrifici ai dipendenti di un sistema che da tempo è sotto stress. Dopo la difficile riorganizzazione in macro-aziende e la stagione degli esuberi che ha portato ad una rilevante riduzione del personale sanitario appena tre anni or sono, dalla Giunta Regionale parte l’ennesima direttiva che si abbatte inaspettata su un sistema sanitario senza pace”. Inoltre, ciò avviene in un momento e in un contesto del tutto particolare, precisa l’Intersindacale: a ridosso delle elezioni e in “una Regione che ha assistito, negli ultimi mesi, ad una scissione all’interno della maggioranza di governo che ha visto il Governatore Rossi abbandonare il PD per aderire a una nuova formazione politica. Lo stesso Governatore, che mantiene a pieno titolo la responsabilità del governo della Regione e degli atti emanati dalla Giunta, dichiara pubblicamente, come esponente di Liberi e Uguali, che sono necessarie 40.000 nuove assunzioni nel Sistema Sanitario Nazionale. Una dichiarazione che collide in modo eclatante con le decisioni che assume nella Regione che governa”, aggiungono i sindacati Anaao Assomed, Aaroi Emac, Cimo, Cisl Medici, Fesmed, Fvm, Uil Fpl Medici, Anpo Ascoti Filas Medici, Cgil Medici, Fassid (Aipac, Aupi, Sinafo, Snr, Simet).

“Nessun taglio ai servizi al cittadino e ottimizzazione dei costi amministrativi” Sulla questione dei tagli in sanità a livello toscano, interviene il direttore generale della Asl Toscana sud est Enrico Desideri: “Riconosciamo che la nostra Sanità abbia bisogno di risorse, anche se negli ultimi anni abbiamo visto segnali importanti da parte della Regione e dello Stato. L’impatto dell’innovazione, soprattutto per i farmaci di nuova generazione, è sicuramente fondamentale ma condividiamo con i nostri bravi professionisti l’impegno a farne un uso sempre più appropriato. Per quanto riguarda il personale, vogliamo tranquillizzare i cittadini dell’Area Vasta che la nostra progettazione, attenta soprattutto ad una equa assegnazione di risorse in funzione dei bisogni assistenziali, punta ad una ottimizzazione dei costi, soprattutto in ambito amministrativo e tecnico, mettendo a frutto l’accorpamento di alcune funzioni amministrative dentro la Asl. Nessun servizio al cittadino sarà ridotto, anzi, attraverso il nostro innovativo progetto delle Reti Cliniche Integrate e Strutturate, l’assistenza sarà ancora più di prossimità, grazie alla stretta collaborazione tra i medici di famiglia e gli specialisti”.