“Ai cittadini dobbiamo soprattutto chiarezza, di intenti e di parole”. Così Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e assessore alle politiche sociali dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, replica alle esternazioni del primo cittadino di Bibbiena sull’accorpamento dei distretti sanitari e sulla presunta tutela dell’autonomia del distretto casentinese, rivendicata appunto da Bernardini. Ma quali sono queste inesattezze? “Intanto va precisato che in questa fase Bernardini rappresenta sé stesso e il suo Comune”, dice la Ducci. “Non esiste più la conferenza dei sindaci socio-sanitaria zonale di cui il Sindaco di Bibbiena era presidente. Lui lo sa, e lo ha detto ai Sindacati proprio nella riunione di giovedì scorso alla quale ero presente. Non esistono nemmeno articolazioni della conferenza dei Sindaci che oggi comprende Arezzo, Casentino e Valtiberina, con Presidente il Sindaco Ghinelli. La discussione dunque è tutta su un altro piano: non si tratta più di rimanere soli oppure no, come distretto Casentino siamo già stati accorpati ad Arezzo e Valtiberina, tutti i documenti provano che molti altri Sindaci (fra cui la sottoscritta) hanno espresso la loro contrarietà ad una decisione che comunque è stata presa da Firenze. Oggi, dunque, non si tratta di decidere se fondersi o meno agli altri distretti, ma come ridisegnare il distretto attuale. Cosa stiamo facendo come Sindaci del territorio? Un ragionamento volto a restituire peso politico ai nostri distretti, che così come li ha disegnati la Regione sono sproporzionati, per dimensioni e per popolazione, e mettono il Casentino in condizioni di subalternità. Lavoriamo per un distretto organico con le stesse possibilità per tutti di influire sulle decisioni che riguardano i territori”. Sempre secondo Eleonora Ducci, “Stona molto questo atteggiamento da parte di chi, come noi, ha fatto lo stesso percorso fino ad ora, condividendo certe scelte o subendone altre”. Infine un’ultima nota verso i Comitati in difesa della salute pubblica: “I Sindaci dell’Unione sono disponibili ad interloquire, singolarmente o tutti insieme presso la nostra sede, in eventuali incontri”.