di Melissa Frulloni – “La piscina c’è ma non è mai entrata in funzione. Non sappiamo neppure se è mai stata verificata! A volte dobbiamo “smuovere l’acqua dei bagni” per il cattivo odore che c’è!” Questo è quello che ci hanno detto quando abbiamo telefonato al Centro Polifunzionale “Cerromondo” di Ponte a Poppi, alla Riabilitazione Ambulatoriale extra-ospedaliera. La piscina di cui si parla si trova proprio nel Centro ed è stata ultimata, insieme a tutto il Centro Fisioterapico di “Cerromondo”, nel 2014. Ma andiamo con ordine e iniziamo dal principio…

È stato un nostro lettore a segnalarci la presenza di una piscina (quella che vedete nelle foto) all’interno del Centro Fisioterapico di Poppi. Noi (come crediamo la maggior parte dei casentinesi) non sapevamo nulla di quella piscina, non ci immaginavamo neppure che potesse esistere e siamo rimasti ancora più basiti quando abbiamo scoperto che un mezzo riabilitativo così importante rimane, ormai da anni, inutilizzato e consumato dal tempo.

Fu nel 2011 che il Comune di Poppi indisse una gara d’appalto per l’affidamento in concessione di “gestione della R.S.A. situata in località Ponte a Poppi, progettazione e costruzione di una nuova ala con collegamento funzionale a quella già esistente, progettazione e realizzazione di un centro fisioterapico”. Alla gara partecipò anche la Cooperativa Sociale Elleuno, aggiudicandosi il bando nel giugno del 2012. La cooperativa piemontese iniziò così i lavori di progettazione e costruzione della R.S.A. di Poppi che comprendeva un nuovo edificio, il Centro Fisioterapico e la ristrutturazione dell’ala preesistente della R.S.A.

Il Centro Fisioterapico, all’interno del quale si trova la “nostra” piscina è stato realizzato in uno specifico edificio, attiguo alla R.S.A. e integralmente ed autonomamente destinato ad attività riabilitative e sanitarie. Secondo il contratto sottoscritto tra Elleuno e il Comune di Poppi, una volta costruito l’immobile, alla cooperativa non restava altro che la gestione della R.S.A. e dei suoi specifici spazi e non del Centro Fisioterapico. Infatti, nella risposta che ci ha inviato sull’argomento la cooperativa, si legge: “Non appena terminato, il Centro Fisioterapico è stato consegnato da Elleuno alla Asl n.8 di Arezzo, Zona del Casentino (3 Ottobre 2014). La piscina da voi citata si trova all’interno del Centro.”

A sentire la cooperativa, quindi, il Centro e anche la piscina sembrano essere di proprietà della Asl, ma dall’Ufficio stampa Asl Sud Est di Arezzo, ci fanno sapere che: “La proprietà della struttura che ospita la vasca di riabilitazione in acqua, a tutt’oggi, è del Comune di Poppi, ma sono in corso le procedure per il passaggio dell’immobile alla Asl.” E che: “La Asl conferma la volontà di utilizzare la vasca per la riabilitazione in acqua – una volta completata la procedura notarile di passaggio di proprietà – riservandosi di valutare l’opportunità di una sua gestione in proprio, ovvero di darla in gestione a terzi accreditati.”

La piscina è stata realizzata con fondi propri della Cooperativa Elleuno, ma il suo utilizzo e lo scopo a cui è stata destinata è indubbiamente pubblico, dato che dovrebbe essere impiegata nelle pratiche riabilitative. Ricordiamo che il Centro Polifunzionale “Cerromondo” è, per il Casentino, una delle due strutture, insieme all’Ospedale di vallata, predisposte ad effettuare percorsi riabilitativi, prenotabili tramite il CUP.

La Asl ci ha spiegato che il mancato utilizzo della piscina “va ricondotto alla carenza di specifico personale fisioterapista ed alle difficoltà di manutenzione e mantenimento della vasca stessa.” Ma come? Il Comune di Poppi ha fatto costruire una piscina per la riabilitazione e la Asl non ha il personale per gestirla? E, come se non bastasse, i costi del mantenimento e della manutenzione sono troppo elevati per tenerla aperta?

Anche questa vicenda sembra un’altra commedia all’italiana che si inserisce perfettamente nel quadro sanitario toscano voluto da Rossi e da Desideri. La piscina c’è, ma non si può usare! L’Ospedale c’è, ma viene privato dei servizi più essenziali! E così (solo per chi può permetterselo!) tocca rivolgersi alle cliniche (e alle piscine!) private…

Lasciamo giudicare a voi tutta la questione e, oltre ad incrociare le dita, sperando che una volta divenuta di proprietà della Asl, la piscina inizi a funzionare a pieno regime, continueremo a vigilare interrogando periodicamente la Asl sullo stato di avanzamento delle cose.

Siamo rimasti davvero sorpresi nel venire a conoscenza di questo fatto e continuiamo a domandarci cosa sarebbe successo se non ci fossimo interessati al Centro e alla sua piscina! Quanti anni ancora sarebbero dovuti passare prima che si smuovessero le “acque” (è proprio il caso di dirlo!) su questa vicenda? Perché fino ad oggi nessuno ha messo a conoscenza i cittadini di questo (mancato!) servizio a loro destinato e finanziato comunque con risorse pubbliche?

Le domande sulla “piscina di Cerromondo” sono molte, ma ciò che è certo è che, ancora una volta, per l’incompetenza o forse solo la sbadataggine dei nostri politici, siamo noi casentinesi a rimetterci. E suscita davvero sconcerto, sentire il continuo ripetere che la sanità della nostra valle viene potenziata, quando una struttura riabilitativa del territorio non viene nemmeno aperta e mai usata, per mancanza di personale e risorse.

Davvero un bel “potenziamento”!…

(tratto da CASENTINO2000 | n. 278 | Gennaio 2017)

Piscina 2

Piscina 4