Il circolo FDI-AN Casentino esprime il proprio dissenso circa la decisione di sopprimere la corsa aggiuntiva delle 13:36, che prevede il ritorno da Firenze a Stia. La già cronica difficoltà di collegare il nostro territorio con gli altri centri regionali, avrebbe dovuto essere affrontata con maggiore decisione, soprattutto non tradendo le aspettative dei pendolari, delusi da anni di promesse non mantenute dalle amministrazioni targate pd.
I recenti investimenti, circa 20 milioni di euro, per ammodernare e rendere più sicura anche la ferrovia del Casentino, rischiano di non portare quei vantaggi tanto proclamati, quanto sperati. Ed a farne le spese, come sempre, sono i cittadini, costretti a sottostare a ritardi e disservizi nel loro quotidiano percorso verso il luogo di lavoro o di studio.
FDI-AN chiede con forza un impegno concreto alle istituzioni affinché un territorio importante come il Casentino possa finalmente godere di un servizio di trasporto e di comunicazione efficiente e non venga ulteriormente depauperato. Dopo l’Ospedale, il treno…sola andata verso l’isolamento?

FDI-AN Casentino