Le modalità seguite da Poste Italia per informare i cittadini di Chiusi Della Verna, Badia Prataglia e Montemignaio sono state simili: uno scarno avviso affisso sulla porta che informava che gli stessi uffici ridurranno l’orario di apertura al pubblico. Attuando in toto quanto preannunciato nello scorso febbraio, senza tenere in nessuna considerazione le proteste della Provincia di Arezzo , e dei Comuni interessati. La domanda che ci poniamo, è semplice: come è possibile?

Tutte le promesse fatte in campagna elettorale – introduce Bernacchi consigliere a Chiusi della Verna – dai vari esponenti politici della sinistra di governo locale tese a placare le fondate preoccupazioni dei cittadini riguardo la politica dei tagli che sta mutilando i servizi, si sono rivelate il solito teatrino della politica. Passate le elezioni, raccolti i voti, ci si dimentica delle promesse fatte e delle aspettative dei comuni periferici, lasciando i cittadini senza risposte. Quello che preoccupa – conclude Bernacchi – è il sistematico taglio di servizi che colpiscono le popolazione dei centri montani, già svantaggiate dalla morfologia del territorio, e come è possibile fermare la lenta agonia ed il relativo spopolamenti con questa progressiva riduzione dei servizi?

Non diverse le dinamiche – aggiunge Ciampelli consigliere comunale di Poppi – riguardanti Badia Prataglia, importante centro all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi a prevalente vocazione turistica. Nel nostro caso avere un ufficio postale ad operatività giornaliera, con i servizi posta e banco posta, diventa strategicamente importante. Infatti nonostante che la riduzione dell’orario coincida con la fine del periodo estivo, il problema sussiste ugualmente perché adesso colpisce in modo sensibile i cittadini di Badia. Resta difficile, pensare ad una fattiva politica turistica sul territorio , quando oltre a non si aiutare le attività commerciali ed artigianali che vi operano, si riducono progressivamente i servizi alle stesse ed alla popolazione.

Per quanto riguarda Montemignaio altro comune colpito dalla riduzione degli orari di servizi ufficio postale – aggiunge Dini consigliere comunale – occorre confermare quanto detto da Ciampelli e Bernacchi. Se non da sottolineare il fatto che è pur vero che Poste Italia è in corso di privatizzazione, ma nonostante ciò, resta un servizio pubblico in regime di quasi monopolio. Quindi la politica non può restare insensibile a queste situazioni, ed in questi casi una politica “forte” esige e non chiede il rispetto dei servizi e dei diritti del cittadino.Anche perché la logica di un processo di privatizzazione dovrebbe essere quella di ridurre i costi ed aumentare i servizi, ma le scelte di questo periodo fanno pensare che ci si trovi, sempre, in presenza delle “ famose privatizzazioni all’italiana” realizzate sulle spalle dei cittadini. Privatizzazioni che producono risultati opposti: aumenti dei costi e riduzioni dei servizi.

Bernacchi, Ciampelli, Dini in modo congiunto – evidenziano l’allarme rispetto al lento abbandono socio-economico dei nostri centri montani. Strettamente collegato al progressivo taglio nei servizi resi ai cittadini residenti. Fenomeno che richiederebbe una risposta robusta – che vada oltre le sterili proteste – da parte della politica di governo del territorio, che evidentemente, o non vuole o non riesce, in Casentino, a dare.

Bernacchi Giacomo – consigliere comunale Chiusi della Verna
Ciampelli Alberto – conigliere Comunale Poppi
Dini Federico – consigliere comunale Montemignaio