La storia della piscina riabilitativa di Cerromondo ormai ci ricorda quella del famoso carro del Bandini. Si narra che a Stia, in tempi ormai lontani, un certo Bandini disponeva di un carro, un bel carro solido e funzionale. Il Bandini ci aveva attaccato in bella vista un cartello con scritto: SI PRESTA DOMANI. Molti erano interessati all’uso di quel carro e a tutti quelli che lo chiedevano in prestito, il Bandini rispondeva: “Sì, lo presto, domani”. E così giorno dopo giorno. Appunto, come la piscina di Cerromondo, si apre… domani…

“Noi (come crediamo la maggior parte dei casentinesi) non sapevamo nulla di quella piscina, non ci immaginavamo neppure che potesse esistere e siamo rimasti ancora più basiti quando abbiamo scoperto che uno strumento riabilitativo così importante rimane, ormai da anni, inutilizzato e consumato dal tempo.”
Scrivevamo queste parole esattamente un anno fa, quando, grazie alla segnalazione di un nostro lettore, eravamo riusciti a portare tutti i casentinesi a conoscenza dell’esistenza della piscina riabilitativa del Centro Polifunzionale Cerromondo di Ponte a Poppi.
Una struttura nuova, importante per garantire una maggiore assistenza ed efficienza nelle cure riabilitative, che purtroppo è rimasta ferma e inutilizzata per anni.
Un anno fa è iniziato il nostro monitoraggio di questa struttura che ad oggi continua ad essere chiusa. 365 giorni dopo infatti niente è cambiato e nonostante il nostro giornale abbia costantemente segnalato il problema e acceso periodicamente i riflettori su questa importante vicenda, le acque della nostra piscina non si sono mai mosse e tutto è rimasto congelato allo scorso gennaio.
Febbraio, maggio, luglio, settembre e novembre 2017, sono i mesi in cui abbiamo ripubblicato sul nostro sito le foto di questa struttura e abbiamo continuato ad aspettare notizie sulla sua apertura, sperando che la questione si potesse sbloccare.
Purtroppo, come spesso accade, la nostra denuncia si è scontrata con il muro di gomma delle istituzioni e degli enti locali; nessun politico o sindaco nostrale si è interessato alla vicenda e oltre allo sdegno di tutti i casentinesi e ai nostri continui appelli, nessuno ha mosso un dito per cercare di fare concretamente qualcosa. Ovviamente noi non ci arrendiamo e anche in questo primo mese dell’anno abbiamo pensato di riproporre la vicenda, pubblicandola nuovamente sulle pagine del nostro giornale, anche se purtroppo le novità sono ben poche e (come al solito!) le dichiarazioni che ci sono state date sono davvero poco rassicuranti.
La “piscina di Cerromondo” sta diventato un altro cult casentinese, quasi al pari del “mitico Trenino” e della “variante di Santa Mama”, argomenti cari a tutti gli abitanti della vallata che ormai abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene.
Una “novella dello stento” che ci siamo davvero stancati di farci raccontare e soprattutto una vicenda in cui, da casentinesi, ci sentiamo veramente presi in giro. La piscina è l’ennesima prova che bastano un po’ di rassicurazioni per evitare che si parli dei problemi, sperando che tutti se ne dimentichino e che gli anni continuino a passare così che tutto finisca nel dimenticatoio e poi… chi se ne frega!
Per cercare di capire se ci sono stati sviluppi in tutta questa storia, in tutto questo anno, abbiamo nuovamente contattato la Asl che ci ha comunicato che “per Cerromondo, la parte sanitaria è stata predisposta. Adesso ci stanno lavorando gli uffici amministrativi per quanto di loro competenza.”
Purtroppo per noi la frase non è nè chiara nè rassicurante! Anzi non l’abbiamo proprio capita tanto che ad una nostra richiesta di chiarimento ci è stato spiegato che: “E’ in fase di redazione la convenzione tra Asl e l’Istituto Agazzi. La firma del contratto per la gestione del centro è prevista entro gennaio.”
Ancora l’evoluzione delle cose non ci è proprio chiara, ma comunque abbiamo una nuova data di scadenza alla quale aggrapparci…
Resta comunque difficile credere che entro il mese le cose verranno risolte, il tempo vola, ma siamo fiduciosi, crediamo in quello che ci ha confermato la Asl e ovviamente aspettiamo lo scadere del tempo per vedere come si evolverà questa storia.
Come avrete capito certe date non ce le dimentichiamo e come abbiamo fatto per tutto questo anno appena passato anche il prossimo saremo a vigilare e a tenere sotto controllo la “piscina di Cerromondo”, non stancandoci mai di accendere i riflettori su questa grave mancanza.
Tranquilli, noi certe scadenze non le dimentichiamo!

(articolo di Melissa Frulloni tratto da CASENTINO2000 | n. 290 | Gennaio 2018) Altri due mesi sono passati…