È inaccettabile lo stato in cui si trova il Passo dei Mandrioli. Da arteria fondamentale che collega la Romagna alla Toscana, a quello che è lo stato attuale: una mulattiera. Abbiamo preferito, nei giorni della campagna elettorale, astenerci dalla polemica politica per non finire nel calderone di quei roboanti annunci fatti di promesse e potenziamenti di servizi per il Casentino (peraltro bocciati), di cui avevamo già chiare le dimensioni. Innanzitutto esprimiamo completa ed incondizionata solidarietà al “Comitato Mandrioli” che da tempo si è fatto carico di un impegno gravoso, nell’assenza di iniziative da parte dei soggetti politici e unici responsabili di questa assurda situazione, Regione Emilia Romagna in primis.

Chiunque avesse percorso quella strada prima della sua clamorosa chiusura per neve, poteva infatti già notare il differente stato di manutenzione fra il versante Casentinese ed il versante Romagnolo che da mulattiera sta passando piano piano a vera e propria strada dimenticata. I primi a subire i disservizi sono stati ovviamente i cittadini di Badia Prataglia; con loro, le imprese che dal Casentino transitano con le merci per quel tratto di strada per raggiungere in pochi chilometri la E45. Ma risulta colpito da questa situazione anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco che fa da cerniera tra le due regioni e con Lui ne è inevitabilmente colpito tutto il Casentino, quel Casentino tanto vocato al turismo che non ci fa nel complesso, ammettiamolo, una bella figura.

Forse l’errore è stato per qualcuno di considerare la questione solo un problema di Badia Prataglia e che dunque, aspettare la primavera per far sciogliere la neve, fosse la soluzione. Sulle responsabilità politiche che hanno un colore ben preciso torneremo poi. Ci interessa adesso che la questione sia risolta e più in fretta possibile. Chiediamo pertanto al Comune di Poppi e al Sindaco di assumere ogni iniziativa utile per tutelare il diritto al regolare esercizio dei servizi pubblici a favore dei cittadini e delle imprese ed a denunciare senza indugio alle autorità competenti quanto è sotto gli occhi di tutti.

Chiediamo inoltre al Presidente del Parco, che tanto si spende per una immagine “turistica” del territorio, di far giungere la sua voce con una sua decisa presa di posizione che ancora pubblicamente non abbiamo sentito.

Enrico Lettig, Capogruppo Lista Civica Poppi Libera