di Martina Naccarato – La rubrica Volare senza ali racconterà la storia di Ilaria Bidini, una giovane youtuber aretina affetta da osteogenesi imperfetta, che, da anni, lotta per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e per il superamento delle cosiddette barriere mentali e culturali. La Bidini non è casentinese, ma, ci è sembrato doveroso intervistarla, perché, recentemente, è stata oggetto di cyberbullismo, e quindi di pesanti offese da parte di persone che non si fanno nessuno scrupolo ad insultare persone affette da handicap.

Ilaria, come vivi la tua disabilità? Se non avessi l’osteogenesi imperfetta faresti tutto ciò che fa oggi? «Dopo un lungo percorso introspettivo, ho imparato ad accettare con serenità la mia condizione fisica ed ho trovato un equilibrio grazie al quale posso vivere una vita “piena e normale” sotto tutti i punti di vista, proprio come un qualsiasi individuo che la società odierna ama definire normodotato. Vi dirò di più, mi sento di poter tranquillamente affermare che se non avessi nessun tipo di disabilità, molto probabilmente, sarei una persona piuttosto superficiale e non noterei cose che invece sono di fondamentale importanza per ciascuno di noi; mi spiego meglio, se non fossi in sedia a rotelle, cosa ne saprei delle barriere architettoniche? Forse nulla.»

Ti sei anche fidanzata! Come vivi la vita di coppia e, soprattutto, la tua disabilità la influenza? «Sono fidanzata da tre anni con Federico Cappelli che abita in un piccolo paesino situato vicino a Livorno, ci siamo conosciuti perché lui un giorno, navigando su Internet, ha trovato uno dei miei video su YouTube, così, dapprima abbiamo cominciato a chattare su Facebook e dopo un po’ di tempo, io ho deciso di andare a trovarlo, già, volevamo proprio conoscerci. Quello tra me ed il mio fidanzato è stato amore a prima vista. Fortunatamente, Federico è un ragazzo meraviglioso, creativo, intelligente e premuroso, che condivide con me moltissime cose, insomma, in una parola, è speciale. Inoltre, ci tengo a sottolineare che per noi, neanche la differenza d’età è un ostacolo: io ho 32 anni e lui 44, essendo un uomo maturo, comprende perfettamente che sono una donna a tutti gli effetti e sa sempre come trattarmi. Ovviamente, non è perfetto, ma lo amo talmente tanto che ho imparato ad accettare i suoi difetti, esattamente come lui accetta i miei. Come avrete ben capito, le cose tra di noi vanno benissimo, sfortunatamente però, le difficoltà si presentano nel momento in cui entrambi ci dobbiamo rapportare con i suoi familiari. Purtroppo, non accettano che lui ami una donna “nelle mie condizioni” e questo, chiaramente, mi dispiace, perché, vorrei tanto che niente e nessuno contrastasse l’amore tra me e la mia dolce metà.»

Su internet sei stata offesa pesantemente e tante persone continuano a farlo, come ti difendi in questa situazione? «Purtroppo, fin da quando andavo alle scuole medie, sono vittima di due fenomeni molto negativi, che sono presenti nella nostra società, ovvero, il bullismo ed il cyberbullismo; fortunatamente però io ho molti obiettivi da raggiungere nel corso della vita, ecco perché, nonostante tutto, non solo non mi abbatto, ma continuo a fare tutto ciò che devo e voglio fare. La cosa che mi ha fatto e tutt’ora mi fa soffrire è che alcune persone, oltre ad aver preso di mira me, hanno offeso pesantemente anche il mio fidanzato e la mia famiglia. Sapendo cosa si prova ad essere derisi da gente che si crede perfetta e volendo evitare che altri soggetti con un qualsiasi tipo di disabilità debbano vivere quello che io sto vivendo in questo momento, ho intenzione di dar vita ad una campagna contro il cyberbullismo. Ci tengo inoltre a sottolineare che inizialmente non ho sporto denuncia nei confronti di nessun individuo, ma da qualche tempo, ho perfino trovato il coraggio di rivolgermi ad un avvocato chiedendogli di difendermi.»

In questi momenti Federico come ti consola? «Lui mi sostiene moltissimo, quando sono triste mi fa ridere, ovviamente, anche in momenti come questo, mi sta sempre vicino, mi preme dire che adesso sta collaborando con me alle indagini e sta cercando di risolvere questa brutta situazione nel miglior modo possibile. Vi confesso infine che, spesso, stare tra le sue braccia e sentirmi coccolate protetta da lui mi fa dimenticare il resto del mondo…»

Ilaria ha persino postato un video sui social (questo il link: https://www.facebook.com/arianaalla.vaniglia/videos/440464176334874/) in cui elenca tutte le offese che le sono state fatte. Un coraggio e una forza incredibili che le fanno onore e che sono sicuramente un modo ulteriore di difendere i diversamente abili e i più deboli in generale. La storia di Ilaria dimostra che accanto alla persona giusta, si può combattere qualsiasi battaglia, e lo si può fare senza mai smettere né di sorridere né di sperare, e in più, che quando hai la determinazione necessaria può fare qualsiasi cosa!

(tratto da CASENTINO2000 | n. 285 | Agosto 2017)