Di oggi è la presa di posizione di Confcommercio, che richiama chi dovrebbe fare ma non fa per rilanciare un settore (quello del commercio qui da noi sempre più a rischio). Noi preferiamo usare un’altra espressione, LANCIARE (perché nulla è stato ancora lanciato e dunque c’è poco di rilanciare) della nostra economia che è seduta su un naturale pozzo di petrolio – tanto per rimanere in tema – mai trivellato. E dall’altro il Comune di Poppi. Comune che detiene quella ricchezza ma che ha ritenuto che partecipare all’Ottantesima mostra dell’Artigianato di Firenze (con un progetto turistico ambizioso sugli Appennini) era chiedere troppo. A fare da contraltare alle grida di dolore, la lista delle opere pubbliche messe in cantiere a Poppi.

Per inciso, circa le opere pubbliche citate dal Comune, molte di loro (se non tutte) sono eredità della vecchia amministrazione. Il giorno in cui questa Amministrazione ci dimostrerà il suo valore sul campo in un progetto di valorizzazione del territorio (il Borgo di Poppi tanto per fare un esempio), non avremo remora a spellarci le mani dagli applausi. Intanto siamo ancora senza un regolamento urbanistico di vallata per volere del Primo cittadino. Lo ripetiamo, urge un piano di Recupero del centro storico prima che anche l’ultimo commerciante alzi bandiera bianca. Occorre incentivare con vigore e consolidare la permanenza della popolazione residente oltre l’apertura di nuove attività commerciali, artigianali, culturali e turistiche. Urge una diversa modulazione della tassazione (che dovrebbe essere premiale per certe attività), ma che ahinoi, tanto per citare la TARI, continua a lievitare per tutti.

Assessori competenti al turismo, alla cultura ed all’urbanistica, ci siete? Fate parte di una Giunta sì o no?

LISTA CIVICA POPPI LIBERA