di Mauro Meschini – Nuove Acque fino al 2027. Così ha deciso la Conferenza Territoriale 4 Alto Valdarno, l’assemblea dei sindaci di ambito territoriale che sovrintende alla decisioni politiche sul servizio idrico integrato di questa zona. Protagonisti, in negativo, anche i sindaci casentinesi, tutti presenti ad eccezione di “Cespuglio” Tellini di Chiusi della Verna, forse impegnato a preparare l’assemblea che si è svolta in serata dove è stata rilanciata la promessona della variante del Pollino (a proposito di questo il Badalischio ha già girato la clessidra convinto che, anche questa “grande opera”, diventerà protagonista della rubrica “il tempo vola”…).

Nella Conferenza di ieri era in gioco la possibilità di allungare di 3 anni la concessione a Nuove Acque, in scadenza nel 2024. La proroga era, naturalmente, avversata dal Comitato Acqua Pubblica, presente davanti alla sede dell’AIT di Arezzo per manifestare contro questa ipotesi. Proprio il Comitato, che ha ribadito come la scelta di ieri segua l’illusoria prospettiva di futuri ingenti investimenti senza aumenti delle tariffe, aveva anche fatto la ragionevolissima proposta di rinviare la decisione, anche solo di un paio di mesi, per permettere di portare la discussione, su un tema così delicato, nei singoli Consigli comunali. Niente da fare, ed è stata infatti proprio la proposta di rinvio la prima ad essere bocciata, con 14 voti contrari e 12 a favore, dai primi cittadini presenti.

A seguire ecco il voto sulla proroga che questa volta ha visto 19 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astensioni. Tra i non favorevoli Arezzo e, nel territorio casentinese Ortignano Raggiolo oltre a Capolona e Subbiano.

Tutti gli altri comuni allineati e pronti a seguire i voleri del gestore privato a sostegno di una decisione che asfalta per l’ennesima volta il volere dei cittadini che, nel referendum del 2011 sulla ripubblicizzazione dell’acqua, avevano, anche in Casentino, espresso un largo favore per il SI del ritorno alla gestione pubblica.

Purtroppo niente di nuovo sotto il cielo, il voto di ieri dei sindaci PD e della ormai avviata sulla via del tramonto Giunta Bernardini, conferma quanto gli amministratori casentinesi siano ormai lontani anni luce dalle necessità, dalle richieste, dagli interessi dei cittadini casentinesi. Non rappresentano più niente e nessuno e, dopo aver chinato la testa ai voleri della Regione sulla chiusura del Punto Nascita, adesso possono fregiarsi di una nuova “medaglia” e potranno dire di aver fatto felice anche Nuove Acque.

Le elezioni politiche sono ormai alle porte e le amministrative del 2019 si avvicinano a grandi passi, se il Casentino avrà il coraggio di fare le scelte giuste potremo davvero iniziare a scrivere tutta un’altra storia.