di Mauro Meschini – Sembrano lontani i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Evento che solo per un attimo aveva portato una ventata di fiducia su questo Paese. La parentesi è però stata breve, si è subito tornati alla realtà dei danni provocati dal Governo Berlusconi, ad una situazione politica inqualificabile e, conseguenza logica, ad un nuovo Governo di “tecnici sobri” che ha commissariato i partiti e ha intrapreso una strada di rigore senza capire niente di quello che sta succedendo in Italia.

Così quest’anno, dopo tutto il resto, avremo anche una Festa della Repubblica sobria. Giorgio Napolitano, sponsor dei tecnici e di questa decisione tanto criticata, si è dimostrato veramente degno rappresentante di una classe politica che ormai viaggia su una linea parallela alle reali esigenze del Paese.

Ci siamo davvero stancati di sobrietà, che si dimostra ogni giorno di più una parola vuota e insignificante, qui abbiamo bisogno di decisioni vere e utili a tutti!

Allora in un momento come questo, e per dirottare tutte le attenzioni sulle emergenze che viviamo, in primo luogo in Emilia, si doveva rinunciare alla sfilata del 2 giugno, anche perchè la “paratina militare” ridotta rischia di essere solo una brutta copia.

Si deve avere il coraggio di non andare a giocare gli europei, come ha ipotizzato Prandelli, perchè questo calcio non è degno di rappresentarci, soprattutto se in squadra c’è un personaggio, come Buffon, che ha ancora il coraggio di dire “con i miei soldi faccio quello che mi pare”, anche le scommesse clandestine, evidentemente.

Si deve ritrovare la dignità di un Paese laico e non continuare a spendere milioni di euro ogni volta che il Papa esce dal Vaticano, oggi a Milano ieri ad Arezzo. Soprattutto in un momento in cui la Chiesa si dimostra lontana anni luce dalla fede e dal suo compito evangelico.

Forse a qualcuno possono sembrare decisioni di poco valore, o addirittura che non è possibile fare, ma sarebbero segnali forti che restituirebbero un senso all’essere uno Stato.

Restituirebbero maggiore forza alla Costituzione, che tutti a parole dicono di difendere e che poi in pochi mesi hanno modificato inserendo una norma discutibile sull’obbligo del pareggio di bilancio e su cui, ancora oggi, si continua a discutere per apportare altri cambiamenti, ancora più sostanziali, che rischiano di stravolgere gli equilibri esistenti in quel testo senza introdurne di nuovi.

A proposito proprio nel pomeriggio del 2 giugno i giovani del PD distribuiranno a Poppi copie della Costituzione nel corso di una loro manifestazione, speriamo che siano a conoscenza del fatto che è proprio il PD uno dei partiti che, con PDL e UDC, sta pensando di fare questi pesanti interventi di modifica… se è così non vorremmo che questa distribuzione di copie fosse una specie di funerale “sobrio” ai principi su cui è nata la Repubblica!

Buon 2 giugno, per niente sobrio, ma molto indignato!