fbpx
23.5 C
Casentino
martedì, 5 Luglio 2022

I più letti

25 aprile nel ricordo della ragazza di Bube

Il 70° anniversario della Liberazione verrà celebrato da Comune di Castel Focognano la mattina di sabato 25 aprile a Pieve a Socana, a partire dalle ore 10:15. Dopo la benedizione e la deposizione della corona ai caduti, accompagnata dalla Filarmonica “guido Monaco” di Rassina verrà presentato il libro di Massimo Biagioni NADA, LA RAGAZZA DI BUBE.
E’ un libro importante e particolare che racconta la “vera” storia di Nada Giorgi e Renato Ciandri, il partigiano Bube. Nada Giorgi è la ragazza di Pontassieve che ispirò la figura di Mara Castellucci del romanzo di Cassola (La ragazza di Bube). Nada racconta a Biagioni, in questa avvincente biografia, la sua vera storia e la vera storia della coppia portata alla notorietà dal libro di Cassola e poi dal Film di Comencini . Nada, non Mara, innamorata di Baffo, non Bube. Per tutta la vita la Giorgi si è impegnata per rendere giustizia al marito Renato Ciandri, (il suo vero «Bube») accusato ingiustamente, secondo lei, di omicidio per la vicenda della Madonna del Sasso, nei pressi di Firenze, in cui due carabinieri, nel 1945, vennero disarmati e uccisi dalla folla e per la quale fu accusato lo stesso Ciandri.
Nel 2006 esce il libro di Massimo Biagioni, edito da Polistampa, che raccoglie la testimonianza diretta di Nada Giorgi, documenti e foto inedite. Nel libro dunque si ristabilisce una verità storica che il romanzo di Cassola aveva tradito.
Alla presentazione del libro interverranno, oltre l’autore, Eleonora Ducci (vicepresidente Provincia di Arezzo), Massimo Macconi (giornalista), Elisa Sassoli (Assessore alla cultura del comune di Castel Focognano), Massimiliano Sestini (Sindaco del comune di Castel Focognano
Saranno proiettate immagini accompagnate dalla canzone “Nada, la ragazza di Bube” di Casa del Vento.

SCHEDA LIBRO:
In questo libro si ripercorre la storia vera di Nada e Renato, due ragazzi che sono diventati adulti passando attraverso prove durissime, schiacciati dalla storia letteraria che ispirarono, quella di Mara e Bube, i soggetti di un potente affresco sentimentale di grande popolarità nella letteratura italiana del Novecento: La ragazza di Bube di Carlo Cassola.
Massimo Biagioni ci racconta ora la storia vissuta subito dopo la guerra di liberazione da Nada Giorgi, una ragazzina di Pontassieve che si innamora di “Bube”, un partigiano ribelle e coraggioso originario di Volterra, condannato ad espiare duramente anche colpe non sue. Una storia di vittoria e di libertà, tra fughe sul Monte Giovi e scontri a fuoco per la liberazione di Firenze; una “storia sbagliata”, di aule di tribunali, di condanne, di peregrinazioni nelle celle di Alessandria, Porto Azzurro e San Gimignano. Si racconta un’altra verità, un altro punto di vista: quello vissuto sulla propria pelle dalla testimone-protagonista. E si racconta della mancata gioventù e del mancato riscatto, dell’improvvisa notorietà del romanzo e del film di Comencini, del matrimonio in carcere e della libertà, della difficoltà a vivere una vita normale per due persone a cui è toccato in sorte di vivere una storia più grande di loro.
Prefazione di Vannino Chiti, postfazione di Aldo Schiavone.
I edizione: aprile 2006
I ristampa: maggio 2006
II ristampa: marzo 2007
Massimo Biagioni: direttore regionale di Confesercenti, ha da tempo sviluppato interesse per la scrittura, la storia locale, il territorio. Pubblicista, ha animato molte iniziative editoriali e giornalistiche di carattere politico ed economico. Da queste esperienze sono nate pubblicazioni che hanno registrato lusinghieri successi. Tra gli ultimi titoli, con Pagnini e Martinelli ha dato alle stampe Pietro Caiani. Il Sindaco galantuomo (2002) e Scarpe rotte eppur bisogna andare: la resistenza in Mugello e Val di Sieve (2004), con Polistampa Nada. La ragazza di Bube (2006), Achtung! Banditen! L’eccidio di Pievecchia a Pontassieve (2008), Ai bordi dell’inferno. Dante Brucci e compagni: piccole storie di uomini, della resistenza, della seconda guerra mondiale (2012).
Nel 2006 ha avuto il riconoscimento di “Scrittore toscano dell’anno”, premio del Consiglio Regionale della Toscana.

Ultimi articoli