“Quella del 25 novembre è una data fondamentale dalle quale ripartire per evidenziare come il tema della violenza sulle donne debba rimanere all’ordine del giorno”. Le donne di Cgil, Cisl e Uil e dei rispettivi sindacati pensionati Spi, Fnp e Uilp tornano a sottolineare come la giornata di martedì non debba essere un appuntamento rituale.
“Lavoriamo costantemente insieme alla Commissione Pari Opportunità della Provincia e stiamo preparando iniziative che saranno in calendario per i prossimi mesi. Confermiamo che dinanzi all’aumento dei casi di violenza è necessario promuovere importanti campagne di denuncia e sensibilizzazione per affermare la cultura della libertà e del rispetto.
Le donne di Cgil, Cisl, Uil e Spi, Fnp, Uilp ricordano che l’Organizzazione mondiale della sanità ha evidenziato come il 70% delle donne vittime di omicidi siano state uccise dai loro partner maschili e come la violenza sia spesso anche psicologica. Agghiaccianti i dati sullapedofilia e quindi sulle molestie sessuali nei confronti di bambine e adolescenti. La grandissima maggioranza delle persone vittime di tratta sono donne e il loro destino è quasi sempre la prostituzione.
“Non vorremo che la riflessione e l’impegno per scongiurare questi drammi – concludono le donne dei sindacati – fossero confinati solo in una Giornata mondiale seppur importante come quella del 25 novembre. Lavoreremo perché ogni giorno di più si afferma una cultura del rispetto e della libertà di scelta”.