Lo scorso 26 Dicembre – giorno in cui la Chiesa cattolica festeggia Santo Stefano, un protomartire, ossia il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la sua fede in Cristo – l’amministrazione comunale ha voluto organizzare una piccola ma significativa manifestazione a Farneta di Soci – luogo di elezione delle “Novelle della Nonna” di Emma Perodi, per annunciare il primo passo vrso un grande progetto ch porterà nel piccolo borgo di Nonna Regina e dei Marcucci, un parco letterario e l’avvio di un percorso culturale a partire dal coinvolgimento delle scuole, a percorsi turistici tematici, fino all’Università e al Centro Creativo.
“Tutte le cose nascono per varie coincidenze e per la confluenza di molte volontà. Anche in questo caso un’idea che era in gestazione da tempo all’interno della amministrazione – commenta il Sindaco Daniele Bernardini – si è incontrata con la richiesta fatta dai rappresentanti del Consiglio dei ragazzi sollecitati dalla professoressa Alberta Piroci, che con una lettera a me indirizzata chiedevano proprio la realizzazione di un parco letterario. Con la manifestazione, fatta a Farneta lo scorso 26 Dicembre abbiamo voluto dare avvio a questo processo, nato dal basso che spero ci potrà portare lontano, come comunità e come Casentino”. Il progetto della professoressa Piroci, attenta studiosa della raccolta perodiana, infatti, va ben oltre il parco letterario, ma prevede un coinvolgimento del mondo accademico, ma anche dello stesso centro Creativo del Casentino e di tutta una valle, palcoscenico ideale di quello che a più riprese è stato definitivo un “Decamer rustico”.
Farneta con la sua attiva pro-loco rimarranno il centro di tutto questo, come lo sono delle novelle stesse che, grazie alla forza narrativa della scrittrice, sono entrate a far parte integrante dell’immaginario collettivo di un’intera comunità, generazione dopo generazione. Molti sono ancora oggi i turistici che ogni anno chiedono di visitare il focolare di nonna Regina ed i luoghi dove sono ambientate le novelle. Abbiamo la certezza che la Perodi avesse letto la Guida del Beni ed il calendario casentinese. Non sappiamo per certo se avesse vissuto per qualche tempo a Farneta. Se questo aspetto sia o meno una leggenda poco importa, anche nella certezza che le leggende, come i miti, raccontano le origini di un popolo e niente di più vero si antepone alle stesse. La certezza è che un’amministrazione come quella di Bibbiena ha deciso di investire in questo percorso insieme culturale e promozionale e trova come spalla una comunità con la sua pro-loco, la parrocchia, e molti altri soggetti. Nella serata di Santo Stefano, patrono di Farneta, la lettura fatta dal regista e attore Rolando Milleri de “Il teatro dei Soci”, ha riportato l’attenzione generale su una raccolta ancora attuale e bellissima.