di Umberto Rossi – Da venerdì 2 a domenica 4 agosto a Lierna, frazione del comune di Poppi (AR), si terrà la Sagra della Ranocchia.
Piatto prelibato, tipico di varie zone della toscana, la ranocchia si ferma questa volta a Lierna, piccolo borgo medievale immerso nel verde del Casentino.
La sagra, nata nel lontano 1982, propone varie specialità tradizionali, tra le quali spiccano ovviamente le ranocchie fritte. Il menù prevede anche molti altri piatti come antipasti, polenta al ragù, tortelli di patate al ragù, bistecca alla fiorentina o di maiale e salsiccia, il tutto accompagnato da un contorno di patatine fritte o insalata.
Le rane popolavano numerose le nostre campagne, molti piatti della tradizione ricorrevano al loro utilizzo, si andava dalle zuppe, alla rana fritta, alla rana in umido fino ad arrivare ai tortini. Da un punto di vista nutrizionale la carne di rana non presenta nessun tipo di controindicazione, e può quindi essere consumata da tutti. La sagra è un ottima occasione per conoscere il sapore di questo alimento che si ritrova in numerose ricette della cucina tipica della Provincia di Arezzo.
Dopo cena la piazza del paese sarà animata dai canti e dalle musiche dell’orchestra e lungo la strada che conduce all’antico castello, si terranno le mostre di vari artisti e piccoli mercatini.
L’animazione non mancherà grazie alla musica dal vivo delle orchestre che ogni sera si esibiranno nel palco allestito nella piazza del paese. Nella strada che sale verso l’antico castello ci saranno le bancarelle del mercatino e mostre d’arte.
RANE ALLO SPIEDO
Insaporire le rane con sale pepe e succo di limone. Lasciarle almeno due ora a marinare. Passarle quindi nella farina poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Infilarle in stecchi di legno abbastanza lunghi e cuocerle in padella, rivoltando spesso, per circa un quarto d’ora. Prima di servirle distribuirci sopra una salsa fatta con olio, prezzemolo e aglio.