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venerdì, 2 Dicembre 2022

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A scuola con la Coldiretti

miele

Miele e cereali sono i due prodotti principe con i quali i ragazzi delle scuole Elementari di Soci e Bibbiena hanno iniziato il percorso previsto dal progetto triennale sottoscritto dagli istituti, dal Comune di Bibbiena e dalla Coldiretti sul buon cibo e le abitudini alimentari. Lo scorso 25 gennaio hanno iniziato i ragazzi di Soci con un approfondimento in aula sul miele accompagnati dagli esperti della fattoria il Ginepro; il loro percorso si concluderà a Primavera inoltrata con la sana merenda, l’incontro con i genitori e la visita alla fattoria Didattica.
Domani 2 di Febbraio sarà la volta dei ragazzi di Bibbiena con la filiera dei cereali ed il coinvolgimento dell’Azienda Agricola Lucatello.
Il progetto coinvolge 105 studenti ed è finalizzato alla promozione dei prodotti genuini della filiera corta. Insieme a questo percorso l’amministrazione pone l’accento anche sulla sana alimentazione, tema riproposto con forza nel corso degli anni dall’assessorato alla pubblica istruzione rappresentato dall’Assessore Mara Paperini.
Contrastare il fenomeno dell’obesità ( che in Italia colpisce ancora il 5,2 % dei bambini), ma anche rafforzare o costruire una sana coscienza da futuri consumatori, nel rispetto delle stagioni, dei ritmi della terra e del rispetto per l’ambiente. Questi i principi ispiratori di questa progettualità che accompagnerà per ben tre anni i bambini sui bambini di scuola, ma anche nelle aziende agricole, sui campi per far loro comprendere che ciò di cui ci cibiamo ha bisogno di cure, di tempi e di attenzioni bene precise e infine – ma non per ultimo – che ciò che mangiamo è determinante per il nostro sviluppo psico-fisico.
“Riportare frutta, verdura a scuola non è il vezzo di amministratori e insegnanti, ma un imperativo dettato dalla necessità di ristabilire un contatto diretto tra chi produce e chi consuma, tra chi mangia e la natura circostante, legame distrutto da una società finalizzata alla quantità e non alla qualità, alla produzione massiva e non alla bontà”, commenta l’Assessore Mara Paperini che continua “ investire su questo percorso per noi amministratori significa investire su un futuro migliore e su ragazzi più consapevoli di ciò che ci circonda”.
Le lezioni frontali in aula, poi il contatto con il mondo delle fattorie didattiche insegnano ai piccoli allievi a coltivare le piante, accudire gli animali e verificare “sul campo” quanto appreso in classe. Il contatto con le aziende agricole, con chi opera nel territorio con chi produce e con coloro che sono i detentori della nostra tradizione e cultura è un mezzo efficiente ed efficace per far conoscere ai ragazzi il loro territorio, la nostra cultura alimentare e riportare nelle famiglie questa conoscenza, promuovendo il territorio e le nostre aziende agricole.

Grazie al comune la Coldiretti ha portato anche nel comune di Bibbiena il progetto nazionale“Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge oltre 100mila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia.

“Come Coldiretti – afferma il Direttore Mario Rossi – siamo fortemente impegnati nell’avvicinare sempre di più mondo agricolo e società, partendo proprio dalle scuole, luoghi privilegiati dove far comprendere l’importanza e la strategicità che assume una buona alimentazione basata su sicurezza e qualità del cibo. Ma non solo, vogliamo rafforzare la rete tra enti, istituti scolastici e società civile sulle tematiche inerenti la salute alimentare, la tutela della sicurezza e delle produzione tipiche di qualità. Questo progetto – continua Rossi – che si inserisce nel percorso di Coldiretti per realizzare una filiera agricola tutta italiana, costituisce un fondamentale momento di incontro poiché ci consente di dialogare con i ragazzi e di fare su di loro la scommessa più importante per il futuro”.

L’Assessore Mara Paperini conclude: “Sono molto soddisfatta di questo progetto finanziato e promosso dall’amministrazione comunale, per mezzo dell’assessorato alla Pubblica Istruzione che sostiene da anni i progetti nelle scuole del territorio. Ringrazio per questo gli istituti e Coldiretti. Vogliamo insieme favorire la conoscenza dei prodotti agricoli del territorio caratterizzati da qualità certificata ed elevata salubrità alimentare; chi li produce, dove e come si producono, insomma investire sul futuro del nostro pianeta”.

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