“L’abolizione dei voucher per il lavoro occasionale ha avuto un contraccolpo durissimo sull’occupazione e sulle imprese. Ogni giorno ci chiamano imprenditori preoccupati perché non sanno quale altro strumento utilizzare per regolare alla luce del sole i rapporti di lavoro estemporanei. E con la bella stagione in arrivo sarà sempre peggio”. Il presidente della delegazione casentinese della Confcommercio Adelmo Baracchi esprime tutta la preoccupazione della categoria per la recente decisione improvvisa del governo.

“Bar e ristoranti hanno senza dubbio il contraccolpo più grosso: con la Pasqua si apre il periodo dei turisti, dei banchetti e dei catering per matrimoni e altre cerimonie. Occasioni che purtroppo sono poco prevedibili e comunque sono troppo sporadiche per pensare ad assumere in pianta stabile qualche persona in più. Il voucher era lo strumento perfetto per risolvere una necessità temporanea senza incorrere in sanzioni, con reciproca soddisfazione per il datore di lavoro e il lavoratore, spesso uno studente o un pensionato del settore”, spiega Baracchi.

“Le aziende della vallata che si sono rivolte ai nostri uffici per attivare i voucher lo hanno sempre fatto in maniera irreprensibile, rispettando le comunicazioni orarie e spesso pagando al lavoratore anche più ore del necessario, per timore di sanzioni nel caso l’impegno si fosse prolungato all’improvviso. I controlli ci sono stati e mai una sanzione è stata elevata”, prosegue il presidente della Confcommercio casentinese.

“Il governo ci dovrebbe spiegare perché invece di aumentare i controlli e punire chi abusava dei voucher, ha deciso di toglierli del tutto, senza pensare che moltissime piccole imprese si sarebbero trovate in ginocchio. Nessun altro strumento consente con la stessa facilità di pagare un collaboratore estemporaneo. Il pericolo ora è che il lavoro nero diventi una scelta obbligata”.

“Il costo del lavoro è ancora troppo alto in Italia e sono poche le aziende che possono permettersi di assumere personale a tempo pieno. Per questo, al contrario di quanto va sbandierando qualche politico o qualche sindacalista, con l’eliminazione dei voucher non si toglie il lavoro nero, semmai si toglie una fonte di reddito per le persone che grazie ai voucher venivano occupate”.