Bollette salate dell’acqua, in arrivo una stangata ai commercianti. Lievitate del 20% e in alcuni casi anche di più, le tariffe di Nuove Acque. Adesso Mario Checcaglini direttore di Confesercenti lancia l’allarme dopo la “doccia” fredda che ha colpito le imprese. “Non si può aumentare le tariffe – dichiara il direttore Mario Checcaglini – tra l’indifferenza. Le bollette gonfiate del 20%, sono un costo insopportabile per le aziende”. “In questi giorni stanno arrivando – spiega Checcaglini – le bollette alle famiglie e agli operatori economici. È stata l’ennesima amara sorpresa per gli utenti. In tanti ci hanno segnalato l’aumento a percentuali a due cifre, che per noi diviene inspiegabile. Non abbiamo visto investimenti nella rete così significativi da giustificare aumenti di tale misura, e inoltre non si tiene conto delle difficoltà in cui versano le imprese che soffrono. Abbiamo quindi raffrontato le bollette dello scorso anno con le tariffe 2016 per capire quanto sa nelle tasche degli utenti l’applicazione delle nuove tariffe”.
E dall’analisi di Confesercenti è emerso che l’aumento è del 20% e ancora di più se i consumi sono particolarmente significativi, come ad esempio nella ristorazione e nei bar. “Difatti, un’attività economica che ha un consumo medio di 500 metri cubi – puntualizza  Checcaglini – nel 2015 spendeva 2.267 circa. Adesso con le nuove tariffe spenderà per la stessa quantità di acqua consumata ben 2.720 euro . Un aumento di 453 euro. Una ulteriore spesa che pesa sui bilanci delle imprese.  E gli aumenti considerevoli non risparmiano neppure le famiglie oltre che le aziende. Il dispiacere è che la scelta è passata inosservata e che non è stata comunicata alle associazioni confrontandosi con il territorio e le esigenze degli utenti”.
Per Checcaglini: “è inspiegabile e ingiustificabile che i sindaci del territorio aretino che sono all’interno dell’Autorità Idrica Toscana abbiano approvato l’aumento delle tariffe senza sentire l’esigenza di comunicarlo ai cittadini e alle associazioni”. “Non è possibile – ribatte il direttore di Confesercenti – che un bene primario come l’acqua aumenti, in questo periodo di difficoltà economica, del 20%. Ai sindaci che siedono in Ait, dico che ci vuole trasparenza e condivisione con il territorio. È poi naturale che Nuove Acque applichi le tariffe se vengono approvati gli aumenti senza se e senza ma. Su questi aspetti si deve vigilare a monte e occorre informazione con la cittadinanza”.