Già annunciata sui social network, si presenta ora ufficialmente la svolta politica di cui si rende protagonista Paolo Agostini, Sindaco del comune di Castel San Niccolò e presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino. “L’Unione dei Comuni – afferma Agostini – è retta da oggi da un presidente che non fa più parte del Partito Democratico, ma che insieme al Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini dà vita e aderisce ad un nuovo soggetto politico, “Insieme per il Casentino”, che ha come fonte di ispirazione la liste civiche Casentinesi. Un movimento che non è di destra né di sinistra, e che non si riconosce in altri criteri se non in quello di amministrare per il bene di tutti i cittadini del Casentino”.
Per quanto la notizia fosse nell’aria, anzi nel web, ormai da diversi giorni, si tratta di uno scossone che non mancherà di avere ripercussioni concrete anche a livello di Enti locali, visto il ruolo che Agostini ricopre nell’Ente sovraccomunale nato per gestire in associato le funzioni delegate dai comuni (otto ad oggi: Castel San Niccolò, Montemignaio, Poppi, Ortignano Raggiolo, Chiusi della Verna, Chitignano, Castel Focognano e Talla) che ne fanno parte.
Il presidente in carica infatti, che parla di una “Svolta ormai necessaria da anni stante l’immobilismo generale”, pensa ad una rivoluzione nelle deleghe (mentre al momento è stato deciso di azzerarle tutte), che avverrà “Dopo alcuni giorni che mi prenderò per riflettere”.
La pausa di riflessione servirà ad Agostini anche per capire quali saranno le reazioni nei vari livelli politici a questa presa di posizione così tranchant nei confronti di una forza politica – il PD appunto – che in Casentino alle ultime amministrative ha portato alla poltrona, fra espressione diretta e sostegno a formazioni civiche di centro-sinistra, la maggior parte dei Sindaci eletti. Per i prossimi giorni sono poi attese altre novità anche dalla Commissione Statuto, dove Agostini presenterà la propria proposta di nuovo assetto istituzionale per la vallata, che sarà “Una ulteriore sfida per i Sindaci, vedremo chi sottoscriverà il cambiamento e chi invece vorrà rimanere fermo su posizioni superate senza mettere al primo posto il bene della gente”.