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domenica, 27 Novembre 2022

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Agostini: partono le querele. Tutti i nomi

“Occhio… qualche volta l’Acireale può vincere contro il Barcellona…” Questo il testo della denuncia querela che Agostini ha sottoposto al Comando Carabinieri di Castel San Niccolò.
«Il sottoscritto Paolo Agostini, in qualità di Sindaco di Castel San Niccolò e presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino domiciliato ai fini del presente procedimento presso il citato Comune in Piazza Piave 38-39 cap 52018 Strada in Casentino (AR) tel. 0575/571022-24 cell. 348/3816225 p61a@hotmail.it espongo quanto segue:
Premetto che, a seguito della tornata elettorale del 25 maggio 2014 sono stato eletto Sindaco del Comune di Castel San Niccolò e, con delibera del 5 giugno 2014, n. 74, sono stato nominato Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino.
Tanto premesso, evidenzio inoltre che, dopo una lunga gestazione politica, nel Consiglio dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino da me convocato per il 30 luglio 2015, ebbi a dare attuazione alla linea programmatica di riduzione del costo dell’Unione dei Comuni e ciò mediante il licenziamento di nove dipendenti del suddetto ente (v. doc.ti 1-8).
Com’era immaginabile la suddetta determinazione comportò un’ampia spaccatura politica in seno all’Unione; ed infatti l’indomani mattina, il 31 luglio 2015, venni convocato in una riunione con gli altri Sindaci laddove ebbi a comparire rilevando in primo luogo che la suddetta adunanza non avrebbe potuto avere valore di giunta, giacché, a norma dell’art. 22 dello Statuto (v. doc. 9), il suddetto organo può esser convocato soltanto dal Presidente ed lo scrivente non aveva effettuato alcuna convocazione, tanto è comprovato dall’allegato video laddove si vede chiaramente quando mi viene consegnato il biglietto di convocazione (v. doc. 10).
Ciò premesso ebbi a rinnovare in quella sede il programma di risparmio di spesa per l’Unione già annunciato il giorno antecedente in sede di Consiglio a fronte del quale i miei colleghi sindaci ebbero ad esprimersi in senso negativo.
Orbene, a fronte della determinazione dei miei colleghi ebbi semplicemente a dichiarare di prenderne atto e mi allontanai dalla stanza ove eravamo riuniti. Nulla di più e di diverso ebbi a dire. Vedremo subito l’importanza della precisazione secondo cui ebbi semplicemente a prendere atto della determinazione sfavorevole dei miei colleghi sindaci rispetto al programma politico sopra menzionato.
Ed infatti, a mia totale insaputa, i miei colleghi sindaci, unitamente al segretario generale Dott. Paolo Grifagni ebbero a redigere un documento da questi ultimi nominato “deliberazione di giunta” e con apposto il numero 103 ( v. doc. 11) nel quale vengono attestati fatti e circostanze non corrispondenti al vero, e rispetto al quale mi riservo ogni e più ampia azione, anche di tipo risarcitorio, nelle opportune sedi.
In particolare, il segretario verbalizzante, Dott. Paolo Grifagni unitamente agli altri sindaci e precisamente i Sig. ri Tellini Giampaolo, Calbi Valentina, Mugnaini Massimiliano, Ducci Eleonora, Massimiliano Sestini e Carlo Toni (quest’ultimo per mezzo del Sig. Pancini Luciano v. doc.ti 12 e 13 ), hanno dichiarato falsamente quanto segue: “dato atto che il presidente chiede che venga approvato dalla giunta e in caso contrario vale come atto di sfiducia per cui cessa di svolgere la funzione di presidente (dimissioni)” […], “delibera di respingere il programma presentato dal presidente e di dare atto che conseguentemente il medesimo cessa dalla carica di presidente dell’unione dei comuni montani del casentino”. Ed infine, addirittura, “dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo col voto unanime dei presenti”.
Orbene, il suddetto atto manifesta, come preannunciato, molteplici profili di falsità giacché nel medesimo vengono attestati fatti e circostanze non realmente accaduti.
In particolare mi preme rilevare che non ho mai sottoposto alcuna pretesa questione di fiducia rispetto al mio programma politico, anzi sono sempre tuttora convinto di essere legittimato personalmente a procedere al licenziamento dei soggetto cui ho provveduto.
Molto più semplicemente, in quella riunione cui sono stato convocato, ho rinnovato il mio programma politico che, ai sensi dello statuto, sono legittimato a determinare.
Per converso i miei colleghi sindaci, assieme al segretario generale Dott. Paolo Grifagni, hanno riportato fatti e circostanze in un atto cui hanno inteso attribuire valore di provvedimentale e rispetto al quale mi riservo ogni azione, e ciò al fine di eludere la gravosa procedura prevista dallo statuto per la sfiducia del presidente (sottoscrizione dei ¾ dei componenti e votazione dei 2/3, art 22 statuto).
A bene vedere, quindi, sussiste, sia l’elemento materiale della falsità, ovvero la non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto riportato in atti ed in secondo luogo sussiste altresì l’elemento soggettivo del dolo in capo tanto ai sindaci partecipanti che al segretario verbalizzante.
Ed infatti questi ultimi hanno inteso falsificare il predetto atto al fine di evitare ed aggirare la gravosa procedura di sfiducia prevista dallo statuto.
Tanto risulta altresì comprovato dalle indicazioni di voto al proprio delegato rilasciate dal Sindaco di Poppi laddove emerge espressamente il comando di sfiduciarmi, intenzione che, successivamente è stata affinata dagli altri compartecipi alla riunione con il falso escamotage della sfiducia.
Sempre nello stesso giorno, i miei colleghi sindaci unitamente al segretario generale Dott. Paolo Grifagni, ebbero ad adottare un ulteriore atto, anch’esso nominato delibera, con numero 104 (doc. 14), laddove procedevano alla nomina del Sig. Giampaolo Tellini, sindaco del Comune di Chiusi della Verna, quale presidente dell’Unione.
Ferma restando l’assoluta invalidità ed inopponibilità allo scrivente della suddetta delibera, annoto inoltre che la medesima, sarebbe oltretutto erronea nei propri presupposti giacché il Sig. Giampaolo Tellini è incompatibile con la carica di presidente e ciò almeno per un duplice ordine di ragioni. In primo luogo perché, a norma dell’art. 21 comma 3 dello Statuto il ruolo di Presidente è ricoperto a rotazione tra sindaci e Giampaolo Tellini aveva già svolto la suddetta carica, ed in secondo luogo perché ai sensi dell’art. 21 comma 6 dello Statuto, nel caso di cessazione, il presidente facente funzioni deve essere individuato nel comune di maggiore dimensione demografica non considerando quello cui appartiene il presidente cessato. In base al suddetto criterio, nel caso di specie avrebbe dovuto essere al più nominato il sindaco del comune di Castel Focognano e non di Chiusi della Verna.
Ma quanto sopra è aspetto che risulta meno grave rispetto alla sopra rilevata falsificazione dell’atto nominato “delibera di giunta n. 103”, nel quale, come sopra evidenziato, sono stati riportati fatti e circostanze non realmente accadute.
Per converso rilevo che ho costantemente dichiarato pubblicamente l’assoluta illegittimità del comportamento tenuto dai sindaci dell’Unione nonché la palese infondatezza degli atti dai medesimi posti in essere e ciò senza prestare alcuna acquiescenza all’operato di questi ultimi.
Per converso a partire dal 31 luglio 2015, ogni atto posto in essere dai sindaci dell’unione, ivi compresa l’elezione del Sig. Giampaolo Tellini quale Presidente, costituisce atti palesemente illegittimi anche sotto il profilo penale.
Tanto rilevato ed esposto, vengo a quato punto a rilevare gli illeciti penali commessi dagli organi di stampa nei miei confronti.
In particolare indico i seguenti articoli di giornale:
l’articolo del giornale on-line “go news” del 31 luglio 2015 nel quale viene falsamente riportato che avrei issato delle bandiere scozzesi all’esterno edificio dell’unione con relative catene a tutti i cancelli ed inoltre che la mia famiglia sarebbe stata ivi presente onde dissuadermi dalla mia azione (doc. 15) ;
l’articolo del corriere fiorentino di Francesco Caremani (doc. 16) del 1 agosto 2015 laddove viene falsamente riportato che mi sarei dimesso
l’articolo del corriere aretino 2 agosto 2015 (doc. 17) laddove viene falsamente riportato che ho licenziato 11 dipendenti invece che 9
l’articolo del La nazione del 1 agosto 2015 di Luca Vagnetti (doc. 18) laddove mi viene attribuito di voler licenziare 100 dipendenti e mi viene dato del malato
l’articolo de La Nazione del 4 agosto 2015 di Francesca Mangani (doc. 19) laddove mi si addebita di aver qualificato come “fannulloni” i dipendenti dell’unione, dichiarazioni queste da me mai rilasciate e divulgate dal predetto giornale senza accertarne la veridicità.
L’articolo de La repubblica del 1 agosto 2015 di Massimo Vanni laddove si riporta falsamente della chiusura dell’uffici dell’unione nonché delle bandiere di Scozia (doc. 20)
Mi preme infatti evidenziare come nei suddetti articoli non vi siano, da parte dei rispettivi autori, alcune osservazioni di tipo critico, ma gli stessi si risolvono in articoli di cronaca ragion per cui il giornalista deve rigorosamente attenersi al rispetto della verità in riferimento ai fatti riportati, cosa che, nel caso di specie non è avvenuta.
Ed infatti le notizie false sopra evidenziate costituiscono degli attacchi personali gratuiti volti a screditare la mia immagine personale e politica nonché la mia dignità morale e professionale.
Ma ancor più grave è stata la percezione visiva creata nei suddetti articoli laddove, è stata costantemente apposta accanto alla notizia la fotografia da me usata in occasione delle elezioni del 2014 e ciò al fine principale di screditare la mia immagine in modo ancor più grave per i comprensibili effetti che ciò ha comportato nei confronti dell’opinione pubblica.
ESPOSTO
In riferimento a tutti i fatti sopra narrati e per i quali chiedo che la Procura della Repubblica di Arezzo adotti tutte quelle attività funzionali al perseguimento nei termini di legge, di coloro che saranno ritenuti responsabili.
E PROPONGO DENUNCIA QUERELA
contro il Sig. ri Grifagni Paolo, Calbi Valentina, Mugnaini Massimiliano, Ducci Eleonora, Massimiliano Sestini, Carlo Toni e Tellini Giampaolo per i reati ravvisabili dalla narrativa e dall’ulteriore attività di indagine e comunque per i reati p. e p. dagli artt.110, 48, 479 cp, nonché i direttori responsabili e gli autori delle pubblicazioni del giornale on line “gonews”, La Repubblica (Massimo Vanni) e La Nazione (Francesca Mangani e Luca Vagnetti), Corriere Aretino, Corriere Fiorentino (Francesco Caremani) per i reati p. e p. dagli artt 57, 594 e 595 comma 3 cp e comunque, in riferimento a tutti i soggetti sopra indicati, per tutti i reati ravvisabili dalla narrativa e dall’ulteriore attività di indagine e comunque tutti i reati che saranno ravvisati nei fatti esposti e per tutti quei reati che verranno ravvisati e chiede formalmente che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica competente voglia promuovere le attività di indagine dirette all’accertamento della responsabilità dei medesimi nonché promuovere l’azione penale nei loro confronti, si che i sig. ri Grifagni Paolo, Tellini Giampaolo, Calbi Valentina, Mugnaini Massimiliano, Ducci Eleonora, Massimiliano Sestini, Carlo Toni nonché i direttori responsabili e gli autori delle pubblicazioni del giornale on line “gonews”, La Repubblica (Massimo Vanni) e La Nazione (Francesca Mangani e Luca Vagnetti), Corriere Aretino, Corriere Fiorentino (Francesco Caremani) siano perseguiti ad ogni effetto di legge.
Chiedo inoltre, ai sensi e per gli effetti dell’art. 408, co. II, c.p.p., di essere notiziato in caso di richiesta di archiviazione.
Mi riservo, inoltre, la costituzione di parte civile nell’instaurando procedimento al fine di ottenere l’integrale risarcimento di tutti i danni morali e materiali patiti e patiendi.
Mi dichiaro fin da ora disponibile ad essere sentito dalle Autorità Inquirenti, in merito ai fatti narrati.
Ai fini di ulteriori riscontri probatori indico i seguenti nominativi i quali potranno riferire sui fatti esposti in narrativa:
In via istruttoria si allega:
1-8) provvedimenti licenziamento
9) Statuto Unione dei Comuni Montani del Casentino
10) video consiglio 30 luglio 2015
11) verbale 31 luglio 2015 numerato 103
12-13) comunicazioni pec indicazioni voto Comune di Poppi
14)verbale 31 luglio 2015 numerato 104
15)articolo gonews 1 agosto 2015
16)articolo corriere fiorentino 1 agosto 2015
17) articolo Corriere Aretino 2 agosto 2015
18)articolo La Nazione 1 agosto 2015
19)articolo La Nazione 4 agosto 2015
20) articolo La repubblica 1 agosto 2015
Con riserva di meglio dedurre ed integrare la eventuale documentazione in successivi atti ed in sede di costituzione di parte civile.»
Paolo Agostini

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