fbpx
33.7 C
Casentino
lunedì, 27 Giugno 2022

I più letti

Agricoltura: prodotti a km zero, apre il punto vendita a Rassina

Si avvia ormai ad una positiva conclusione il lungo iter iniziato oltre quattro anni fa e che sta portando, entro il prossimo mese di agosto, all’apertura di un punto permanente per la vendita diretta dei prodotti di coltivatori Casentinesi. Dopo anni di discussioni, proposte, tentativi non andati a buon fine, adesso i prodotti della terra del Casentino potranno essere acquistati – con un termine che oggi va di moda – “a chilometro zero”, in un negozio che sta per aprire i battenti a Rassina. Ce lo conferma Luca Segantini, del servizio agricoltura dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino: “Il progetto è oggi in fase molto avanzata – spiega Segantini – perché ci sono già la sede, il soggetto gestore del punto vendita, una decina di produttori locali che hanno aderito ed è stata anche fatta una formazione agli addetti del negozio, che sono giovani disoccupati dei nostri paesi ai quali speriamo di dare un’altra chance lavorativa”. Ci sono anche i soldi? “Anche quelli, grazie ad un finanziamento regionale di 30.000 euro e ad un intervento diretto dell’Unione dei Comuni per 7.500 euro”. Come funzionerà il punto vendita? “Sarà a Rassina in Piazza Mazzini, in zona centrale e facilmente accessibile, in un locale privato preso in locazione dalla cooperativa “I Care Ancora”; lo spirito di partenza è quello di andare per gradi, avere inizialmente una struttura snella e più facile da gestire, con l’auspicio che possa crescere e radicarsi nel tempo”. Come hanno reagito i produttori locali? “Diciamo che per adesso hanno aderito una decina di produttori Casentinesi, che rappresentano tutti i settori merceologici: dal miele alla carne, dai formaggi alle verdure, insomma c’è un po’ di tutto, e sono prodotti stagionali e di provenienza rigorosamente locale”. Non temete di aver favorito la concorrenza a commercianti già esistenti e già alle prese con la crisi di questi tempi? “Noi abbiamo pensato che aumentare l’offerta, diversificarla, completarla in un certo senso, possa invece stimolare la domanda, e che i consumatori hanno gusti e possibilità diverse; col tempo, ci auguriamo che questa pur piccola iniziativa possa essere un valore aggiunto anche per l’economia locale”.

Ultimi articoli