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domenica, 3 Luglio 2022

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Al via la Riabilitazione residenziale in Casentino: due lettini, tre attrezzi e quattro palloni…

Un grandissimo risultato portato a casa dai nostri Sindaci: due lettini, tre attrezzi e quattro palloni. Ecco il reparto riabilitazione (in attesa di aprire la piscina di Poppi chiusa da anni). La sanità casentinese e l’ospedale lanciati verso inimmaginabii e luminosi traguardi…

PS Non è che ora si chiude la riabilitazione di Poppi?!?…

Al via la Riabilitazione residenziale in Casentino Inaugurati nuovi posti letto e una palestra. Rispettati i patti territoriali tra sindaci e Asl BIBBIENA – E’ stata inaugurata questa mattina l’attività di Riabilitazione residenziale extraospedaliera all’interno del nosocomio di Bibbiena. Sono due posti letto territoriali che vanno a completare la rete di assistenza riabilitativa della vallata. Al taglio del nastro erano presenti i sindaci del Casentino, tra cui il presidente della conferenza Daniele Bernardini, gli operatori sanitari che si occuperanno dell’attività, il direttore del Distretto Casentino Carlo Montaini, il responsabile del presidio ospedaliero Claudio Camillini, il responsabile Neuroriabilitazione Lucia Lenzi e il responsabile unità funzionale del distretto Alberto Balestri. Questa novità, prevista dai patti territoriali firmati con i sindaci del Casentino, consente ai cittadini residenti nella vallata di effettuare il percorso riabilitativo all’interno dell’ospedale. Fino ad oggi era necessario rivolgersi al CRT del Valdarno o ad altre strutture convenzionate. Da questa mattina, dopo un intervento chirurgico ortopedico o un evento acuto neurologico, coloro che hanno bisogno di recuperare il massimo grado di autonomia o necessitano di un progetto di riabilitazione individuale richiesto dal medico di famiglia, hanno a disposizione una nuova struttura residenziale. Tale struttura è composta da due posti letto e una palestra, dove prestano la loro opera fisioterapisti e operatori sanitari. In particolare infermieri e Oss della Medicina sono stati formati per dar vita ad un nuovo percorso multisetting, che consente di integrare territorio e ospedale a vantaggio degli utenti. Si ricorda a questi ultimi che il requisito essenziale per accedere al servizio è la presenza di una prognosi riabilitativa ancora modificabile in assistiti portatori di una disabilità secondaria dopo un episodio acuto o una riacutizzazione.

 

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