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mercoledì, 22 Settembre 2021

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Alcune cose da sapere su i Velo Ok, i “diversamente autovelox” di Bibbiena

Le colonnine arancioni (ben 16 in 8 chilometri!) che stanno “turbando” i sonni degli automobilisti bibbienesi e non, potrebbero essere istallati anche in altri comuni casentinesi. Sperando di no, va precisato che – da soli – sono dei contenitori e non sono mai in grado, così per come li vediamo, di erogare multe.

QUANDO POSSONO MULTARE Certamente all’interno può essere posizionato un autovelox, ma in quel caso non ci troveremo la scena come siamo abituati a vederla. Infatti, almeno 80 metri prima dovrà essere messo l’apposito cartello temporaneo di “controllo elettronico della velocità” e subito dopo, e ben visibile, dovrà esserci la pattuglia per fermare obbligatoriamente i trasgressori. Su strade urbane a una corsa per senso di marcia senza cartello e pattuglia la multa è illegittima.

MA QUANTO COSTANO QUESTI BOX? Sul web, analizzando alcuni comuni del nord Italia abbiamo visto che il costo di questi box si aggira tra i 1.500 € e 2.500 € l’uno. Insomma, decisamente costosi per essere solo degli “spaventa automobilisti”. Proprio per questo, qualche anno fa l’inviato de “Le Iene” Mauro Casciari nella sua inchiesta aveva chiesto un preventivo ad alcuni artigiani locali che per costruire un box molto simile a quello del “Velo Ok” chiedevano solo poche centinaia di euro.

RICAPITOLANDO Non hanno una utilità né preventiva (perché senza cartello e pattuglia non possono multare), sono costosi. Ci chiediamo allora per quale motivo sempre più comuni si stiano dotando di questi box. Se serve solo a scopo preventivo potrebbero cercare soluzioni più economiche, mentre se hanno l’intenzione di posizionare un vero autovelox perché non metterlo, a costo zero, sul cavalletto come fa la Polizia Stradale?

Rispettare i limiti di velocità è giusto e deve farlo ogni cittadino, ma anche i sindaci devono rispettare le regole e spendere i soldi pubblici nella maniera corretta. Recentemente infatti la Corte dei Conti ha condannato il comandante della Polizia Locale di Matera a pagare oltre 152.000 € come risarcimento per aver posizionato un autovelox in modo irregolare. Se questa sentenza farà scuola vi saranno non pochi ricorsi che vanificheranno la ricerca di limitare la velocità, ricerca che però deve essere svolta rispettando in primis le leggi, perché ogni ricorso a fronte di normative non corrette crea mancanza di fiducia nelle istituzioni.

(Fonte: Bruno Albertinelli – AostaCronaca.it)

P.S. Nel trionfalistico comunicato che pubblichiamo sotto, praticamente vengono confermate le cose dette nell’articolo sopra. Appena si sarà capito che i “birilli” arancioni di per sè non fanno multe, ma serve la pattuglia dei vigili, la gente tornerà a comportarsi come prima. Quindi era molto meglio spendere la cifra non bassa (a proposito, nel comunicato nessuno si prende la briga di indicare quanto sono costati i birilli…) in altri sistemi di “spaventa automobilisti” più economici. Zero multe? Perchè, in questi 15 giorni, i “birilli” quando sono stati operativi???…

STRADE SICURE: 0 MULTE E SICUREZZA ASSICURATA Questi gli straordinari risultati del monitoraggio fatto sulla velocità delle auto nei punti che attualmente ospitano le colonnine arancioni, a circa quindici giorni dalla loro installazione e senza neppure una multa.

Il Sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli commenta: “Sono fiero del percorso intrapreso e sono fiero di aver portato avanti con tenacia il progetto Strade Sicure oggi lo posso dire con dei numeri alla mano dai quali si evince senza ombra di dubbi, che la sicurezza stradale è fondamentale e va tutelata. Sono rimasto colpito di recente dal rapporto ETSC (European Transport Safety Council: Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti): tra il 2010 e il 2018, sulle strade europee, sono morti 51.300 pedoni e 19.450 ciclisti, mentre in Italia, solo nel 2018, sono stati 612 i pedoni che hanno perso la vita a fronte di 219 ciclisti nello stesso periodo. Nei centri abitati, ovvero dove sono state collocate le colonnine arancioni non possiamo permetterci persone che vanno a velocità elevate, in un momento che, tra le altre cose, ha ospedali super impegnati in un’emergenza sanitaria senza precedenti.
Le colonnine arancioni si trovano solo nei centri abitati ovvero nei luoghi maggiormente frequentati da pedoni, ciclisti, bambini in bicicletta e anziani. Non sono dunque autovelox fissi, ma possono ospitare un autovelox mobile sempre presidiato dalla presenza della Polizia Municipale”.

Prima dell’installazione delle colonnine arancioni l’amministrazione aveva fatto un monitoraggio con un apparecchio specifico installato nei punti più sensibili dei centri abitati dove attualmente i cittadini vedono le colonnine arancioni. Lo stesso monitoraggio è stato ripetuto a circa quindici giorni dall’installazione delle stesse. e installato di nuovo per capire velocità risultato incredibile, la sicurezza è aumentata in maniera palpabile visti i numeri. I risultati emersi sono i seguenti: in alcuni punti di centri abitati in questione, prima delle installazioni delle colonnine, le macchine che rispettavano il limite erano solo il 34%; dopo l’installazione delle colonnine arancio tale percentuale è salita fino a superare l’80%.

Altro dato importante rilevato la velocità media che è diminuita di mediamente di ben 20 chilometri orari.

Altro aspetto particolarmente interessante è quello inerente le alte velocità- Nel primo monitoraggio fatto prima dell’installazione delle colonnine sono stati rilevati passaggi in zone abitate anche oltre i cento chilometri orari. Il recente monitoraggio ha evidenziato che questi passaggi “folli” non ci sono più stati.

L’Assessore Francesco Frenos commenta: “La colonnina è un deterrente importante ed i numeri lo dimostrano ampiamente. Qui non si tratta di fare cassa, qui non c’entrano vecchie logiche, qui quello che noi miriamo a tutelare è la sicurezza di chi utilizza quei tratti di strada in modo lento (anziani e bambini in bicicletta, mamme con i passeggini, ciclisti). Il monitoraggio dopo quindici giorni dalla installazione delle colonnine ci dice che questi deterrenti servono e servono al di là della multa che nessuno in questi giorni ha preso. Spero che questo nuovo studio che continueremo a tenere attivo periodicamente, sia servito a comprendere cosa significa avere dei centri abitati sicuri: in quei punti non ci possiamo permettere velocità elevate e questo non è in discussione. La salute non è in discussione”.

Le colonnine arancioni installate dal Comune di Bibbiena sono 16 e si trovano dislocate secondo questo schema: 2 a Partina, 5 a Soci, 5 a Bibbiena Stazione, 1 in Viale Michelangelo a Bibbiena, 1 davanti alla scuola elementare, 1 alle scuole medie, 1 nei pressi dell’Ospedale,

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