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sabato, 25 Giugno 2022

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ASL, bilancio top secret

di Mauro Meschini – Tra le tante questioni legate alla situazione sanitaria del Casentino una, da tempo, sembra destinata a rimanere un mistero per i cittadini. Si tratta del bilancio della ASL Toscana Sud Est riferito appunto al distretto del Casentino. Solo il sindaco di Castel San Niccolò Paolo Agostini, ormai molto tempo fa, aveva fatto una esplicita richiesta di vedere recapitata sul tavolo della Conferenza dei Sindaci copia dettagliata di questo documento, con cifre e tabelle allegate, non essendo rimasto per niente soddisfatto di sapere soltanto che per la nostra vallata venivano spesi circa 70 milioni di Euro. Si ma per fare cosa?

Ma neppure il vulcanico sindaco dell’alto Casentino era però riuscito ad avere risposta, grazie anche al completo silenzio sulla questione di tutti gli altri colleghi della vallata, che si sono ben guardati, sindaco Bernardini in testa, di pretendere che la documentazione richiesta fosse prontamente resa disponibile per gli amministratori locali e poi, con altrettanta celerità, fatta conoscere alla cittadinanza.

Visto quello che poi è successo negli ultimi mesi, una volta arrivati a fine anno ci è venuta voglia di riprovare a far tornare il tema di attualità, così il 10 gennaio, concluse le festività natalizie, abbiamo pensato bene di dare una svegliatina all’ufficio stampa della stessa ASL Toscana Sud: “Gentili colleghi, con la presente vorremmo chiedere informazioni inerenti le risorse finanziarie che sono state destinate nel 2016 al distretto sanitario del Casentino. Vorremmo in pratica avere cifre e notizie relative alla parte del bilancio destinata per le spese sanitarie della vallata con evidenziate le principali voci di spesa (spesa per personale medico, infermieristico, amministrativo, dirigenza…; spesa per strutture e attrezzature; spese per servizi prestati da terzi, in particolare per il trasporto di pazienti…etc.).

In questi mesi in cui la questione sanità è stata al centro del dibattito pubblico e dell’attenzione della cittadinanza si è parlato sempre in maniera molto approssimativa di quanto e di come vengono spesi i soldi per la sanità casentinese (si parla di 70 milioni di Euro all’anno… ma come vengono impiegati?). Riteniamo necessario che, per dare una completa informazione, dati più precisi e completi vengano messi a disposizione della stampa e degli utenti.

In attesa di un Vostro positivo riscontro rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti”.

Già il giorno successivo la nostra richiesta è stata girata, dai nostri efficientissimi colleghi dell’ufficio stampa, alle strutture ASL competenti per avere l’opportuna risposta. Da allora, dopo qualche altro contatto per verificare l’andamento della pratica, il 10 febbraio abbiamo sollecitato il medesimo ufficio per conoscere se e quando avremmo ricevuto risposta. Oggi, 13 febbraio, ecco la mail dell’ufficio stampa, con tanto di dichiarazione del Direttore Generale Enrico Desideri, che ci ha lasciato davvero interdetti: “Buongiorno, non abbiamo potuto evadere la sua richiesta perché la contabilità aziendale non è divisa per area (ospedali, distretti) ma per percorsi assistenziali. Questa la dichiarazione del DG Enrico Desideri: Possiamo dire quanto la Asl Toscana Sud Est ha speso ad esempio per le malattie cardiovascolari o per le broncopatie, ma non per il singolo distretto o struttura ospedaliera. Ragioniamo per bisogni e non in termini economici, infatti valutiamo mensilmente l’esito delle cure e dei percorsi e investiamo dove è necessario. Questo ci ha portato ad avere i migliori risultati in termini di salute e a chiudere il 2016 con un bilancio in pareggio a differenza del resto d’Italia. Buona giornata.

Insomma, una bella autocelebrazione, di cui crediamo nessuno sentisse la necessità, ma il bilancio resta un tabù. Addirittura alla ASL non sanno dire quanto ogni singola struttura ospedaliera o distretto costa alla collettività, ma può essere possibile? Chiunque ha un minimo di buonsenso pensiamo giudichi queste affermazioni piuttosto bizzarre. Come fa sorridere, per non dire “fa incazzare”, il riferimento ad un’azienda che “ragiona più per bisogni che in termini economici”, perché non ci rendiamo davvero conto quali bisogni siano stati presi in considerazione negli ultimi mesi per giustificare le tante decisioni che hanno asfaltato, e continuano a mettere in discussione, i servizi sanitari casentinesi.

Ma non dovremmo essere noi, o almeno solo noi, a provare una profonda irritazione per una risposta che è innanzitutto un’offesa per questa vallata, dovrebbero essere i nostri silenti e colpevoli sindaci a farsi sentire, dovrebbero essere i cittadini a pretendere da loro atti concreti e la massima trasparenza da parte della ASL che in questo territorio, su mandato della Regione, ritiene di poter fare e imporre quello che vuole.

Per quanto ci riguarda noi continueremo a chiedere e a pretendere verità, trasparenza e, soprattutto, rispetto per questa terra.

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