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lunedì, 28 Novembre 2022

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Automedica, dietrofront!

di Mauro Meschini – Abbiamo scoperchiato la pentola e la pietanza in cottura ha rivelato tutto il suo pessimo sapore. Dopo il nostro articolo che informava sul progetto della ASL di avere un volontario alla guida dell’automedica, con molti turni che però avrebbero continuato a vedere l’assenza del medico, le acque si sono agitate, così tanto che si è dovuto fare dietrofront e tornare alla situazione, comunque per niente positiva, che ormai da alcuni mesi vede nel calendario dell’emergenza urgenza l’assenza del medico per circa 32 turni su 60 nella fascia oraria 08.00-20,00 e l’infermiere dislocato sul territorio presso la postazione dell’associazione di volontariato di turno.

I primi a fare sentire la loro voce sono stati due consiglieri regionali appartenenti ad un partito all’opposizione in Toscana, ma che in altre regioni, ricoprendo responsabilità di governo, ha ampiamente contribuito ad approvare norme che, come accade da noi, hanno spianato la strada alla sanità privata… magari un po’ di coerenza non guasterebbe ogni tanto.

Un po’ in ritardo è seguito il comunicato dei sindaci casentinesi in cui, tra l’elenco di cose richieste alla ASL e di promesse da questa ricevute, si è alla fine continuato a sottolineare la validità degli ormai obsoleti “patti territoriali”, quelli in pratica in cui gli stessi amministratori accettarono la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale di Bibbiena in cambio di mirabolanti promesse che ancora sono lontane da concretizzarsi.

A nostro parere sono proprio quei “Patti” che dovrebbero essere annullati, perché nati da una rinuncia pesante e perché da troppi anni disattesi con gravi disagi per i cittadini della vallata.

Il nostro compito è informare e denunciare quello che non funziona, lo abbiamo sempre fatto, in particolare per difendere l’ospedale del Casentino e i suoi servizi, questa volta siamo riusciti a contribuire ad azzerare una pessima decisione che aveva provocato perplessità e preoccupazioni, ma come abbiamo spiegato all’inizio, i problemi non sono certo risolti. L’organizzazione che da alcuni mesi si è scelto per il sistema dell’emergenza urgenza deve fare i conti con una carenza pesante di medici al Pronto Soccorso che si ripercuote su tutti gli altri reparti, dove già si registrano carenze sia nel personale medico sia tra gli operatori socio sanitari.

L’ospedale è di nuovo nel mirino, per il 9 novembre è prevista una nuova Conferenza dei Sindaci, è quella la sede dove si dovrebbero manifestare posizioni chiare in difesa della sanità pubblica della vallata. Purtroppo, in questo tempo che vede azzerata la politica, i partiti e la partecipazione, rimangono i sindaci a rappresentare il territorio, ma se continueranno ad accettare patti al ribasso sarà difficile immaginare di mantenere e riconquistare servizi sanitari e sicurezza  per la salute.

Poi c’è questo giornale, che spesso controcorrente, non si arrende e rimane a difendere questo territorio.

No, noi (come tantissimi cittadini del Casentino) quei “patti” non li avremmo mai firmati!!!

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