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venerdì, 2 Dicembre 2022

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Banca Etruria, aziende beneficiarie perquisite. Dopo Boschi, spunta Renzi…

La vicenda Banca Etruria si arricchisce di un altro capitolo. La Guardia di Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni in alcune società che hanno ricevuto finanziamenti dall’Istituto aretino.
I militari devono acquisire la documentazione relativa ai finanziamenti ricevuti dalle singole aziende e verificare eventuali legami esistenti tra le stesse.
Le modalità discutibili utilizzate per l’erogazione di finanziamenti sono una delle cause del dissesto dell’Istituto bancario che ha accumulato ingenti perdite con queste operazioni.
Le società destinatarie delle perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della procura di Arezzo su Banca Etruria operano nei settori più diversi, dalle costruzioni di edifici alla compravendita di beni. Alcune sono attive nella realizzazione e nella gestione di outlet, settore in cui l’ex presidente di Banca Etruria Rosi opera con la sua “Egnatia Shopping Mall”. Tra i soci della Egnatia figurano la “Castelnuovese” coop edilizia, una delle aziende visitate dai finanzieri, e la “Nikila Invest”. Quest’ultima controlla il 40 per cento nella “Party srl”, di cui è socio Tiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio, mentre l’amministratore unico è la madre del premier, Laura Bovoli.

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