Lettera di Giorgio Renzi – Ho letto con piacere ed interesse l’intervista che CASENTINO2000 ha fatto a Luca Conticini. Condivido diverse sue affermazioni e giudizi, ma non tutti. Per questo mi son preso la briga di fare alcune personalissime mie considerazioni.

Sicuramente io non posso essere sospettato di essere filo bernardiniano. Credo di essere tra i pochi che hanno provato ad esercitare una critica costante ma su temi specifici, anche quando non andava di moda. Senza successo e nella indifferenza generale, sia delle opposizioni sia, ovviamente, dei bernardiniani del tempo. Ma credo che l’intervista di Conticini denoti ancora una certa acredine personale, e questo non aiuta un atteggiamento sereno sia pur critico e non aiuta nemmeno una ricostruzione il più possibile oggettiva del decennio di regno Bernardini.

Ha ragione Conticini quando dice che Benardini si è mosso sempre alla ricerca di una collocazione personale. Non ci sono dubbi. Ma mi viene da ridere quando lo vuol collocare sempre nell’ambito della sinistra. Sarà bene ricordare alcune cose. Quando Bernardini e la sua lista hanno vinto le prime elezioni, a Bibbiena si sono precipitati tutti quelli del centro destra. Vi ricordate Borghezio? Ed i sottosegretari del governo Berlusconi? (Quagliariello, per esempio). Non ricordo che qualcuno della lista Bernardini abbia preso le distanze. Poi è arrivata l’era Renzi (non mia, di quell’altro) e tutti diventarono Renziani. Vi ricordate le lamentele di Bernardini e della sua giunta perché il PD non li faceva votare per Renzi? Non mi risulta che Conticini si sia differenziato, Poi un’altra giravolta. Bernardini, in accordo con la sua lista ha votato, Chiassai (centro destra) a presidente della provincia di Arezzo.

Caro Conticini, dire che Bernardini ha sempre cercato spazio a sinistra è un giudizio di comodo dato oggi per giustificare a posteriori le tue (legittime) scelte, ma non risponde alla storia della lista “civica” Bernardini. Ho sempre sostenuto che le liste civiche sono il più grande imbroglio della politica, lo specchietto per le allodole per arraffare voti utilizzando il clima di antipolitica ormai diffuso a piene mani. Non basta dirsi civici per interessarsi al territorio. Bisogna avere un progetto. E questo è la politica, dovrebbero essere i partiti se ancora esistessero. Ed è tanto vero che anche tu, in questa intervista alla fine scegli politicamente uno schieramento, anche se, democristianamente, non lo dici in modo esplicito. Ed anche questo non è un bel segnale politico. Mi verrebbe da dire che in fondo rimani bernardiniano nell’animo.

In conclusione dell’intervista dici, giustamente, a mio parere, che alla fine, nelle imminenti elezioni regionali la scelta sarà tra due schieramenti, senza disperdere voti. Ed è anche chiaro quale è lo schieramento che (legittimamente, ripeto) hai scelto. Ma sarebbe stato preferibile e più onesto che lo dichiarassi esplicitamente, senza ricorrere alla abusata formuletta dei “candidati del territorio che hanno concrete possibilità di essere eletti e che danno garanzia di voler lavorare veramente per il nostro Casentino”. Trovi qualcuno che dica il contrario? E chi certifica  la garanzia di chi dice di voler lavorare per il territorio?

E’ la solita formuletta di chi finge di non schierarsi, ovviamente per il bene del nostro territorio. Ma in questi casi si sa come vota. Insomma, nonostante la residua acredine personale non superata, caro Luca, sei rimasto politicamente un uomo di Bernardini, hai interiorizzato i suoi metodi e la sua idea di politica.

 

Il tuo appello, infine, alla giunta Vagnoli a non tradire i suoi elettori denota la strumentalità del tuo intervento. E’ noto che tutte le liste presentate al Comune di Bibbiena hanno ottenuto sostegni trasversali. Gli elettori sia di destra che di sinistra si sono divisi, a volte, come succede in tante realtà alle elezioni comunali, anche per rapporti personali. Tra l’altro c’era anche una lista guidata da un aspirante sindaco che ora ritroviamo candidato in alleanza con Lega e tutto il centrodestra. Quindi gli elettori di destra non avevano bisogno di votare Vagnoli.

L’appello alla giunta Vagnoli a non tradire i suoi elettori (ma tu li conosci i suoi elettori?) è strumentale e, alla fine… hai fatto un favore a Bernardini!