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venerdì, 16 Gennaio 2026

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Bernardini: il Casentino non può essere ridotto a periferia di tutti (è suonata un’altra sveglia?)

Dopo il PD di Soci che si è svegliato dal torpore sulla sanità territoriale, ecco subitaneo il risveglio del Sindaco di Bibbiena! L’Archiano mormorò, io non firmerò… non passa il Desideri”. Zan, zan! E una serie di altre considerazioni perentorie in difesa della sanità casentinese. Non sappiamo se ridere o piangere per questa fiammata tardiva di “civica” consapevolezza dopo che i buoi hanno da tempo immemore lasciato la stalla, i Patti territoriali sono stati sottoscritti (primo firmatario Bernardini), il Punto Nascita è stato chiuso. Il tempo è finito e speriamo che qualcuno, sicuramente animato da buoni propositi, non faccia da stampella a questi tentativi di riguadagnare posizioni e fiducia in una parte ampia di delusi casentinesi. Il tempo è finito, è il caso che le battaglie, per essere ancora credibili, le facciano altri. Per qualcuno tornare a lavorare è la scelta più dignitosa…

Il Badalischio

 «Il Sindaco Daniele Bernadini, anche in qualità di Presidente della Conferenza zonale socio sanitaria, ha incontrato ieri i cordinatori del neonato movimento “Salviamo l’ospedale e i servizi del territori” Licio Ferrini, Alessandro Giovannini, Ute Klockner, Silvano Polverini, Valerio Bobini. Un incontro molto positivo nel quale, in sostanza, il movimento appena costituito ha chiesto di poter incontrare quanto prima la Conferenza dei Sindaci, ma soprattutto si è reso disponibile a condividere con il territorio e con le istituzioni locali, le azioni da intraprendere in un’ottica di collaborazione”, commenta Bernardini.

Il Sindaco di Bibbiena ha poi evidenziato un altro aspetto: “L’approccio tenuto dai coordinatori che ho incontrato, parla del Movimento come di un soggetto realmente desideroso di collaborare e non solo di porsi in contrasto con tutto e tutti e soprattutto intenzionato ad ottenere veri risultati in termini di mantenimento dei servizi al di là di ogni velleità personalistica.  Ciò che in questi anni spesso ha diviso alcuni organizzazioni dalle istituzioni – cosa che ritengo assolutamente insensata – è stato soprattutto il comportamento quantomeno sfuggente di alcuni rappresenti, più attenti a curare la propria immagine sui media che non a dialogare con i soggetti preposti e con i rappresentanti dei comuni. La filosofia di una contestazione facinorosa e fine a se stessa, ha purtroppo bloccato tanti processi, bloccando quella naturale collaborazione che dovrebbe esserci, in una valle come la nostra, tra istituzioni e cittadini. Oggi si apre un altro capitolo che ritengo ci porterà ad avere risultati importanti”.

Il Sindaco Bernardini lancia una proposta operativa a seguito dell’incontro: “La legge regionale sulla sanità prevede la nomina di un comitato di partecipazione con la funzione di incontrarsi e discutere periodicamente con la conferenza dei sindaci. Alla luce di questa opportunità, proporrò a miei colleghi che sia questo movimento il comitato di partecipazione, viste le finalità e le modalità di azione presentate”.

Il Sindaco di Bibbiena ha già inviato una lettera alla Conferenza dei Sindaci Socio Sanitaria del territorio per incontrare quanto prima i rappresentanti del Movimento, ma ha anche iniziato a muoversi su altri fronti caldi come quello sui distretti. “Non firmerò la proposta fatta alla Regione di accorpare Casentino e Valtiberina in quanto ribadisco che il Casentino dovrebbe rimane zona distretto. La nostra valle ha peculiarità per le quali serve vicinanza, prossimità con tutto ciò che significa socio sanitario. Non è possibile decidere a chilometri di distanza ciò che serve ai nostri cittadini. Su questo non credo che ci potrà essere una possibile mediazione. Se la Regione ritiene di farlo lo farà senza mio mio avallo” conclude Bernardini.»

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