Il nuovo bando per il reclutamento di persone in stato di disoccupazione da inserire come aiuto all’ufficio Manutenzione del Comune scade il 26 Marzo. Si tratta di un’iniziativa che il Comune di Bibbiena sta portando avanti già da qualche anno e che nel tempo ha coinvolte diverse decine di persone in stato di disoccupazione le quali, in questo modo, hanno la possibilità di integrare il proprio reddito e soprattutto rimanere nel contesto lavorativo in modo creativo e attivo.

Si tratta, infatti, di un percorso utile alla persona che ha perso il lavoro per rimanere inserita nel mondo produttivo e insieme per integrare il proprio reddito derivante dagli ammortizzatori sociali.

L’attenzione che l’Amministrazione ha riposto verso coloro che in questo momento di crisi hanno perso il lavoro è stata tanta, così come quella nei confronti di coloro che si trovano in stato di disagio economico.

E’ dello Gennaio l’attivazione del progetto sugli “inserimenti lavorativi per disagio economico”. In sostanza  a coloro che viene erogato un contributo di natura economica, viene chiesto di effettuare dei piccoli lavori di manutenzione e decoro del territorio comunale. Un segnale significativo da parte dell’Amministrazione che mira da un lato a sostenere chi ha bisogno, dall’altro a responsabilizzare nel confronti dell’ ente pubblico che consente tutto questo e di una comunità solidale con chi, in un certo momento della sua vita, risulta più debole e bisognoso. L’operazione ha anche un valore sociale e psicologico insieme: in questo modo le persone rimangono attive. Sono stati interessati al progetto circa 20 di utenti complessivamente.

L’Assessore Matteo Caporali commenta: “Spero che i diretti interessanti al tema del bando possano cogliere questa importante opportunità. L’amministrazione punta soprattutto a non far uscire dal mondo produttivo queste figure professionali. Ma significa anche integrare le figure che, presso l’amministrazione, si possono occupare per lavori di pubblica utilità. Insomma un sostegno che punta sul concetto e il valore della solidarietà perché porta benefici alle famiglie, in primo luogo, al lavoratore ma anche alla comunità”.