di Luca Tafi, SEL – Le reazioni del Vice Sindaco di Bibbiena, Nassini, e del Presidente della Associazione del Centro storico, Brami, al nostro intervento sulla chiusura di una delle due edicole del Centro Storico, ci hanno convinto: abbiamo preso un granchio! Il nostro intervento era una considerazione sul significato della chiusura di una edicola (una delle due uniche da sempre esistenti). Un’edicola non è un negozio qualsiasi. Ha un valore anche culturale e simbolico diverso da altri negozi. E’ il luogo dove si compra informazione, anche in un’era in cui si pensa che con internet tutto cambia. Ci sembrava importante segnalare questa perdita. Ma evidentemente siamo solo dei retrò rancorosi, ancora legati ad una superata idea di cultura, di vivacità e vitalità di un paese..

Ci era poi sembrato di sentire lamentele da parte di cittadini e commercianti, sullo stato di trascuratezza in cui il centro era stato lasciato. Ma sicuramente erano nostri sogni, nostre deformazioni mentali, delle quali nuovamente ci scusiamo. Ci era anche sembrato di vedere diverse saracinesche chiuse…ma forse le abbiano guardate durante l’orario di chiusura. Siamo lieti di esserci sbagliati. Rassicuriamo il Vice Sindaco Nassini (della quale abbiamo la massima stima e sicuramente farà bene) che non siamo menagrami, né abbiamo ossessioni. Ci dispiace che anche lei, non appena assunta la carica, si senta in dovere di bacchettare (metodo Bernardini-Lorenzoni) chi osa qualche osservazione (sicuramente sbagliata). Si impara presto l’arroganza del potere! Si impara presto ad essere manichei! Comunque noi saremo sempre pronti a criticare e a collaborare, con le nostre idee e le nostre proposte. Prendiamo atto che per la nuova titolare del dicastero della promozione turistica e del centro storico bastano piccole cose per risolvere il tutto (e già le piccole cose che annuncia come programma di legislatura ci danno qualche ragione sulla trascuratezza). Magari se è interessata alle nostre posizioni rancorose ed ossessive si può rileggere i nostri interventi sull’argomento, chissà che non scopra che qualche ragione (raramente) ce l’avevamo. Noi siamo anche disposti ad incontrarci con lei, se è interessata. La possiamo rassicurare che siamo persone non violente, estremamente pacifiche! Forse con qualche idea bizzarra! Tra cui quella che si potrebbero anche recuperare, per esempio, San Lorenzo, e il Teatro Sole, non solo con una spazzata e qualche cestino di fuori. Oppure che fare un nuovo supermercato a Bibbiena Stazione tra scuole e strade già intasate sia una follia. Ma noi non siamo architetti, scusateci l’ingenuità! Se poi il vice sindaco ci voleva tacitare, perché non si disturbi il manovratore…si rassegni. Noi siamo disturbatori seriali!

Cogliamo invece l’occasione per ringraziare tutte quelle associazioni e quei privati che, non ostante tutto, hanno deciso di investire nel centro storico; svolgono un’azione importantissima di iniziative di diverso tipo che tengono davvero viva Bibbiena, soprattutto la sera e nei fine settimana. Grazie a loro il centro, è vero, ha ancora una sua vitalità. Ma, scusateci la presunzione, per noi quella vivacità (importantissima ed insostituibile) non basta per garantire vitalità commerciale ed economica a una centro per tutti i giorni dell’anno, che richiede altre cose, forse non sempre piccole, come dice l’architetto Vice Sindaco Nassini, alla quale vorremmo suggerire, magari, qualche idea un pochino più ambiziosa. Ma si sa, noi siano megalomani e viviamo sulla luna. Scusateci. Va bene così. Basta lamentarsi! Bibbiena felix.

Luca Tafi, SEL Casentino