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lunedì, 28 Novembre 2022

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Bibbiena, il Comune con la pressione fiscale tra le più basse della provincia

Nel Consiglio Comunale di lunedì 28 luglio sono state approvate, tra le altre cose, anche le aliquote per Tasi, Imu, Tarsi così come previsto dalla legge. Nonostante la crisi che ha portato lo Stato centrale ad effettuare tagli feroci ai trasferimenti per gli enti locali, per i cittadini di Bibbiena ci sono buone novità. Le nuove aliquote infatti, sono vantaggiose per i negozi i quali non dovranno pagare la Tasi, e un aliquota Imu che rimane invariata; per i capannoni industriali l’IMU rimane invariata, mentre verrà applicata la tasi allo 0.14 % poichè completamente deducibile. Inoltre particolare attenzione viene posta a riguardo delle abitazioni non utilizzate dal proprietario ma concesse in comodato gratuito a genitore o figlio ( ai parenti in linea retta), alle quali verrà applicata l’aliquota IMU allo 0.5% , contro lo 0.9% delle abitazioni diverse dalla principale. In particolare, negozi ed alberghi sono esentati dal pagamento della TASI.
Il Comune di Bibbiena si è dimostrato ancora una volta un comune virtuoso che ha cercato di contenere la tassazione, nonostante, appunto, i tagli al Fondo di Solidarietà comunale e mantenere i propri servizi.
Per quanto riguarda la Tasi, le stime sono state fatte considerando la necessità di coprire, a livello finanziario, le spese dei servizi indivisibili, ossia di quei prestazioni fornite dal Comune a favore della collettività, non coperte da alcun tributo o tariffa, la cui utilità ricade omogeneamente sull’intera collettività ( illuminazione pubblica, manutenzione strade comunale manutenzione aree verdi, polizia municipale, servizi anagrafe, stato civile ed elettorale).
L’Assessore al Bilancio Filippo Vagnoli così commenta la manovra: “ Un bilancio fatto all’insegna della responsabilità, con l’obiettivo di mantenere i servizi più importanti per tutti i cittadini. Quindi un bilancio virtuoso e all’insegna del contenimento dei costi. In sede di definizione del bilancio le amministrazioni comunali sono messe davanti a svariate problematiche, tra le quali i continui tagli del governo centrale, la sempre più complessa imposizione tributaria e l’accentramento di alcuni servizi. In particolare, tarda ad arrivare la tanto auspicata semplificazione tributaria; infatti è stata istituita la IUC (imposta unica comunale) , che riunisce teoricamente TASI, IMU e TARI, ma poi di fatto risultano essere tre imposte indipendenti una dall’altra, sia nella gestione che nei pagamenti.
Un’importante implicazione del bilancio 2014 è poi quella del totale inutilizzo degli oneri di urbanizzazione per la gestione corrente. Gli oneri saranno così utilizzati per quella che è la loro naturale destinazione, ovvero il finanziamento di spese di investimento. Poi c’è la gabbia del Patto di stabilità, un Patto caratterizzato da evidenti tratti di irrazionalità che inibisce politiche di investimento e di crescita dell’economia locale compreso il supporto all’emersione di vecchi e nuovi bisogni espressi dai cittadini. Nonostante ciò, l’importante attività di reperimento di finanziamenti che sta portando avanti questa amministrazione, permetterà di realizzare un’interessante piano di investimenti; tra cui interventi sulle scuole, realizzazione di opere di interesse pubblico – quale la ciclopista – ed importanti opere di viabilità. La maggiorazione rispetto al 2013 è necessaria per coprire i tagli dei trasferimenti statali; nonostante questi, la pressione fiscale –Imu, Tasi – del nostro comune è tra le più basse della Provincia”.

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