Se prima era un dubbio, ora è una certezza: a Bibbiena non esiste una opposizione consiliare alla giunta Bernardini. In diverse occasioni, nel corso della campagna per le primarie, ci è toccato raccogliere le lamentele dei militanti PD sulla mancanza di opposizione. Le giustificazioni addotte dagli eletti erano le solite: la difficoltà di comunicare, la mancanza di mezzi di informazione, la difficoltà a coinvolgere i cittadini ecc. ecc.
Ma ora le primarie hanno svelato la vera motivazione politica. Nel Consiglio Comunale di Bibbiena non esistono una maggioranza ed una opposizione, esiste un monocolore renziano. La maggior parte della giunta Bernardini si è espressa a favore di Renzi anche se le famose regole non li hanno ammessi al voto (ma sono andati a votare tutti i loro fans). Addirittura qualche assessore ha cercato anche di fare un Comitato pro Renzi. Nel campo della supposta pseudo opposizione la maggior parte dei consiglieri (da Vannucci già candidato a sindaco del centrosinistra, ad Agostini e a Parri) sono stati fondatori e fautori del locale comitato Renzi.
Quindi oggi abbiano una strana situazione. Una specie di eterogenesi dei fini, ha prodotto un Consiglio Comunale omogeneo sotto la cappa o la grande ala protettrice del sindaco fiorentino (Campaldino è definitivamente sepolto… anche Bibbiena coi fiorentini. D’altra parte anche Arezzo ha chiamato il Granduca). Come faranno i consiglieri della ormai ex minoranza a dare battaglia a chi ha fornito tutte le sue truppe per la loro vittoria e che si riconoscono nello stesso leader maximo? E se si ritrovano tutti sulle stesse posizioni politiche, che senso ha parlare ancora di maggioranza e opposizione sulla base di uno scontro avvenuto ormai in una epoca preistorica della politica?
Prendiamo atto della nuova geografia consiliare. Invitiamo i consiglieri di Bibbiena a costituire il gruppo unico dei fans renziani, o dei Renzi boys (scelgano loro come chiamarsi… o se lo facciano dire da Gori che se ne intende). Così ci toglieremo anche dall’imbarazzo di dover cercare tra due anni un nuovo candidato a Sindaco. C’è già Bernardini!.
SEL Casentino