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giovedì, 30 Giugno 2022

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Bibbiena: novità per i servizi scolastici

La Giunte Esecutiva, che si è riunita lo scorso giovedì, ha deliberato le tariffe dei servizi erogati dal comune per tutto l’anno prossimo. Spiccano, ovviamente, quelli dedicati alle famiglie, ossia mensa, trasporto scolastico asilo nido.
Le tariffe sul servizio nido rimangono invariate anche per il prossimo anno scolastico e si attestano tra le più basse della valle e non solo. La spesa massima per nove ore per famiglie senza nessun tipo di esenzione è di 349 euro; solo 18 famiglie corrispondono questa cifra mensile. Le tariffe sono suddivise per moduli orari di frequentazione fino ad un massimo di 9 ore giornaliere ed un minimo di quattro ore e in ben otto fasce di reddito.
Tra i pochi, nella provincia di Arezzo, ad avere un numero di posti consistente a disposizione dell’utenza – 62 a regime – il nido di Soci rappresenta un vero e proprio vanto del Comune di Bibbiena con un servizio tra i più efficienti, dei locali accoglienti e totalmente realizzati e studiati per i bambini e le loro esigenze. La presenza di una pedagogista dedicata è la riprova dell’importanza, che anche per gli amministratori, riveste questo importantissimo servizio dedicato alla famiglia.
Per questo basta anche pensare alle risorse investite ogni anno: la spesa complessiva annua a bando ammonta a circa 450.000, di cui circa 260.000 a carico del comune quindi ben oltre il 50%.
Le tariffe per il servizio di mensa scolastica rimangono invariate rispetto allo scorso anno con 4 euro di base, una tra le tariffe più basse di tutta la valle. Oltre alla tariffa base – per gli utenti con nucleo familiare avente reddito ISEE superiore a 9.889 ci sono altri tipi di tariffe distinte in base al reddito e allo stesso numero dei figli che usufruiscono del servizio: la tariffa ridotta (fascia A) dedicata ad utenti con nucleo familiare avente reddito ISEE inferiore a 6.592 euro è di 1,60 euro; la tariffa ridotta (fascia B) per utenti con nucleo familiare avente reddito ISEE tra 6.592 e 9.889 euro è di 2,40 euro; è prevista anche la tariffa per il 2° figlio per utenti con nucleo familiare avente reddito ISEE tra 9.889 e 19.779 euro e ammonta a 3,20 euro a pasto; mentre la tariffa per il 3° figlio per utenti con nucleo familiare avente reddito ISEE tra 9.889 e 19.779 euro è di 2,00 a pasto; per il 4° figlio in nuclei aventi reddito ISEE tra 9.889 e 19.779 non si paga.
Novità molto interessante per le famiglie, è la prossima introduzione di un nuovo modo informatizzato, per acquistare i buoni mensa le cui ricariche si potranno poi fare, non solo recandosi nella sede comunale, ma anche in tabaccheria e in altri esercizi.
E’ bene rammentare che anche per questo servizio gli sforzi economici dell’amministrazione sono notevoli: il costo del pasto al comune, riferito all’ultimo bando che è stato appena aggiudicato, è di circa 5,35 euro. la percentuale coperta dalle tariffe è di appena il 42% del costo complessivo.

In merito al trasporto scolastico rimane inalterata la quota annua di compartecipazione al servizio, fissata per tutti in 150,00 euro complessivi ossia 50,00 euro a trimestre, riferita alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado.
Per quanto concerne le agevolazioni tariffarie vengono previste riduzioni a favore di quelle famiglie che usufruiscono del servizio per due o più figli secondo questa regola: 90 euro annue tariffa ridotta per il 2° figlio utente (60%) per i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 9.889,00; 60 euro all’anno tariffa ridotta 3° figlio utente e successivi (40%) per nuclei familiari aventi reddito ISEE inferiore a 9.889,00 euro.
Fino allo scorso anno usufruivano del servizio di trasporto 350 bambini in tutto il territorio comunale, un numero elevato se pensiamo che ci sono situazioni, come quelle di Soci, in cui i plessi scolastici, nella maggioranza dei casi, si trovano in una collocazione agevolata e dove la struttura stessa dell’agglomerato urbano e molto favorevole. Altra questione sono ovviamente le frazioni e le case sparse.
L’Assessore Matteo Caporali e il Sindaco Daniele Bernardini commentano: “Le tariffe sostanzialmente non subiscono variazioni e questo è una cosa essenziale in questo momento in cui le famiglie si trovano a dover davvero fare i conti in tasca ogni mese; il segnale quindi che l’amministrazione vuole dare ai cittadini è quello di vicinanza concreta alle problematiche familiari, ma insieme anche di grande responsabilità nei confronti della cosa pubblica. I tempi degli sprechi non sono più tollerabili. La cosa pubblica è la casa del cittadino e di questa tutti devono prendersene cura, come facciamo delle nostre cose e delle nostre case. E’ utile sapere che il servizio mensa è coperto solo per il 42% del totale dalle entrate, mentre quello di trasporto, a fronte di un introito di circa 40000, comporta una spesa per il comune di 5 volte tanto ( ricordiamo che all’interno di ogni pulmino è stato previsto anche il supporto ausiliare che rappresenta una garanzia di sicurezza e qualità). A fronte di trasferimenti statali e regionali che sono scomparsi e nella migliore delle ipotesi, ridotti ai minimi termini, la presa in carico dell’amministrazione si sostanzia come un atto di grande responsabilità, così come la volontà di non aumentare le tariffe. Le decisioni prese dimostrano la nostra ferma volontà di offrire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, ma per un senso di responsabilità nei confronti della cosa pubblica e soprattutto per un senso di giustizia nei confronti di tutti i cittadini, non mancheremo di vigilare in maniera più attenta. A Per garantire un servizio di qualità a tutti e per aiutare davvero coloro che ne hanno bisogno, faremo fare controlli incrociati dagli enti preposti”.

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