“Tutto è bene quello che finisce bene” diceva William Shakespeare. Ma questo sarà tutto vero?
L’ufficializzazione delle prese di posizione da parte dei sindaci di Castel Focognano (Massimiliano Sestini) e di Chiusi della Verna (Giampaolo Tellini) ha scosso l’attenzione delle minoranze casentinesi ed in particolare della Lista Civica di Castel Focognano, in un primo momento rimasti increduli e spiazzati da tale decisione.
Tutto ebbe inizio nel Dicembre dello scorso anno, quando, per doveri normativi, alcuni dei comuni della vallata erano obbligati ad avviare una gestione delle funzioni amministrazione in associato che avrebbe avuto sede presso l’Unione dei Comuni.
Un progetto tanto ambizioso quanto utopico, secondo le minoranze, specialmente in un contesto morfologicamente complesso come quello del Casentino, che si sviluppa tra le tortuose valli dell’appennino tosco-emiliano.
Risulterebbe infatti impossibile conciliare le molteplici realtà, e quindi interessi, presenti sul nostro territorio, dovute all’eterogeneità ambientale e storico culturale, continuano i consiglieri della Lista Civica Castel Focognano.
Tali difficoltà sono state anche dimostrate da alcuni funzionari dei comuni che avrebbero dovuto passare alla gestione associata: insufficienza organizzativa, assenza di un piano dettagliato, caos normativo. Tre singoli concetti che ribadiscono l’inadeguatezza di tale progetto.
Eppure questa contrarietà era già stata esplicitamente e ripetutamente mostrata durante i consigli comunali e addirittura ben 9 mesi fa, quando gran parte dei comuni della vallata erano in piena campagna elettorale, con le minoranze che urlavano a gran voce di intraprendere la strada delle micro-fusioni, che avrebbero portato un notevole afflusso di denaro all’interno delle casse dei comuni attuatori (vedi Pratovecchio Stia).
Il tempo passa e le convinzioni restano, nonostante i ripetuti allarmi delle minoranze il destino delle pubbliche amministrazioni è quello della centralizzazione delle funzioni di vasta area: ormai è passato tanto tempo dal lontano 2001, quando la volontà di creare un sistema capillare di amministrazione pubblica era addirittura riuscito a modificare una parte della Costituzione.
Quindi Castel Focognano e Chiusi della Verna hanno scelto, o almeno così sembrerebbe.
Le giustificazioni di questa scelta non abbondano, per non dire che non esistono, mentre lo stesso Tellini ha dichiarato “ci è stato permesso di prendere più tempo”: l’analisi degli intenti risulta effettivamente complessa e forse sarebbe utile mostrare all’intero pubblico quali sono le cause di tale (anomala) scelta.
Allora non rimane altro da dire che: “Tutto è bene quel che finisce bene”?????

GRUPPO CONSILIARE LISTA CIVICA CASTEL FOCOGNANO