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martedì, 5 Luglio 2022

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Castelli, Antenne e Quattrini

Una nuova polemica si aggira per il Casentino: quella sulle antenne nel castello di Poppi. Si sa, oggi la cosa più semplice è avviare polemiche e magari referendum, sottoscrizioni ecc, spesso senza approfondire e verificare la realtà dei fatti e dei problemi.
Anche noi siano rimasti sorpresi e perplessi di fronte alla notizia che il Comune di Poppi aveva autorizzato l’installazione di ripetitori telefonici sulla torre del castello. Ma a chi sarà venuta questa balzana idea, ci siamo chiesti.
Di fronte all’esplodere della polemica abbiamo voluto verificare direttamente recandoci di fronte al castello per vedere l’impatto delle famose “antenne” contro le quali è stato scomodato addirittura il noto critico Sgarbi.

Noi non siamo tecnici esperti e non sappiamo se tale installazione può provocare danni alla struttura. Ci auguriamo che almeno questo sia stato verificato e che qualsiasi danno alla struttura sia evitato. Dal punto di vista visivo…che dire? Saremo di vista corta ma guarda guarda a fatica abbiamo individuato una specie di due piccole scatole, che solo perché sapevamo del problema abbiamo dedotto che siano parte della nuova installazione. Se il lavoro è già completato, affermare come abbiano letto in qualche intervento, che l’installazione impedisce o limita la fruizione turistica del castello ci sembra proprio eccessivo

Purtroppo in questi anni i Comuni sono stati tartassati dai diversi governi, compreso l’attuale del grande Renzi, con la diminuzione di fondi e l’aumento di responsabilità,

E’ noto che i nostri sindaci non sembrano dotati di grande fantasia e di grande iniziativa politica. E per affrontare le aumentate difficoltà hanno preso le strade più semplici:
a) l’urbanistica facile, che ha trasformato il territorio (anche in una zona delicata come il Casentino) in bancomat per fare soldi, permettendo di costruire in ogni dove e senza alcun rapporto con esigenze reali . E questo lo abbiamo visto un po’ in tutti i comuni, indipendentemente dalle maggioranze politiche. E stato così in modo evidente a Bibbiena, ma lo è stato anche nel comune di Poppi o , per fare un altro esempio, nel comune di Montemignaio con quegli aborti di villette a schiera attorno all’hotel Miramonti al passo della Consuma, che ancora gridano vendetta!
b) Oppure hanno iniziato ad autorizzare un uso improprio dei beni culturali, come nel caso delle antenne nel castello di Poppi, che, anche se non sembrano arrecare danni visivi, non essendo accompagnate da una seria politica di valorizzazione, sembrano solo un modo per recuperare un po’ di soldi, e nemmeno tanti per la verità.

E’ noto che i nostri progenitori medievali non sceglievano a caso i luoghi su cui costruire i castelli. Erano legati alle esigenze di difesa, ma rispondevano anche (straordinario legame con l’oggi) ad esigenze di comunicazione. Gli storici infatti hanno messo in evidenza come tra di diversi castelli dei conti Guidi in Casentino si comunicava visivamente, attraverso messaggi luminosi da castello a castello! E’ evidente, quindi, che anche per una società telefonica questi luoghi siano ambìti e chi vi ci si insedia avrà una grande vantaggio sugli altri operatori.

Ma se questo è vero vista la delicatezza della scelta, perché svendere un tale privilegio tanto per incassare quei 25000 euro, pochi ,maledetti, subito!?

I nostri sindaci, se non hanno molta fantasia almeno siano abili commercianti. Siano capaci di farsi pagare in modo adeguato magari contrattando con società di quel genere, oltre al canone, altri interventi, come una wifi libera per tutto il paese ed una campagna di promozione di carattere almeno nazionale del nostro territorio.

Così come è stata fatta , al di là dei problemi di compatibilità ambientale e culturale, sembra una operazione a rimessa che indica scarsa consapevolezza del valore del proprio patrimonio. E questa, per un Sindaco, è colpa grave!

Luca Tafi, SEL Casentino

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