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sabato, 24 Settembre 2022

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Che cosa succede in Casentino?

Pubblichiamo questo intervento del segretario provinciale PRC-SE di Arezzo in merito alla vicenda Borchi-Unione. Finalmente, viene da dire! Sono anni ormai che denunciamo su CASENTINO2000 quello che si combina nel poltronificio di Ponte a Poppi (alias il nostro carrozzone a 9 posti targato PD), ora qualcuno comincia ad accorgersi di cosa è successo e sta succedendo – gestione vigili inclusa – in Casentino. Nella lettera si dice inoltre: “La notizia di questi giorni, che l’Unione appare indagata anche per la vicenda del telecentro…” Bene, i nostri numerosi articoli in merito hanno fatto effetto…
“Ho appreso con stupore – in questi giorni – di comportamenti tenuti dai sindaci dell’Unione dei Comuni del Casentino (8 PD più Talla) contro il Dr. Simone Borchi, dipendente della ex-Comunità Montana dal 1978 e dirigente dal 1980, per aver segnalato all’amministrazione comportamenti illegali e aver invitato a evitare l’illecita nomina del direttore generale. Nonostante l’intervento della Corte dei Conti – che ha imposto la revoca di quella nomina – e nonostante un’indagine ancora pendente sul segretario dell’Unione, quest’ultima ha sanzionato Borchi privandolo degli incarichi di direzione e poi dichiarandolo in esubero, anticamera del licenziamento: il tutto “giustificato” da una ristrutturazione dell’Ente ed in violazione della legge anticorruzione n. 190/2012, che proibisce di effettuare qualsiasi discriminazione, tanto meno riduzioni di stipendio o licenziamenti, contro dipendenti che segnalano presunte violazioni di legge. Il Dr. Borchi dirigeva il settore agricoltura e foreste – corrispondente ai 2/3 dei dipendenti dell’Ente – e la sua posizione di lavoro non poteva essere messa in discussione, soprattutto in un ente costituito per aggiungere nuove funzioni a quelle esistenti, dove i risparmi si fanno aumentando i carichi di lavoro a pari occupazione e non mandando a casa la gente. La notizia di questi giorni, che l’Unione appare indagata anche per la vicenda del telecentro, ne rende ancor più inquietante il comportamento: i sindaci dell’Unione parlano di risparmio ma, dato che nel 2012 i danni dovuti alla rimozione di Borchi sembrano essere ammontati a 500.000 euro (fra minori introiti e minore acquisizione di finanziamenti), dimenticano di dire che era pagato con soldi delle deleghe regionali – che ora sono stornati per altre funzioni – e che lo stanno tuttora pagando, anche se al 40% di stipendio, per due anni senza farlo lavorare. Sindaci dell’Unione, noi siamo con i lavoratori, con i precari, con i disoccupati, con i giovani in cerca di lavoro, con gli operai forestali che non riassumete più (perdendo 7 posti solo nel 2012) con le imprese e le cooperative che vedono ridursi gli appalti e aumentare tempi e burocrazia…Siamo anche col Dr. Borchi il quale, anziché chiudere gli occhi, si è assunto in prima persona la responsabilità di rispettare e far rispettare la legge, che è il primo dovere di ogni dirigente. E siamo prima di tutto contro i licenziamenti delle persone oneste e capaci, “giustificati” da ristrutturazioni di pianta organica…”
Fausto Tenti (Segretario Provinciale PRC-SE Arezzo)

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