La storia, arricchita da numerosi ritagli di giornali dell’epoca, di tre grandi occasioni che il Casentino ha avuto, nel corso dei decenni, per uscire dal tragico isolamento in cui si trova oggi. Rinunciare a un’autostrada ha infatti isolato il Casentino lasciandolo fuori dai flussi nazionali, sia turistici che produttivi e ha causato nel tempo gravi danni economici per tutta la vallata.
Nel numero in edicola di CASENTINO2000 potrete leggere “di come la miopia di una classe dirigente abbia fatto dei danni enormi al Casentino. Ci sembra di rivedere l’avversione, della stessa parte politica, al Comune Unico; stesse occasioni perse e, già oggi, stessi rimpianti. Si è tentato negli anni successivi, quando ormai il treno (anzi la strada) era perso di rimediare con varianti e variantine (alcune ancora da finire cone quella parabolica di Santa Mama), costate milioni e milioni di euro e che non hanno portato alla martoriata viabilità casentinese quasi nulla, nè in termini di scorrimento del traffico (a questo ci ha pensato la crisi), nè tantomeno in sicurezza. Oppure di lanciare delle grandi “bufale” come quella accanto. O di ritirare fuori, ad ogni elezione, il mitologico treno Stia-Firenze… Resta davvero l’amaro in bocca per tutto quello che poteva essere e che non è stato e la rabbia di fronte a chi è riuscito, mettendoci anche tanto del suo, a rovinare questa bella terra.
Naturalmente, e come se niente fosse successo, gli epigoni di quelli di allora, alle prossime elezioni, chiederanno per l’ennesima volta il vostro voto…”
Questo e molto altro troverete su CASENTINO2000 in edicola a soli 2,00 euro.