«Infine se vogliamo focalizzare l’attenzione sulla proposta di fusione a due Comuni tra Bibbiena ed Ortignano Raggiolo, credo che oltre alle tematiche da discutere in merito, valgano anche i tentativi abbozzati in altri territori, che dimostrano che quando a fondersi sono realtà così disomogenee, differenti nel profondo, distanti nell’agire amministrativo, sono destinate al fallimento.»

Queste le parole del Sindaco di Ortignano Raggiolo pronunciate nel gennaio 2017. Appare veramente strano che ora si stracci le vesti per la fusione e alzi bandiera bianca contento dell’annessione fatta da Bibbiena, per lui unica via possibile per salvare Ortignano e Raggiolo. Ma forse anche questo cambio completo di strategia, dimostra solo la cosa più elementare: Pistolesi, Biancaneve* e compagnia non sono in grado di amministrare il loro territorio e nascondono questa incapacità politica nell’abbraccio letale e salvifico di Bibbiena e di Bernardini (che così intanto si potrà ricandidare e cercare, anche se abbiamo grossi dubbi in merito, di essere rieletto.)

Anche nella serata di ieri sera in cui è iniziata la campagna elettorale per il Si alla fusione, mascherata da incontri con la popolazione per spiegare i “grandi” successi della giunta bibbienese, Pistolesi ha detto che è sempre stato a favore della fusioni. Forse non con Bibbiena, qualcuno gli faccia leggere le sue parole del 2017. Forse dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso. Ma se dice che la fusione con Bibbiena è destinata al fallimento, gli crediamo.

Infine nella serata è stato anche ribadito dall’assessore Caporali che dentro San Lorenzo ci faranno alcuni appartamenti di edilizia popolare (sic!). Preparate gli stendini…

Il Badalischio

*Cit. Biancaneve