L’impianto termico è un apparecchio fondamentale all’interno di un appartamento. La sua funzione è centrale perché ha l’importante compito di riscaldare le persone nelle fredde sere invernali, ad esempio, nelle località dell’appennino tosco-emiliano. Un impianto del genere, dal momento che ha una grande potenza di Kilowatt, ha la necessità di essere controllato periodicamente da imprese specializzate nel settore. La manutenzione effettuata da mani esperte è essenziale perché le caldaie sono apparecchi piuttosto delicati, che non possono essere maneggiate da persone non competenti. Pochi lo sanno, ma il periodo più idoneo a compiere il controllo dell’impianto è proprio nei mesi più caldi. Infatti, è consigliabile approfittare della stagione meno fredda per far visionare l’impianto domestico da una ditta qualificata. Questo per evitare guasti indesiderati nel periodo invernale, quando poi gli inquilini, nel periodo di riparazione della caldaia, saranno costretti a restare senza riscaldamenti. Ad ogni modo l’opzione di verifica del funzionamento della caldaia non è più a scelta dell’inquilino: adesso esiste una direttiva che dal 2013 obbliga i proprietari alla manutenzione periodica degli impianti termici. Perciò, anche per evitare multe e sanzioni, oltre che per la sicurezza della propria casa, è fondamentale effettuare la manutenzione preventiva del proprio apparecchio.

Direttiva per l’obbligo di manutenzione della caldaia Negli articoli 7 e 8 della direttiva DPR 74/2013 si evidenzia che il controllo dell’impianto e la verifica di rendimento energetico sono obbligatorie per gli inquilini: tuttavia presentano problematiche e tempistiche differenti. Sono delle ditte qualificate ad eseguire le necessarie verifiche degli impianti. Gli operai che installano l’impianto sono tenuti a far presenti le date delle operazioni di manutenzione; nel caso in cui gli installatori si mostrino poco premurosi, le istruzioni sulla cadenza dei controlli sono illustrate comunque nel manuale d’uso del prodotto. Se non ci sono indicazioni neanche sul libretto di istruzioni, bisogna attenersi alla normativa UNI (che comprende le caldaie UNI 10435 o 10436). Nell’ambito di tutte queste operazioni, le imprese coinvolte hanno l’obbligo di mettere nero su bianco le azioni compiute in riferimento all’impianto di riscaldamento. Se avete bisogno di maggiori informazioni, potete visitare la sezione del sito della regione Toscana che riguarda l’energia e la manutenzione degli impianti termici.

Ecobonus: cosa prevede la Legge di Stabilità 2017 La Legge di Stabilità premia chi effettua modifiche di efficienza energetica nella propria casa: le detrazioni fiscali raggiungono il 65%, in caso di ristrutturazione edilizia scendono al 50%. Il primo incentivo è a disposizione degli inquilini che provvederanno a interventi di efficientamento energetico: è possibile una detrazione fino 100mila euro per riqualificare strutture già esistenti; è possibile detrarre fino a 60mila euro per isolare soffitti e pareti, per cambiare serramenti e finestre e per implementare pannelli solari termici. Se si vuole usufruire di questi vantaggi, è obbligatorio che l’intervento venga effettuato su edifici e unità immobiliari esistenti, incluse le strutture rurali e quelle strumentali per aziende e professionisti. Gli impianti di riscaldamento dei condomini possono essere considerati a tutti gli effetti tra i passibili di detrazione fiscale.

Cosa sono i codici di errore degli impianti di riscaldamento I codici di errore sono codici formati da lettere e numeri che appaiono sullo schermo della caldaia. Tali codici hanno la funzione di segnalare la tipologia di errore presente nell’apparecchio: l’inquilino ha il compito primario di guardare il display, annotare il codice di errore e contattare un’impresa specializzata per un controllo o per avere le istruzioni del caso. Potete chiamare una ditta di vostra fiducia oppure contattare il servizio clienti della marca dell’impianto di vostra proprietà. Se l’impianto è di proprietà condominiale è necessario affidarsi ai consigli dell’amministratore di condominio, che vi potrà fornire le relative informazioni. Nell’istante in cui occorre una problematica di qualsiasi tipo, è naturale, purtroppo, che l’inquilino si agiti e cerchi soluzioni definitive che non gli competono. Se nell’attesa di contattare l’impresa qualificata, avete il desiderio di conoscere meglio la vostra caldaia e individuare i problemi più frequenti che presenta la vostra marca nello specifico, potete visitare il portale di Dimensione Caldaie, specializzato nel settore degli impianti termici: sono illustrati e descritti i codice di errore che solitamente si presentano nelle caldaie delle marche più diffuse, come Vaillant, Baxi, Junkers, Hermann, etc.   In alternativa, si può aprire un topic su uno dei tanti forum dedicati all’argomento, chiedendo agli esperti della community di aiutarvi con le loro competenze.