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mercoledì, 30 Novembre 2022

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Confesercenti: «Aumenti acqua intollerabili e insopportabili»

Incontro tra Confesercenti e il Comitato Acqua Pubblica alla luce dei nuovi rincari delle tariffe idriche. Mario Checcaglini direttore dell’associazione di categoria di via Fiorentina si è confrontato con il presidente del Comitato Acqua Pubblica Gianfranco Morini da tempo impegnato nella battaglia contro il rincaro dell’acqua. “Da tempo – ricorda Checcaglini – attorno al tema delle tariffe dell’acqua è nata una collaborazione tra l’associazione di via Fiorentina e il comitato con l’obiettivo di contenere i costi per le famiglie e le imprese.

“Proseguiamo – dice Checcaglini – l’impegno dell’associazione destinato a contrastare un caro bolletta sempre più insopportabile per le aziende e le famiglie. Sempre più insopportabile alla luce del fatto che nessun settore dell’economia può comportarsi con i prezzi come fanno coloro, è il caso del servizio idrico, che gestiscono servizi in monopolio. Per il 2017 l’aumento del 4,8% di Nuove Acque rappresenta un’ulteriore impennata intollerabile. Crediamo che sia arrivata l’ora di porre un freno all’ ascesa delle tariffe. Il prezzo dell’acqua ad Arezzo è salito alle stelle, in un quadro dove le famiglie e le imprese faticano a far quadrare i bilanci”.

“Un incremento intollerabile – analizza Checcaglini – solo se consideriamo quanto ha reso noto la Cgia di Mestre nel 2106 i prezzi dei beni al consumo sono diminuiti dello 0,1% – non accadeva dal 1959 – mentre l’inflazione sarà poi superiore allo zero nel 2016 proprio in ragione degli incrementi soprattutto delle tariffe per servizi erogati dalla pubblica amministrazione. Il commercio ce la sta mettendo tutta: i prezzi non aumentano, anzi come si è visto in generale addirittura calano ancora, al contrario i servizi a monopoli aumentano e l’acqua ne è l’esempio, ma questo significa che non c’è attenzione verso gli utenti e i loro problemi a far quadrare il bilancio familiare o dell’azienda”. Chi gestisce l’acqua continua ad andare contro corrente. “Confesercenti dice – conclude Checcaglini – che è arrivata l’ora di uno stop alle bollette. L’appello è ai sindaci che sono ‘azionisti’ di Ato e che regolano i rapporti con Nuove Acque. Sono loro che devono porre limiti e freni. Ci domandiamo quanto si voglia ancora continuare a percorrere la strada degli aumenti. I rincari non sono più sopportabili dagli utenti. Ci vogliono politiche di investimenti che non pesino sulle tasche dei cittadini. Un aumento che sfiora il 5% è il peggior modo per iniziare il 2017”.

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