Per salvare il settore edile i Comuni possono intervenire da subito sull’IMU. La ricetta la dà la Sezione ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Confindustria Arezzo che ha scritto ai Sindaci di Arezzo e provincia chiedendo loro con urgenza di abbattere l’aliquota sugli alloggi invenduti e di non avvalersi della facolta’ di incrementare l’aliquota base dell’imposta.
“L’IMU sta pesando in maniera drammatica sui bilanci delle imprese , è un cappio al collo per tutti, ma in particolare lo è per le imprese edili che devono pagarla anche sul magazzino, cioè sulle case costruite e invendute, i cosiddetti “beni merce”; su questo punto ANCE TOSCANA ha tra l’altro presentato ricorso alla Corte Europea di Giustizia – spiega Andrea Fabianelli, Presidente di Confindustria Arezzo – l’iniquità dell’impostazione attuale dell’IMU, che colpisce indiscriminatamente le famiglie, ha contribuito alla caduta del settore immobiliare ed Il comparto edile non può più sostenere l’attuale imposizione fiscale. L’IMU è una vera e propria patrimoniale che va rimodulata perché così com’è mette a rischio la sopravvivenza di un settore già stremato dalla crisi”.
Secondo gli industriali, è necessario un rapido intervento legislativo, finalizzato a ripensare la tassa e a rimodulare il prelievo affinchè non penalizzi l’investimento in abitazioni, aggiornando le rendite catastali in modo che tengano conto del reale valore di mercato degli immobili.
“E’ indispensabile che i Comuni facciano subito uno sforzo! – esorta Fabianelli – utilizzando subito la loro facolta’ di ridurre l’aliquota base dell’imposta per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita per un periodo non superiore a 3 anni dalla ultimazione dei lavori, a condizione che venga mantenuta la destinazione alla vendita e che gli immobili non vengano locati. Se al futuro Governo ed al Parlamento compete uno specifico intervento legislativo di riordino della materia, intanto i Sindaci possono evitare il collasso delle imprese adottando la possibile riduzione della aliquota base IMU per i fabbricati invenduti, così come consentito dal Decreto Salva Italia del dicembre 2011, prima della prossima scadenza IMU del 30 giugno 2013 – continua Fabianelli – pur comprendendo le ristrettezze di bilancio dei Comuni, chiediamo infine un altro gesto di responsabilità per non azzerare l’industria edile: è necessario che le Amministrazioni non incrementino l’aliquota IMU 2013 oltre il 7,6 per mille, evitando di sfruttare gli ulteriori 3 punti che i Comuni hanno a disposizione per le loro casse”.
In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.
Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).
L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.
Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è
Fruska s.r.l.
nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it
Luogo e finalità di trattamento dei dati
I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.
Tipi di dati trattati
Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.
Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.