Sabato 28 Febbraio alle ore 16,00 presso la sala consiliare del Comune di Bibbiena si terrà un convegno con grandi protagonisti sul tema “Bullismo e Cyberbullismo”. La giornata, promossa dal Rotary Club Casentino in collaborazione con il comune di Bibbiena, intende sensibilizzare le istituzioni, il mondo della scuola, ma soprattutto la società civile, su un tema che sta diventando sempre più pressante ed esige un coinvolgimento ed un’attenzione puntuali.
A parlarne, in una giornata che si preannuncia intensa e carica di significati, saranno la Asl8 con il Sert zonale rappresentato dalle Dottoresse Serenella Sassoli e Sabrina Mari, il Tenente Colonnello dell’Arma dei carabinieri di Arezzo Angelo Antonio Sorrentino, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana Maria Grazia Sestini, il Presidente Unicef Arezzo Francesco Polverini, la Vice Presidente della Provincia di Arezzo Eleonora Ducci, la signora Renata Ludovici Fondatrice de “Il Rifugio di Francesco”. L’apertura del convegno sarà curata dall’attuale Presidente del Rotary Club Adelmo Baracchi.
Parlando, in particolare del cyber bullismo, i dati parlano chiaro: il fenomeno è conosciuto dall’80,3% dei ragazzi, due su tre (il 29,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima, mentre un adolescente su dieci ha provato in prima persona il cyberbullismo. È quanto rivela un’indagine di Sos Il Telefono Azzurro Onlus e Doxa Kids sui comportamenti dei ragazzi italiani. Lo studio conferma la massiccia presenza delle tecnologie nella vita degli adolescenti italiani e ne evidenzia le abitudini. I ragazzi, infatti, sono “always on” per ascoltare musica o radio (61%), per guardare video (60,2%), per fare ricerche per la scuola e i compiti (58,3%), per curiosare e navigare nel web (57,3%).

Prioritario però è il poter essere sempre in contatto con gli amici, fondamentale per l’89,7% dei ragazzi, attraverso Whatsapp e Facebook (li utilizza rispettivamente l’89,8% e l’82,3% degli intervistati). Risulta diffuso anche l’utilizzo dei social network sotto l’età minima prevista (più dell’85% dei ragazzi intervistati conosce qualcuno che è iscritto a Facebook minore di 13 anni). E non mancano i rischi legati alla visibilità dei dati personali: un adolescente su cinque ha il proprio profilo totalmente pubblico sui social network.