da Bruno Pancini, Castel San Niccolò – Ho avuto modo di percorrere quasi tutti i tratti della pista ciclopedonale da Stia a Palazzetto (tratti 1-26/26-26bis /30-32/32 bis) e vorrei fare le seguenti osservazioni.
Ho letto la relazione urbanistica del settembre 2017 alle pag. 9 -10-11 dove si parla specificatamente di come deve essere realizzata la pista ciclopedonale ed in genere trovo delle discordanze enormi tra quanto progettato e realizzato ( chiunque può leggere queste pagine e verificare). Le conseguenze di queste discordanze sono che molti tratti diventano impercorribili in presenza di pioggia e la struttura stessa rischia di collassare per come è stata realizzata ( in certi tratti per risparmiare sulla mistura, la pista non si è consolidata; e le fossette laterali? e gli attraversamenti per l’acqua a monte della pista? e…).
Allora domando: chi ha verificato l’adeguatezza e la corrispondenza della pista ciclabile al dettato tecnico ?
E’ stato realizzato tutto come da progetto o qualcuno si è preso delle libertà di esecuzione ?
Perché tre sono le questioni: o le responsabilità sono progettuali e quindi è facilmente individuabile il responsabile; oppure le responsabilità sono nella cattiva esecuzione anche per mancanza di verifiche ed anche in questo caso si potrebbe risalire ai colpevoli; oppure la terza a cui non voglio credere, le solite connivenze che si traducono in danni per la comunità (per questo occorrerebbe una denuncia).
Chiedo ai Comuni interessati; Pratovecchio-Stia, Castel San Niccolò, Poppi, Bibbiena e all’Unione dei Comuni di fare il loro mestiere che è quello di operare per il meglio nell’interesse della popolazione e di porre rimedio alle storture che anche in questo caso sono palesemente manifeste ed affinchè questo avvenga invito tutti gli utilizzatori ad esercitare, ognuno per quello che può, le opportune pressioni .
Un piccolo contributo per un Casentino più decente. Saluti a tutti i lettori.