di Anselmo Fantoni – De La Grande Via che si è fermata a La Mausolea abbiamo già trattato, ma il costante lavoro del Dott. Berrino continua a regalarci risultati sbalorditivi e di grande speranza. Noi uomini e donne occidentali del terzo millennio, perennemente in corsa, ma spesso senza una meta, abbiamo gettato credenze e superstizioni confidando tutto su farmacologia e tecnologia.
Abbiamo una medicina per ogni inconveniente, persino farmaci che ci difendono dai loro effetti collaterali, protesi per articolazioni danneggiate o tessuti non più idonei a svolgere la loro funzione. Qualche decennio fa a Milano, l’equipe del Dottor Berrino aveva scientificamente provato l’influenza dell’alimentazione sulle patologie e negli anni ha lavorato per far prendere coscienza, a quante più persone possibile, la necessità di seguire una sana e corretta alimentazione. Oggi in effetti tutti riconoscono l’importanza della dieta, salvo poi, distratti dal “logorio della vita moderna” seguirla in modo frammentario o peggio fregarsene totalmente. Ma il Nostro, da grande ricercatore, aveva capito che la sola alimentazione non era sufficiente, c’era qualcosa di più che regolava gli strani meccanismi della nostra struttura biochimica. Si è scoperto che una regolare attività fisica aiuta il metabolismo e dopo esperienze personali si è scoperto che anche un’attività di tipo meditativo aiuta il nostro organismo.
Da queste teorie sono nati due best seller: “Rinascere in 21 giorni” e “La Via della Leggerezza”. Pur essendo due opere scritte da un medico, sono di facile comprensione e se lette con la dovuta calma aprono la visuale su molte cose semplici perdute a causa della nostra vita caotica. Alcune pratiche di carattere religioso, quasi scomparse dalle nostre abitudini, fanno capire che non solo la filosofia Buddhista, indiana, cinese e orientale in genere, possono essere di supporto alla nostra felicità.
C’è la consapevolezza che “non di solo pane vive l’uomo” e torna alla mente con una luce diversa la frase tante volte enunciata nei Vangeli dopo una guarigione miracolosa: “Va, la tua fede ti ha salvato”. La recita delle preghiere, come il rosario in latino, costringe a un ritmo respiratorio benefico per l’organismo, che dire poi dei digiuni e astinenza da cibi?. Ma Franco da buon scienziato ha voluto provare le sue teorie mettendo in gioco il suo sapere e la sua voglia di elargire felicità.
E’ cosi che in giugno ha proposto a 34 persone dai 39 ai 75 anni di seguire le regole da lui “pensate” per due settimane, per molti tre sarebbero state impossibili da ritagliare tra gli impegni vari. All’inizio dell’esperimento a tutti i partecipanti è stato fatto un prelievo di sangue, misurazioni biometriche, e capacità dinamiche. Tali analisi sono poi state ripetute alla fine dell’esperimento, i risultati sono stati incredibili.

Dati ematici
– calo della glicemia e dell’insulinemia
– modifiche importanti nell’assetto lipidico dei dati relativi al colesterolo e ai trigliceridi, riportando nel range di normalità tutti i valori che erano sopra la norma;
– abbassamento della PCR (proteina C-reattiva) che rimarca l’importanza dell’alimentazione e di uno stile di vita sano nel contrastare l’infiammazione;
– notevole riduzione in tutti i partecipanti del valore della zonulina sierica, che fornisce indicazioni sulla permeabilità intestinale
Dati fisici
– aumento della forza
– migliorata flessibilità e mobilità articolare
– incremento della resistenza cardio-respiratoria
Dati psichici
– miglioramento della consapevolezza emozionale
– miglioramento della regolazione dell’intensità e della durata degli stati emotivi
– miglioramento dell’empatia
In media i partecipanti hanno perso 4 cm di circonferenza addominale e 4 kg. di peso. Tutte le modificazioni di questi, ed altri parametri più tecnici, fanno asserire che dopo due settimane si è operato un decremento del 30% dei rischi cardiovascolari.

Durante tutto il periodo si sono seguite le tre regole codificate da La Grande Via:
– Dieta Macromediterranea©
– Sano movimento fisico
– Meditazione
I partecipanti hanno certificato un cambiamento che va oltre l’aspetto fisico-ematico, la cosa sorprendente è che in questo breve lasso di tempo tutti hanno sperimentato la bellezza dell’equilibrio, la riorganizzazione e pulizia del corpo e dell’Anima, la riscoperta della leggerezza di un sistema non più appesantito dalla disarmonia.
Tutti hanno sperimentato una sorta di rinascita, di benessere che da molto no provavano, tanto che l’esperimento è stato riproposto a fine agosto e sarà sicuramente approfondito in futuro.
A poco più di un anno La Grande Via ci ha già regalato certezze indicando un modo per raggiungere la felicità invitandoci a seguire La Via della Leggerezza, non come seguaci dell’imbonitore di turno ma consapevoli fruitori di un metodo che partendo dal materiale rigore scientifico ci proietta verso la conoscenza profonda di noi stessi in un cammino interiore fino all’incontro del trascendente.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 311 | Ottobre 2019)